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Conte, doppio assalto nella sua Lecce

Il tecnico della Juve vuole vincere e riconquistare la città: concittadini orgogliosi, ma quel gol...Gli contestano la rete segnata ai giallorossi nel 1997, anche se la maggioranza è con lui: «Diamogli la fascia di sindaco»

Conte, doppio assalto nella sua Lecce© Foto Pegaso
LECCE - «Oh, ma l’avete vista la mia foto su Tuttosport ?». Se la ride della grossa Conte , al termine della conferenza stampa fermandosi a chiacchierare. «Nooo, non era in bianco e nero, era a colori ma l’abbiamo cambiata...». Tutto orgoglioso e intenerito per quello scatto - sbucato magicamente dagli archivi del suo primo club - che lo ritrae bambino, fiero, con la maglia della Juventina Lecce. Sotto la corazza del tecnico sergente, eccoti insomma sbucare il fanciullino che di strada ne ha fatta parecchia, ma che non dimentica dove è iniziato il suo viaggio. A Lecce, appunto. Una Lecce, però, con cui Conte ha vissuto un rapporto diciamo altalenante. Fatto anche di incomprensioni e scontri. Qualcuno non ha digerito, per esempio, l’esultanza del Conte ancora giocatore (bianconero) dopo un gol rifilato ai giallorossi, poi sconfitti 2-0. Era il 31 agosto 1997. Anche se in realtà, quel qualcuno, non s’è soffermato molto sul fatto che “il capitano” era reduce da infortunio, dunque aveva vissuto in maniera particolare quella rete. E di certo non ha contribuito a rasserenare il clima l’esperienza di Conte alla guida del Bari...

«AMO LECCE» - Il diretto interessato, però, proprio ieri ha saggiamente sottolineato un aspetto fondamentale a chi, del posto, gli chiedeva cosa si aspettasse: «Stiamo parlando di fatti superati, guardiamo avanti...». Con annessa dichiarazione d’amore: «Io amo Lecce ed è qui che voglio venire a vivere con la mia famiglia quando avrò terminato la mia carriera nello sport». Spiegando poi: «Mi piacerebbe, piuttosto, se una volta qualcuno anziché chiedermi se temo dei fischi mi chiedesse se ritengo che la gente di Lecce sia contenta o no del fatto che comunque un salentino sta portando il nome della città in giro per l’Italia, per il mondo...». Un ragionamento che, in effetti, non fa una grinza. E dunque abbiamo pensato di girare noi il domandone alla gente di Lecce. Per carità, una prima inequivocabile risposta sul sentire salentino la si è avuta in tarda mattinata, a Galatina, dove 1500 persone hanno applaudito il tecnico bianconero e gli hanno chiesto autografi, foto. Ignari, peraltro, dell’eccezionalità della situazione visto che mai, fino ad ora, l’allenatore bianconero aveva aperto le porte alle sedute di rifinitura (se non è amor di patria questo...). Ma altre risposte altrettanto nette le abbiamo avute in giro per la città.

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Fabio Riva
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