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Ecco la profezia di Elia: «Juve? Sì, vengo di corsa»

L'olandese ai ferri corti con l'Amburgo e il suo tecnico. Farfan resta l'alternativa, ma l'affare è più complesso. Nessuna riapertura per Perotti, mentre può decollare la candidatura di Afellay, cercato anche dal Siviglia

Ecco la profezia di Elia: «Juve? Sì, vengo di corsa»© Foto Liverani
TORINO, 23 agosto - L’ala forte del desiderio. Antonio Conte ha stilato una lista di preferiti, ma alla fine bisogna fare i conti con la (dura) realtà del mercato. Comunque, pole o non pole, Eljero Elia è il tipo di esterno che al tecnico bianconero piace, eccome. E alla Juve piace, eccome, che il giocatore stia "spingendo" affinché l’Amburgo lo lasci partire.

LO STRAPPO - L'olandese, infatti, è ai ferri corti con il tecnico Michael Oenning e la società. I pochi minuti giocati contro il Bayern Monaco (3, quasi un affronto) diventano infatti la goccia che fa traboccare il vaso. E allora, ecco lo sfogo, ben indirizzato, del ventiquattrenne di Voorburg. «Io alla Juve? Ci andrei di corsa...», le sue parole, inequivocabili, ieri davanti alle telecamere. Tanta voglia di bianconero, dopo un avvio di stagione molto nero e poco bianco. E anche scarso feeling con il procuratore, che difatti è stato "congelato". Troppo vicino alla dirigenza dell’Amburgo, forse. Di sicuro poco battagliero.

APERTURA - L’Amburgo stesso, che quest’anno appare decisamente di basso livello, ha definito il mercato in uscita "chiuso". Questo fino a qualche giorno fa. Perché adesso parla il dirigente Carl Edgar Jarchow ed apre: «Può anche darsi che facciamo qualcos’altro, ma dobbiamo essere creativi». In prova c’è il difensore Slobodan Rajkovic, del Chelsea. Un dai e vai: magari accettano un’offerta per l’olandese senza pretendere la luna. Non i quindici milioni fin qui sbandierati, ovvio: una via di mezzo tra gli otto di una prima offerta e i dieci di un eventuale rilancio. Inoltre, nella rosa c’è Marcell Jansen che può fungere da esterno mancino alto, seppure con caratteristiche molto diverse rispetto a quelle dell’olandese. Quindi, Elia a quel punto diventa un surplus. Anche se il ds Frank Arnesen difende il mister a spada tratta: «Ho seguito gli ultimi allenamenti, sta lavorando bene». Non certo sulla testa di Elia.

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Gianni Lovato
COMMENTI
  • oizirbaf24/08/2011 06:40:37
    ma non aveva detto che l'amburgo era meglio quindi non valeva la pena cambiare?
  • mkloveju23/08/2011 23:35:59
    sarà quello giusto....?
     
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