Rhodolfo e Bruno Alves perdono consensi Hummels convince, pure Godin è in corsa Tra i giovani piace Juan dell’Internacional. I candidati di agosto adesso non soddisfano più. Sicuro l'arrivo di un centrale, probabile quello di un terzino sinistro
© Foto Liverani
TORINO - Due mesi e tutto è cambiato. A fine agosto la Juve era pronta a tesserare Rhodolfo piuttosto che Bruno Alves. Il secondo a una condizione: che lo Zenit accettasse di inserire nell’operazione Leonardo Bonucci. Il che non cambia la sostanza, infatti a far saltare l’operazione furono le divergenze dei russi (Luciano Spalletti voleva il bianconero, i suoi dirigenti no), mica la Juve. Eppure oggi il portoghese è uscito dai radar della società bianconera e un destino simile rischia di toccare a Rhodolfo. Non è dato sapere se i sopraggiunti dubbi di Beppe Marotta e Fabio Paratici siano legati alle cattive prestazioni recenti del brasiliano (
«Non ho giocato male soltanto io e comunque voglio lasciare il San Paolo vincendo» la sua difesa dopo cinque partite senza successi e con molti gol al passivo) oppure alle pretese del club paulista. Fatto sta che oggi la Juve ha in cassaforte l’accordo con il giocatore e con l’Atletico Paranaense (il primo club di Rhodolfo, che continua ad avere una quota del cartellino), ma non sembra davvero smaniosa di arrivare all’intesa definitiva con il San Paolo. E senza quell’ultimo sì, tutto salterebbe. Prospettiva che non spaventa Marotta e Paratici, che infatti hanno rimandato il blitz in Brasile, persuasi che il mercato offra altre possibilità, probabilmente migliori. Restando al Brasile, sono costanti e positive le relazioni degli scout su Juan Guilherme Nunes Jesus, ventenne centrale dell’Internacional di Porto Alegre. Alla Juve piace il fatto che Juan, mancino puro, possa giocare sia da centrale, sia da terzino sinistro. Il che ne farebbe una perfetta alternativa a Giorgio Chiellini. Per contro è evidente che il suo sarebbe un acquisto di prospettiva, cosa che Marotta e Paratici non escludono di concedersi, ma soltanto dopo aver acquistato un giocatore d’esperienza in grado di inserirsi subito nei meccanismi della formazione di Antonio Conte.
IL CANDIDATO FORTE - In effetti gli acquisti di gennaio dovrebbero essere due. Un centrale e un terzino sinistro. Nelle ultime settimane ha preso quota il nome di Mats Hummels, granitico difensore (ma all’occorrenza anche centrocampista difensivo) del Borussia Dortmund. La Juve lo segue da tempo, al pari del compagno di squadra Neven Subotic, ma mentre quest’ultimo è stato infine bocciato per la lentezza e la propensione a concedersi pericolose amnesie, su Hummels i pareri sono unanimente positivi. Per cui prima o dopo un assalto al tedesco ci dovrebbe essere, ma i tempi sono il reale problema di questa vicenda. Il Borussia Dortmund è infatti una società ambiziosa, piuttosto restia a liberarsi dei gioielli di famiglia. E di sicuro non libererebbe Hummels qualora dovesse riuscire a superare il girone di Champions League che al momento la vede al terzo posto dietro l’Olympique Marsiglia e l’Arsenal. Insomma, tocca aspettare. E mettere in preventivo una spesa non inferiore ai 15 milioni. Molti meno ne servirebbero per arrivare a Denis Aogo, già seguito in passato e ancora in possesso di una chance per il ruolo di terzino sinistro.
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