Juve sempre vigile su Elia, ma Afellay torna di moda
L'ala dell'Amburgo resta in pole position, ma il Barcellona cede il suo esterno: Marotta e Paratici vigilano con attenzione. Per Giaccherini si può chiudere in settimana, poi scatta la caccia al laterale di qualità, con un occhio alle grandi occasioni
© Foto LiveraniJUVE SU ELIA - Insomma, non bisogna essere dotati di una fantasia fervida per comprendere che il rapporto tra i due si è fatto parecchio complicato. A ricordare il perché ha pensato lo stesso Elia, che twitterando con il milanista Urby Emanuelson (il quale insinuava che i giornali italiani parlano da tempo del suo passaggio alla Juve) ha risposto: «Già, ma è dura con l’Amburgo». Insomma, il trattamento riservatogli sarebbe una punizione per la sua smania di trasferirsi in bianconero. A conferma che l’Amburgo non è favorevole a questa soluzione, ma pure che l’olandese non ha abbassato la testa accettando la decisione dei suoi dirigenti. Infatti la Juve preme su Elia (attraverso un intermediario), Elia preme sull'Amburgo, l'Amburgo reagisce. Male, evidentemente. Difficile sbilanciarsi su come andrà a finire questa storia: forse bene, forse no. Sicuramente gli 8 milioni proposti da Beppe Marotta e Fabio Paratici sono pochi per smuovere la dirigenza tedesca, ma l’impressione è che alzando la posta la risposta potrebbe cambiare. La Juve ci proverà. Così come sta sondando lo Schalke 04 per Jefferson Farfan, anche se la sensazione è che il peruviano venga tenuto in caldo come soluzione d’emergenza. Non che la sua sia una candidatura debole, anzi. Però di soggetti dal carattere difficile a Vinovo e dintorni ne avrebbero abbastanza e Farfan in tal senso non ha referenze strepitose.
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Gianni Lovato




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