Buffon: Sulla strada giusta. La Juve vuole stupire
Il portiere bianconero: «Conte? Le similitudini con quando era giocatore sono impressionanti, la voglia di vincere, di non essere mai superficiale o banale e di trasmettere la cultura del sacrificio e del lavoro, sono rimaste intatte»
© Foto PegasoLA VOGLIA DI VINCERE - Elogi per l'allenatore Antonio Conte, che Buffon ha avuto anche come compagno di squadra. "Le similitudini con quando era giocatore sono impressionanti - dice Buffon -, la voglia di vincere, di non essere mai superficiale o banale e di trasmettere la cultura del sacrificio e del lavoro, sono rimaste intatte. Di lui ho avuto sempre un bellissimo ricordo. Insieme a Ferrara, Del Piero, Tacchinardi, Pessotto, è stato un compagno che ha fatto sì che il mio inserimento alla Juve avvenisse in modo più veloce". Ma la Juve può tornare a vincere? "Manca tempo, tra 4-5 mesi capiremo se abbiamo avuto quella continuità che stiamo avendo adesso. C'è la voglia di stupire. Penso che il Milan sia la squadra più forte e quindi la favorita. Poi tra noi Udinese e Lazio, e l'Inter, se dovesse inanellare una serie di 6-7 vittorie consecutive, potremo giocare per uno dei primi tre posti, per un piazzamento in Champions". Capitolo nazionale e Prandelli: "La nostra squadra ha due defezioni grandissime, Cassano e Rossi e la cosa non ci aiuta. Ma abbiamo avuto la fortuna di trovare un rimedio con Balotelli, espressione più talentuosa del calcio italiano. Lui matto? per certi aspetti io lo ero più di lui, ma i compagni mi volevano bene e credo che sia una qualità che Mario dovrebbe cercare di fare sua. Mario è un ragazzo con doti da top player in assoluto, ha un cuore d'oro, in nazionale è fantastico: tutti noi lo apprezziamo nella sua pazzia". Su Prandelli nessun dubbio: "Ha svolto un lavoro eccezionale, perchè neanche il più inguaribile ottimista poteva pensare che risorgessimo in maniera così veloce dalle ceneri del Sudafrica".




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