Dunga esalta la Juventus: «Il vero brasiliano è Pirlo»
L'ex ct della Nazionale verdeoro parla dei talenti sudamericani: «Damiao? È un Careca meno tecnico Elkeson? Trequartista. Lucas nuovo Kaká». Poi sul centrocampista bianconero: «Ritmo, tecnica, senso della posizione, geometrie. Fantastico. E’ il primo giocatore che vorrei nella mia squadra dei sogni. Come diciamo in Brasile. È un leader»
© Foto REUTERSEsagerata o giustificata l’attenzione rivolta al campionato brasiliano?
«I talenti sono tanti, come sempre. Siamo la terra che esporta maggiormente: almeno 300 giocatori all’anno salgono sul "treno" europeo».
Però...
«Rispetto ai miei tempi qualcosa è cambiato: io sono andato a Pisa a 23-24 anni, adesso i club europei guardano soprattutto ai 18enni e ai 20enni».
Leandro Damiao di anni ne ha compiuti 22 a settembre.
«Ma nell’ultimo anno è quello che è cresciuto più di tutti. E’ più fantasioso e abile nel dribbling. Rispetto ad altri ragazzi sta dimostrando continuità. Gioca e segna nell’Internacional. Lo stesso ha fatto nella Seleçao. E vedrete che Leandro Damiao diventerà un punto fisso della Nazionale».
La vicinanza del "Fenomeno" Ronaldo, che gli cura l’immagine, gli sta facendo bene.
«Senz’altro è un vantaggio. Ma non andiamo oltre: il Fenomeno è il Fenomeno: inarrivabile».
Quindi a chi assomiglia Leandro Damiao?
«È un attaccante d’area, di presenza. Un Carnevale con più fantasia o un Vieri più tecnico».
Oppure?
«Un Careca con più fisico ma meno tecnica».
Parliamo di difensori: in Italia spopola Dedè del Vasco da Gama.
«Non mi stupisce l’interesse di Juventus e Milan. E’ un centrale fisico e veloce. Nelle ultime partite sta dimostrando carattere. Più la posta diventa alta e più fa la differenza. Battaglia e segna gol pesanti».
La Juventus sta tornando ai livelli di un tempo senza brasiliani: un caso?
«Non ha venduto soltanto Felipe Melo, ha cambiato tanto. E poi un brasiliano ce l’ha».
Amauri?
«No, Pirlo. È il più brasiliano dei giocatori europei. Ritmo, tecnica, senso della posizione, geometrie. Fantastico. E’ il primo giocatore che vorrei nella mia squadra dei sogni. Come diciamo in Brasile: Pirlo ha fatto propria la Juve. Si vede che i compagni lo considerano un leader».
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