Del Piero: «Avrei rinnovato. Giocherò altri cinque anni»
L'ex capitano della Juve: «Io ho sempre dato tutto e anche di più di quel che potevo dare. Oggi la realtà è che sono separato dalla Juve. Adesso penso solo a trovare un'ottima sistemazione per continuare a giocare, uno, due o cinque anni. Non c'è rancore o amaro in bocca da parte mia»
© LaPresseJUVE, AVREI RINNOVATO - La destinazione più probabile sembrano gli Stati Uniti. "Sono un paese unico - le parole del fantasista - dove io mi sono sempre divertito molto in vacanza. Ancora non c'è nessuna definizione, con nessuno. Vedremo se sarà lì, o sarà da altre parti. Voglio solo trovare la migliore situazione per giocare ancora a calcio: uno, due, tre, cinque anni". Nell'intervista alla Cnn Del Piero non nasconde una certa delusione per il mancato rinnovo con la Juventus. "Mentirei se dicessi che non mi aspettavo di non rinnovare il contratto - dice - Già c'erano state delle difficoltà l'anno scorso, che poi erano state superate. Io ho dato tutto, e di più, di quello che potevo dare. Sono estremamente felice. Poi bisogna seguire quello che è il destino. Oggi il destino mi vede separato da questa realtà, e ci voglio andare dietro. Voglio solo trovare la migliore situazione per giocare ancora a calcio. Nessun amaro in bocca. Almeno da parte mia".
GUARDIOLA IDOLO - Guardando al futuro, ad una possibile carriera da allenatore, Del Piero fissa in Guardiola il modello da seguire: "Se dovessi essere allenatore, sarei decisamente un Guardiola", con in più "l'entusiasmo di Trapattoni, che è una cosa travolgente. La voglia di vincere di Lippi. La determinazione di Capello. La visione di Ancelotti".
I RICORDI - Parlando della sua carriera, Del Piero sottolinea che "Cose come 'il tiro alla Del Pierò mi riempiono di gioia. Il ricordo più bello della mia carriera è ovvio che sia la Coppa del Mondo. Ma anche essere applaudito in altri stadi, come al 'Bernabeu', nel tempio del calcio. È qualcosa che va oltre. Una cosa poi replicatasi in maniera esponenziale alla mia ultima partita a Torino, dove il pubblico si è fermato per più di venti minuti. È qualcosa che ancora non so spiegarmi. La spina che mi rimane, nella finale di Euro 2000. Ma se mi avessero detto di perdere l'Europeo così e di vincere il Mondiale dopo, ci avrei messo la firma".


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26 commenti
alex va dove ti porta il cuore e vinci grande pinturicchio
O capitano! Mio capitano!
Il nostro viaggio è finito.
La nave ha superato ogni tempesta, l'ambito premio è vinto!
Il porto è vicino, odo le campane, il popolo è esultante.
O cuore! cuore! cuore!
O capitano! Mio capitano!
Ascolta le campane.
Svetta per te la bandiera, trilla per te la tromba, per te i mazzi di fiori, le ghirlande coi nastri, le rive nere di folla.
Chiamano te, le masse ondeggianti, i volti fissi impazienti!
Qua capitano!
La nave è ancorata sana e salva, il viaggio è finito.
Ma torna dal viaggio tremendo col premio vinto!
Rive esultate, e voi squillate,... campane!
E poi solo lacrime.
Degna di un Uomo con la U maiuscola come Alessandro Del Piero, grazie!
grazie.....anche se "liberamente ispirata" alla poesia di Walt Whitman !!! ;)
Ale sempre al tuo fianco! Spero che tu giochi comunque in europa l' anno prosssimo!
Agnelli ha sbagliato glamorosamente...
Un capitano ce solo un capitano... Alex per sempre nei nostri cuori. Vent'anni di Juve una storia diventata leggenda