Allegri, messaggio a Conte: «La Juve non ci fa paura»
Il tecnico del Milan: «Attualmente abbiamo tutte le risorse disponibili per vincere ancora lo scudetto»
© LaPresseLA CHIAREZZA - "Non ci sono problemi tra me e Pato. Lo sfogo del ragazzo - dice Allegri - è dovuto a un momento di suo malessere. Non si può giocare sempre titolari, ma non è una cosa grave e può succedere. Tra me e il ragazzo non ci sono frizioni: si sta allenando benissimo e non dà segni di insofferenza. Non c'è stato bisogno di alcun confronto con lui. Pato è un giocatore del Milan che credo e spero rimanga per il prosieguo della stagione e sono sicuro che rimarrà da noi". Infine, una battuta sul 'convitato di pietra' di questo ritiro, Carlos Tevez: "È un giocatore importante ma non è ancora arrivato", constatazione oggettiva del tecnico livornese.
LA SFIDA - L'allenatore gira invece il discorso sulla Juventus che - dice assertivo - "non ci fa paura". "Resta - sostiene - una grande squadra, ha un grande valore ma attualmente il Milan ha tutte le risorse disponibili per vincere ancora lo scudetto". Allegri soffoca ogni focolaio polemico e rilancia in attesa dell'arrivo di quel Carlitos Tevez che fa fremere di emozione Adriano Galliani e che sembra avvicinarsi sempre di più al Milan, nella sfavillante tradizione rossonera che rende un'arte il mercato invernale. Già quest'estate - con pochi (relativamente) investimenti - il Milan si era assicurato due giocatori come Aquilani e soprattutto Nocerino che sta giocando in maniera splendida e decisiva. L'anno scorso - a gennaio - erano arrivati a Milanello Antonio Cassano, Mark van Bommel e Urby Emanuelson, Quest'anno i rossoneri arrivano alla sosta natalizia condividendo il primato con la Juventus, che sta dimostrando di essere una seria rivale nella corsa al tricolore e sarà fondamentale la moral suasion di Adriano Galliani, che ha in mente un nuovo regalo per i suoi tifosi: Carlitos Tevez. Secondo indiscrezioni, Galliani penserebbe anche ad assicurarsi un mediano, ma al momento tutte le attenzioni sono rivolte all'Apache, nonostante ieri Ibrahimovic abbia voluto esprimere un tributo affettuoso e sentito per Antonio Cassano. Ora però conto alla rovescia per la risposta dello sceicco Mansour che può fare sognare i milanisti oltre ad aver già fatto sognare i tifosi del City: come in un matrimonio deve pronunciare un semplice sì e - poi - tra Carlitos e il Milan, se son rose fioriranno.




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