Borriello: «Per la Juve lotterò come un leone»
L'attaccante bianconero: «Ho cinque mesi per conquistare la fiducia della società e dei tifosi. Mi dispiace per lo striscione di Lecce, ma per me è molto stimolante essere qua: ho grande voglia di rivalsa di mettermi in mostra e ho voglia di fare bene. Solo io posso cambiare questa situazione sul campo, sudando e lottando come un leone per la maglia»
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TORINO - Marco Borriello si presenta con un messaggio ai tifosi:"Sono molto felice di essere alla Juve, per me è un onore che la società mi abbia dato questa possibilità. Striscione di Lecce? Sicuramente non posso negare che sono dispiaciuto, comunque io ho grande rispetto per i tifosi della Juve e devo dire che il più grande valore della mia vità è la dignità, mi sono comportato sempre in modo dignitoso, credo che lo strisicone sia dettato dalla cattiva informazione: ripeto e ribadisco che non ho mai rifiutato la Juve. Non voglio entrare in polemica, i tifosi saranno un po' amareggiati, ma devono sapere che non ho mai rifiutato la Juve".
STIMOLO - Far ricredere i tifosi e conquistare il loro affetto è una sfida stimolante: "Al di là dello striscione per me è molto stimolante essere qua, ho grande voglia di rivalsa di mettermi in mostra e ho voglia di fare bene, ho cinque mesi per convincere la società a riscattarmi e i tifosi ad acclamarmi. Fisicamente ho avuto un problemino il 20 dicembre, e penso che già oggi mi aggregherò alla squadra".
NAZIONALE - La concorrenza con Matri riguarderà anche la Nazionale: "Sicuramente in tutte le grandi squadre ci sono grandi attaccanti e sicuramente c'è concorrenza, l'importante è che tutti i calciatori facciano il bene della Juve, a me nessuno ha promesso niente, dovrò conquistare tutti, non voglio creare problemi, voglio solo essere un'arma in più per la Juve, se volevo fare la prima donna andavo in una squadra con un blasone minore, il mio atteggiamento sarà sempre positivo poi le decisioni spetteranno al mister. Spero di inserirmi subito nella mentalità della squadra, che è una mentalità forte, poi sicuramente spero anche nella Nazionale. Se penso che l'anno scorso ero il titolare".
CONTE - Da Luis Enrique a Conte:"Non ho parlato a livello tattico con il mister mi ha parlato solo di motivazioni e io gli ho detto che di motivazioni ne ho davvero tante, in quest'ultimo anno non ho giocato non per demeriti tecnici. Sicuramente in me c'è voglia di rivalsa e spero di fare bene. Luis Enrique è un bravissimo allenatore, anche se non ho avuto molta fortuna con lui, ha una buonissima idea di gioco. Anzi, colgo l'occasione per salutare i miei ex compagni e ringraziare l'ambiente della Roma e i tifosi che mi hanno regalato sempre grande affetto".
TIFOSI - Borriello poi chiarisce una volta per tutte come è andata l'anno scorso:"Successe che io ero il titolare del Milan fino al 29 agosto, il 30 il Milan comprò Ibrahimovic e la mia vita doveva cambiare improvvisamente, la Roma si fece subito viva, il Milan voleva vendermi a titolo definitivo, in quel momento la Juve non poteva esercitare quel diritto, la Roma mi ha fatto un contratto di cinque anni .Le cose stanno così. La cosa che posso assicurare è che io non mi sono mai vantato di aver rifiutato la Juve. E se la società mi ha dato un'altra opportunità è perché mi sono sempre comportato bene. Comunque solo io posso cambiare questa situazione sul campo, sudando e lottando come un leone per la maglia"
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TATTICA -
"Mi piace giocare come unica punta, sicuramente ho reso di più nella mia carriera giocando come prima punta. Ho scelto il 23, ho fatto un gioco ad estrazioni, la mia nipotina ha estratto il 23, il mio barista e il mio fisioterapista hanno scelto il 23. Poi so che è il numero preferito di Vidal, quindi se rimango l'anno prossimo lo baratto con il suo 22, che è il mio numero preferito". Rimpianti per non esser arrivato a Torino lo scorso anno? "
Io non vivo di rimpianti, sono un fatalista, doveva andare così, mi sono goduto un anno fa l'arrivo a Roma e mi godo ora l'arrivo alla Juve".




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