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Buffon: Sulla strada giusta. La Juve vuole stupire

Il portiere bianconero: «Conte? Le similitudini con quando era giocatore sono impressionanti, la voglia di vincere, di non essere mai superficiale o banale e di trasmettere la cultura del sacrificio e del lavoro, sono rimaste intatte»

Buffon: Sulla strada giusta. La Juve vuole stupire© Foto Pegaso
TORINO - Milan favorito per lo scudetto, ma la Juve è pronta a stupire. Parola di Gigi Buffon che è pronto a chiudere l'anno con rinnovate ambizioni, ma chiede prudenza: "La strada può sembrare buona, ma non siamo neanche a metà del campionato, per cui bisogna rimanere molto umili e avere sempre questa gran voglia di stupire e buttare il cuore oltre l'ostacolo, come stiamo facendo adesso, per arrivare a un piazzamento prestigioso" ha detto il portiere juventino in un'intervista a Sky. Buffon ammette di aver ritrovato un rapporto con il club: "Quel ruolo da gregario, un po' defilato come l'anno scorso, non mi si addice. Era colpa un pò dell'infortunio e un po' perchè anche io, quando mi impunto su questioni di principio, divento ingestibile. Alcune colpe le ho avute anche io. Alcune mancanze le ha avute la società. Ne abbiamo parlato, abbiamo chiarito. È rinato un rapporto".

LA VOGLIA DI VINCERE - Elogi per l'allenatore Antonio Conte, che Buffon ha avuto anche come compagno di squadra. "Le similitudini con quando era giocatore sono impressionanti - dice Buffon -, la voglia di vincere, di non essere mai superficiale o banale e di trasmettere la cultura del sacrificio e del lavoro, sono rimaste intatte. Di lui ho avuto sempre un bellissimo ricordo. Insieme a Ferrara, Del Piero, Tacchinardi, Pessotto, è stato un compagno che ha fatto sì che il mio inserimento alla Juve avvenisse in modo più veloce". Ma la Juve può tornare a vincere? "Manca tempo, tra 4-5 mesi capiremo se abbiamo avuto quella continuità che stiamo avendo adesso. C'è la voglia di stupire. Penso che il Milan sia la squadra più forte e quindi la favorita. Poi tra noi Udinese e Lazio, e l'Inter, se dovesse inanellare una serie di 6-7 vittorie consecutive, potremo giocare per uno dei primi tre posti, per un piazzamento in Champions". Capitolo nazionale e Prandelli: "La nostra squadra ha due defezioni grandissime, Cassano e Rossi e la cosa non ci aiuta. Ma abbiamo avuto la fortuna di trovare un rimedio con Balotelli, espressione più talentuosa del calcio italiano. Lui matto? per certi aspetti io lo ero più di lui, ma i compagni mi volevano bene e credo che sia una qualità che Mario dovrebbe cercare di fare sua. Mario è un ragazzo con doti da top player in assoluto, ha un cuore d'oro, in nazionale è fantastico: tutti noi lo apprezziamo nella sua pazzia". Su Prandelli nessun dubbio: "Ha svolto un lavoro eccezionale, perchè neanche il più inguaribile ottimista poteva pensare che risorgessimo in maniera così veloce dalle ceneri del Sudafrica".
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