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Villa aspetta la Juve. L'entourage: Club enorme

«David non può fare panchina a vita». Le richieste del Barcellona non possono superare i 12-15 milioni

Villa aspetta la Juve. L'entourage: Club enorme© LaPresse
TORINO - El Guaje (il bambino in asturiano) non vuole invecchiare su una panchina, anche se si tratta di quelle comodissime del Camp Nou. El Guaje ha vinto tutto ma a trentuno anni guarda avanti, ci mancherebbe. E per i bilanci ripassare tra un lustro o giù di lì. Per tutti questi motivi David Villa , El Guaje , è sul mercato. A Barcellona non hanno messo volantini per annunciare i saldi di gennaio, men che meno su un “articolo” di simile valore, però il quadro generale è chiaro a tutti. I catalani puntano ad affiancare Neymar a Messi nella prossima estate e per fare da contorno bastano e avanzano Alexis Sanchez , Pedrito e il giovane Tello che proprio ieri ha rinnovato fino al 2016.

PORTE APERTE - Villa ha metabolizzato da tempo l’idea di un divorzio dai blaugrana, infatti nel suo entourage sono ben felici di aprirsi con il cronista italiano: «Trattative in corso con la Juve non ce ne sono, ma in quattro settimane tutto può cambiare, tutto può succedere. Di sicuro un asso come Villa non può continuare a fare panchina. Non ci sarebbe nulla di male se gli fosse capitato un paio di volte, ma se diventa una regola tutto cambia. La Juve? E’ un club enorme».

PROFILO IDEALE - Palla alla Juve, dunque. La disponibilità di Villa a questo punto appare scontata. Il suo biglietto da visita non necessita di commenti: 53 gol nella nazionale spagnola, 206 nella Liga (5 nell’attuale campionato, in appena 6 apparizioni da titolare), 30 nelle coppe internazionali. Da qualche giorno Villa ha compiuto 32 anni e questo consente di reggere alle richieste del Barcellona, che non possono superare i 12-15 milioni. La pista è interessante anche per questa ragione, perché la Juve punta al pareggio di bilancio nel 2013, il che esclude investimenti faraonici. Il motivo principale però è che Villa, oltre a essere un bomber letale, ha caratteristiche che si sposano perfettamente con le idee di Conte. Mobile, bravo nel gioco di sponda (per referenze chiedere a Leo Messi), tecnicamente attrezzato. Insomma, parla la stessa lingua di Mirko Vucinic e, in senso letterale oltreché figurato, di Fernando Llorente che al di là delle smentite “politiche”, a questo punto è molto di più che un obiettivo per la Juve. Se son fiori...

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Gianni Lovato
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