Per l'attaccante della Juve l'avance più concreta è dei tedeschi, ma Zamparini ci pensa. Anche i viola lo valutano come alternativa a Pinilla
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TORINO - La Juve deve vendere e, relativamente a questa impellenza, non si può prescindere dal capitolo Amauri. Corposo, come da tradizione quando si parla dell’italo-brasiliano. Piccola premessa: al di là delle (molte) parole, contano i fatti. E in tal senso la squadra distintasi finora nel tentativo di trovare la quadratura del cerchio è il Werder Brema. Infatti il dg Klaus Allofs prima di Capodanno ha bussato ufficialmente alla porta bianconera per mettere a segno un doppio colpo: Amauri più Sorensen . Le intenzioni dell’ex bomber tedesco sono (o quantomeno erano, dal momento che l’assalto risale al 30 gennaio) assolutamente serie, al punto che l’intenzione consisteva nel mettere subito nero su bianco. Beppe Marotta però, memore di quanto è accaduto nel recente passato, prima di definire la cessione di Amauri vuole incassare il sì del giocatore, consapevole che altrimenti l’unico risultato sarebbe di dover spiegare agli interlocutori esteri le ragioni di incomprensibili rifiuti. Così il contratto tra Juve e Werder non è stato firmato e chissà se lo sarà mai, perché Amauri e il suo entourage al momento sembrano più attratti dalle piste italiane. Più o meno concrete dopo il passaggio di Alberto Gilardino al Genoa, cioè all’altra squadra che effettivamente aveva presentato un’offerta concreta per lo juventino. Relativamente all’Italia, le due piste praticabili portano a Firenze o Palermo e in entrambi i casi sono subordinate al destino di Mauricio Pinilla.
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