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Marotta: «Concentrati sul Milan. Ibra? Non ci pensiamo»

Il ds della Juve: «Dobbiamo imparare a scardinare le difese che si chiudono come quella del Siena. Gli arbitri? Prima di arbitrare le grandi facciano più esperienza in provincia»

Marotta: «Concentrati sul Milan. Ibra? Non ci pensiamo» 
ROMA - "Ibra? Non ci pensiamo, siamo concentrati sul Milan, non su un singolo. I campioni? Costano e conta di più il collettivo. La Juve? Deve imparare a scardinare le difese che si chiudono come quella del Siena. Gli arbitri? Prima di arbitrare le grandi facciano più esperienza in provincia". Beppe Marotta, amministratore delegato della Juventus, è intervenuto alla trasmissione di Radio Uno "Radio Anch'io Sport" e ha fatto il punto sul momento della Juventus e del calcio italiano.

LO 0-0 CON IL SIENA "Noi abbiamo già fatto quattro pareggi in casa (Bologna, Genoa, Cagliari e Siena) contro squadre di livello medio basso o comunque non di prima fascia e questo dato statistico ci deve far riflettere: è comprensibile e legittimo che qelle formazioni vengano a difendersi in un cero modo allo Juventus Stadium, ma noi dobbiamo essere più bravi a scardinare quelle difese. Come? E' difficile, ma bisogna trovare il giusto equilibrio fra l'iniziativa del singolo talento e l'organizzazione di gioco. Certo non è facile per noi contro chi non lascia spazi. In ogni caso questa è l'ennesima dimostrazione che il nostro è il campionato più equilibrato d'Europa, in cui anche il Siena, basso in classifica, può mettere in difficoltà la prima".

ARBITRI "Non voglio accusare Peruzzo di incapacità o, peggio, di malafede, per carità! Il problema è l'inesperienza. Allora io dico: se nei grandi club quando abbiamo un giovane talento lo mandiamo in provincia a fare esperienza, perché non si può fare altrettanto con gli arbitri? Peruzzo è un talento, ma forse non ha abbastanza esperienza per reggere la pressione e la tensione che si ha quando si arbitra la prima in classifica. Non penso che sia una cosa sbagliata... Sarebbe bello ptersi confrontare con l'organo tecnico su queste tematiche e su altri argomenti più strettamente tecnici, am purtroppo non è possibile e così il dialogo avviene attraverso i media. Ho sentito dire a Braschi che il rispetto non deve esserci solo per le prime, ma per tutte. Giusto, ma non mi ha convinto del tutto: io che qualche anno di calcio alle spalle ce l'ho ho sempre visto che dove ci sono situazioni di grande imbarazzo o difficoltà devono andarci arbitri esperti. Il caso di Buffon è poi indicativo di una condotta di gara inesperta: Peruzzo gli ha chiesto, a un certo punto, se un tiro era stato deviato da lui in corner o meno. Buffon, che in anni di carriera ha dimostrato di essere una persona onesta, ha detto di no e l'arbitro ha concesso l'angolo lo stesso. Questo è stato offensivo nei confronti di Buffon, a quel punto tanto vale non chiedere".

IL CONFRONTO "Purtroppo non c'è confronto con l'organismo tecnico e con il designatore. Sì, ogni tanto ci sono incontri, ma sono troppo affollati perché ci sono i calciatori, gli arbitri, i dirigenti, gli allenatori e la Federazione. Ci si trova in cento e non è possibile mettere a fuoco gli argomenti specifici, quelli più tecnici. Io propongo che una volta al mese in Lega, i venti rappresentati della Serie A incontrino i due/tre responsabili degli arbitri per un confronto tecnico e sereno. In questo modo si potrebbe poi evitare di utilizzare i media per protestare". Una cosa è il confronto con l'organismo tecnico elementi costruttivi e propositivi è una situazione che c'è in altri campionati europei e in altri non c'è. Talenti sono veramenti rari.

