Agnelli: «La Juve può lottare per la Champions»
«Squadre come Real, Barça e United sono più forti, ma non siamo inferiori agli altri club. Passare da Calciopoli allo Scudetto? Come dall'inferno al paradiso. Gli scudetti? Per me e per tutti gli juventini sono trenta»
NUOVO INIZIO - "Quest'anno -spiega il presidente della Juve- abbiamo avuto venti giocatori nuovi, solo cinque dalle passate stagioni e solo due dal 2006: Gigi Buffon, uno dei migliori portieri di sempre, e l'altro Giorgio Chiellini un difensore fortissimo. Venti giocatori nuovi per ottenere i risultati che volevamo ottenere. Ci siamo riusciti e ne siamo estremamente orgogliosi. Questo è un nuovo inizio per la Juventus". "Ho dimenticato di citare Del Piero tra i giocatori del 2006? -aggiunge- No, stavo proprio aspettando la sua domanda (ride, rivolto all'intervistatore ndr). Alessandro è il nostro storico capitano con 705 presenze, è parte della nostra storia, insieme a Boniperti, Platini e Scirea. E' un monumento della Juventus, e lo sarà sempre".
CALCIOPOLI - Quasi inevitabile tornare sull'argomento Calciopoli: "Le sensazioni dell'estate 2006? Che posso dire: eravamo in paradiso, e siamo stati gettati all'inferno. Ora siamo tornati in paradiso. Io in quel momento sentivo di aver vinto il campionato. Poi l'Italia ha vinto il Mondiale con cinque -sei giocatori della Juve in campo. E' una storia complicata, difficile da riassumere in poche parole. Ma penso che molti degli aspetti legali debbano ancora essere chiariti. E' non c'è un giudizio definitivo. Personalmente mi sentivo triste, e pensavo che la sentenza nei nostri confronti fosse ingiusta. Ad ogni modo l'abbiamo rispettata, perché siamo retrocessi e poi siamo tornati, e abbiamo vinto di nuovo. Calciopoli e ora lo Scudetto? Come andare dal Polo Nord al Polo Sud, o dall'inferno al paradiso, come ho detto prima".
TERZA STELLA - Agnelli non ha dubb: gli scudetti vinti dalla Juve sono trenta. "Possiamo mettere la terza stella se vinciamo altri due scudetti? Dipende da come si contano. Se si torna indietro al 1905 quando abbiamo vinto il primo, o al 1923, o agli anni '30 quando ne abbiamo vinti cinque consecutivamente, e li metto tutti insieme uno ad uno, io ne conto trenta. Inclusi anche quelli vinti nella scorsa decade? Certamente. Includo anche quei due scudetti. E sono convinto che tutti i giocatori della Juve, anche quelli che ora sono avversari come Ibrahimovic, li sentono loro".
GLI AVVERSARI - La Juve ha vinto il tricolore battendo gli storici rivali del Milan: "Un messaggio da Berlusconi? Ne ho ricevuto uno da Adriano Galliani. Poi quando ho incontrato Berlusconi mi ha fatto i complimenti. Cosa mi ha detto Galliani, anche lui mi ha fatto i complimenti, a dentri stretti...".
LA CHAMPIONS - Ora la Juve si prepara a vivere una nuova stagione in Champions League. Oltre alle buig di sempre, come Real, Barça e United, ci sono nuove realtà con cui contendersi la coppa dalle grandi orecchie: "In Champions dovremo combattere con nuove forze economiche come City, Chelsea, Psg e Malaga? -commenta Agnelli- Sì, ma bisogna anche guardare all'aspetto finanziario. Se prendiamo il Barcellona, il Manchester United e il Real Madrid, parliamo di tre squadre che fatturano circa 500 milioni di euro, o il Bayern che fattura circa 350-400. Questi quattro club non sono in una serie tutta loro, ma in questo momento sono sicuramente più forti di noi. Tutti gli altri club si aggirano circa sui 200-280 milioni, una situazione dove siamo stati anche noi. Dopodiché si tratta solo di scegliere la gente giusta e i giocatori giusti e, a quel punto, sei pronto per giocartela".
BRAVO CHELSEA - Quest'anno, ad esempio, la Champions è stata vinta dal Chelsea, e Angelli ci tiene a fare i complimenti ai 'blues' per il sucesso, frutto di un lavoro iniziato diversi anni fa: "Il Chelsea ha fatto un ottimo lavoro negli anni. E' arrivato Abramovich, che è stato importante, ma ci sono voluti 15 anni per vincere la Champions. Avere una storia e una tradizione come ce l'ha la Juve è importante, ma non è abbastanza. Non lo è nel calcio come in altre realtà della vita. Se arrivano nuove persone con nuove idee e con i soldi, ti superano. Ho grande rispetto per chi vince la Champions League, perché c'ero nel 1996 e ho presente il lavoro che serve per arrivarci".
Mattia Mallucci


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100 commenti
Da 3 o 4 stelle siamo passati a zero. Ma che cavolo significavano quelle pagliacciate di finale campionato?? Neanche la Coppa Italia abbiamo vinto, cosa che ci avrebbe dato diritto a metterne un'altra di stella! Agnelli ripigliati !!!
Con Marotta la Juve puo' competere per la coppa del nono dopo tutti i soldi buttati per acquisti sbagliati per questioni di eta' o fallimentari
Voi del Toro invece x la sagra delle porchette!!!
Ma le parole di Moggi su delpiero sono scomparse?
se metti i soldi,atrimenti ci dobbiamo accontentare
comentario: Andrés Montes (R.I.P.) Alemania-Italia, 2006, Julio, Dortmund - Alessandro Magno - Danke Andrés, que descanses.
Verso la fine dell'articolo, si guarda a destra e si vede la foto di un ragazzino di 37 anni in formissima, uno di quelli che.... la Champions la conosce meglio di chi scrisse l'inno. Peccato caro Presidente tu ci debba privare di tale fuoriclasse nei campi d'Europa.... mi vengono in mente gol all'incrocio ed eccitanti "code di vacca", il gol di tacco al Dortmund, oppure tutto il Camp Nou e tutto il Bernabeu in piedi ad appaludire il grande Alessandro Del Piero. Nessuno come il capitano. Presidente l'unico modo per farti perdonare è darcene un altro, un altro fenomeno, italiano, che stia 20 anni alla juve vincendo quello che il Capitano ha vinto ed entrando nel cuore non solo dei tifosi ma degli sportivi inn generale, in poche parole, caro presidente, per te, la vedo dura. Andate su Youtube e guardate e ascoltate la telecronaca spagnbola e l'affetto verso Del Piero in Germania-Italia semifinale 2006 Dortmund, lo chiamano in tutti i modi, compreso Alessandro Magno.
La juve dovrebbe comprare sebastian giovinco io lo ho conosciuto ed è veramente forte
Seydou Doumbia potrebbe il giocatore ideale, con 25 milioni sarebbe un affare... poi il ritorno di Giovinco, Pogba, Asamoha, Astori, Bochetti e Santon.
del piero a espresso un concetto che io condividomoggi purtroppo ci ha mandati in b con il rischio che ci faceva fallire.guardate dove ha lavorato in precedenza torino napoli roma e vedete che fine hanno fatto queste societa'.quando era a napoli io lo definivo come mafioso.