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giovedì 15 maggio 2014
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Juve, Marotta: «E' nostro dovere tenerci stretto Conte»

L'ad: «La nostra proprietà vuole tenere Antonio perché è un patrimonio della società, un professionista importante. Lo ha dimostrato con i risultati, ovvero con i 3 scudetti e le 2 supercoppe vinte, ma anche con la competenza messa in mostra giorno dopo giorno. E' nostro dovere tenercelo stretto»

Juve, Marotta: «E' nostro dovere tenerci stretto Conte»© Ansa

TORINO - Beppe Marotta rinvia tutto alla prossima settimana. "Prima la festa, poi il futuro", spiega all'Università di Castellanza a margine di un convegno su "Trasferimenti dei giocatori e distribuzione di risorse". Insomma, i tifosi devono ancora attendere e sulla situazione Conte, l'ad spiega: "Il clima al nostro interno è sereno. Sulla vicenda Conte scritte e dette tante cose, anche da me nelle settimane precedenti, ci prepariamo per la festa e per la partita che chiuderà la stagione, poi chiusi i battenti, dalla settimana prossima parleremo del futuro e quindi anche giustamente e doverosamente il tema dell'allenatore". I tifosi sono preoccupati... "Mi sembra giusto dare riconoscimento a quello che ha fatto Conte, allenatore preparato e che ha inciso profondamente negli obiettivi raggiunti dalla società e quindi chiaramente la preoccupazione da parte dei tifosi è saggia. La nostra proprietà vuole tenere Conte perché è un patrimonio della società, un professionista importante. Lo ha dimostrato con i risultati, ovvero con i 3 scudetti e le 2 supercoppe vinte, ma anche con la competenza messa in mostra giorno dopo giorno. E' nostro dovere tenercelo stretto". Ieri intanto Antonio Conte si è visto accanto accanto ad Alex Ferguson... "La finale di ieri è stato una festa e un motivo di incontro con icone del calcio come Ferguson. E' giusto che Conte possa carpire da lui consigli per il suo futuro da allenatore. Conte in questo momento è comunque uno dei migliori allenatori in circolazione".

 

TIFOSI MOBILITATI - Insomma, niente novità fino al fine settimana, anche se il weekend sarà comunque monopolizzato dalla questione allenatore. I tifosi, infatti, si sono mobilitati per un sit-in "pro-Juve" sotto l'albergo del ritiro della Juventus sabato sera. E allo stadio, dove domenica pomeriggio si celebrerà la festa scudetto, ci saranno sicuramente cori e riferimenti alla situazione.

 

LE ALTERNATIVE - La Juventus, intanto, pur considerando Conte la priorità assoluta per la panchina, sta muovendosi per capire le disponibilità di eventuali sostituti. Sono già stati avviati dei contatti con Spalletti e Montella, attualmente in cima alla classifica dei desideri (che tuttavia resta in continuo aggiornamento), ma restano molti altri nomi in ballo da Allegri a Simeone, un sogno difficile ma percorribile attraverso la clausola rescissoria contenuta nel contratto del Cholo. Per lui, però, è necessario aspettare la finale di Champions League del 25 maggio, prima della quale non vuole prendere in considerazione nessuna ipotesi per il futuro.

Guido Vaciago
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