IL CASO IBRA "La casistica di questi episodi varia da due a tre giornate, difficile prevedere quante ne daranno senza leggere il referto dell'arbitro. Ma noi non siamo molto interessati alla vicenda: noi pensiamo allo scontro diretto contro il Milan del 25 febbraio, non allo scontro diretto con Ibrahimovic. Noi preparemo la partita contro la squadra, mica contro un singolo, quindi qualsiasi cosa decida il giudice sportivo, non siamo granché interessati. Il Milan è il Milan, con o senza Ibra. E comunque mercoledì ci sarà un interessante antipasto di quella sfida con la semifinale di Coppa Italia. Sì Juve e Milan sono le grandi protagoniste del campionato, ma attenzione che ci sono ancora tantissime partite e tantissimi punti".

LA MANCANZA DI TOP PLAYER "Noi abbiamo cambiato 19 giocatori in due anni. Abbiamo pensato prima alla quantità, poi via via alla qualità. I grandissimi campioni sono rari e costano anche parecchi soldi e non dobbiamo mai dimenticarci che il calcio è un gioco di squadra e un allenatore come Conte lo ha fatto capire benissimo. ora la Juventus è un vero collettivo con un allenatore preparatissimo e un gruppo che lo segue: la classifica parla chiaro in merito. Poi, certo, noi i campioni li seguiamo sempre con attenzione".

LO STADIO "Il calcio italiano è in crisi anche perché non ci sono gli stadi di proprietà. Al di là delle situazioni di questi giorni in cui il maltempo ha evidenziato in modo impietoso le pecche degli impianti italiani, è una questione economica. Senza gli introiti che arriverebbero dagli stadi non si può colmare il gap tecnico verso inglesi, tedeschi e spagnoli. Invito il Governo a darci attenzione e sottolineo che i club non chiedono investimenti a fondo perduto, perché nessuno chiede niente in regalo".

Guido Vaciago
COMMENTI
  • 07/02/2012 09:33:04
  • CUOREDIPUPI06/02/2012 21:57:56
    Mi scusi eminenza Marotta ma adesso che è alla Juve si è trasformato nel miglior campione dello stile juventus. Guarda caso sopra a questo rigore vi brucia il trattamento. Ma se fino a ieri era alla sampdoria e tutto filava alla perfezione. Spiace dirlo ma da quando si è "ingobbito" le va tutto di traverso, ma si ricordi che contro il cagliari la juve ha commesso due falli da rigore. Basta con sudditanza alla juve e con falli commessi che gli arbitri fanno finta di non vedere.
  • recobiano06/02/2012 14:16:06
    polifemo non ha detto nulla dopo juve cagliari?
  • vale0906/02/2012 14:05:08
    I campioni costano vero ma Krasic 15 mln (non utilizzato) + Elia 12 mln (non utilizzato) + Vucinic 20 mln (mi fa venire il nervoso, per ogni "magia" fa 10 cavolate) = 47 mln e ci fermiamo solo a questi 3... ora, con 47 mln non veniva fuori Torres (non al massimo a Londra ma recuperabilissimo, e comunque non segna ma fa belle giocate) o Higuain o Aguero o un qualsiasi campione in grado di dare sostanza all'attacco??? Se non arrivano a giugno per carità rinnovate il contratto a Del Piero!
  • crepaccio06/02/2012 13:54:52
    I giocatori sono 27, non 19. Lui non tiene conto delle sveltine.
    I milioni sono 166 ed, in questo, siamo al vertice europeo.
    Bastava pagare Bonucci 6 e non 16, non prendere Motta (5), Martinez (11) e qualche altro scarto in prestito ed ecco che ci sarebbero stati i soldi per l'acquisto di un Aguero o di un Tevez (che comunque uno come Marotta non saprebbe gestire). In più, così non avremmo preso Vucinic a 18.
    Chi prende un Martinez non può riconoscere un top-player !
  • Pachacutec06/02/2012 13:53:11
    Non bisogna piangere per un rigore non dato.... Mi piacerebbe che il signor MAROTTA e CONTE dassero il buon esempio di correttezza e lealtà dicendo alla tv, che oltre ai rigori non dati alla juve, si ricordassero anche quelli non dati contro la stessa juve. Ieri MAROTTA ha dato in escandescenza, dicendo "adesso basta". Sono proprio ridicoli loro e tutti quelli delle altre squandre. Dassero invece esempio di lealtà e correttezza, invece di essere ipocrita.....
     
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