Coates firma con il City, il brasiliano senza rivali. Il match di ieri contro il West Bromwich, in cui ha commesso un errore di distrazione, potrebbe essere quello del congedo dai Blues che ormai hanno capito che il calciatore ha la mente da un'altra parte
© Action Images/Jed Leicester
TORINO, 21 agosto - Corre da solo Alex Rodrigo Dias da Costa. La meta finale è Torino, in palio c’è una maglia bianconera. Dubbi non ce ne sono più, il difensore che Beppe Marotta e Fabio Paratici vogliono consegnare ad Antonio Conte è il ventinovenne brasiliano, trapiantato in Europa da otto stagioni. La concorrenza, già poco significativa, ieri ha perso un altro pezzo. Il Manchester City ha infatti ufficializzato l’acquisto di Sebastian Coates, costato 12 milioni di euro. L’annuncio non ha scosso i vertici bianconeri per la semplice ragione che Coates, pur apprezzato, non era considerato il profilo ideale. Troppo giovane e inesperto, mentre l’esigenza è reperire un centrale con doti di leadership, oltreché dotato di fisicità e buoni fondamentali. Coates è costato 12 milioni a Roberto Mancini, per avere Alex la Juve conta di spenderne la metà. L’idea iniziale di Marotta consisteva nell’investire 2 milioni per un prestito oneroso a cui eventualmente aggiungerne altri 6 tra dodici mesi per il riscatto. Ma tanto il Chelsea, quanto lo stesso Alex, non vogliono sentir parlare di prestiti, formula che Oltremanica praticano poco e per giocatori di secondo piano. Alex non lo è, anche se il suo tempo a Stamford Bridge volge al termine.
ALEX È PRONTO - Ieri il brasiliano è partito titolare a causa degli infortuni altrui, ma la testa era da un’altra parte (Torino?), infatti dopo 4’ ha commesso un clamoroso errore, consentendo a Longdi portare in vantaggio il West Bromwich Albion nella sfida valida per la terza giornata di Premier League. D’altronde i 20 milioni investiti lo scorso inverno dai Blues per strappare David Luiz al Benfica stabiliscono infatti una gerarchia precisa nella scelta del partner di John Terry. Alex ne ha preso atto, senza concedersi a sterili polemiche, ma le sue parole (potete leggerle a lato) sanciscono inequivocabilmente la rottura del rapporto.
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