Matri e la prova del 9: «Che voglia di vincere!»
Con la doppietta contro l'Udinese l'attaccante della Juve ha raggiunto quota nove reti in questo campionato
© Foto LiveraniECCE BOMBER - Accade infatti che Andrea Pirlo , e siamo appunto arrivati al 41’, verticalizzi il gioco con un tocco in area che mette Matri nelle condizioni di potersi rendere pericoloso. Stiamo parlando di un pericolo potenziale, perché Matri non è davanti al portiere, ma nelle sue vicinanze. Il controllo del bomber però è maldestro, la palla finisce sul fondo, provocando l’immediata reazione di Antonio Conte che si gira verso la panchina e ordina a Marco Borriello di scaldarsi. Causa ed effetto. Controllo sbagliato, sostituzione imminente. O quantomeno probabile. Perché all’intervallo manca un nulla. Matri nemmeno può cogliere quel Cannoniere e ragazzo onesto. L’occasione fallita al minuto 23 del primo tempo: «Bravo Handanovic e un po’ stupido io»gesto per lui rischioso, però in quel nulla tutto accade. Borriello si toglie la tuta e intanto la Juve si riappropria del pallone. Estigarribia crossa da sinistra un pallone tagliente che Quagliarella spizzica di testa verso la porta friulana. L’ottimo Handanovic ci arriva ancora con un balzo felino che non ti aspetteresti da uno con la sua struttura fisica, ma questa volta la palla rimane lì e Matri brucia Domizzi per mettere in rete da un metro. Tutto molto essenziale, straordinariamente utile e in qualche modo contraddittorio con quanto si era visto fino a quel momento. Ecce bomber. Chiedere per referenze a Pippo Inzaghi . Perché ad entrambi basta un attimo per cambiare il corso degli eventi (e dei giudizi). Ma qui il protagonista è appunto Matri: «Continuiamo così, con tanta voglia di vincere. Dobbiamo giocare come abbiamo fatto finora, senza abbassarci troppo, perché l’Udinese rischia poi di diventare pericolosa» le sue profetiche parole prima di rientrare negli spogliatoi per l’intervallo.




COMMENTI