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Juve, fra Ibra e Jovetic adesso si fa largo Draxler

Il tedesco andrà via se lo Schalke non tornerà in Champions. Il cartellino costa 15 milioni. Un patto anti-Bayern tra le big di Bundesliga può agevolare il club bianconero

Juve, fra Ibra e Jovetic adesso si fa largo Draxler© LaPresse
TORINO - C’è uno svedese in rotta con l’ambiente e un montenegrino che vede la Champions e pensa a quanto sarebbe bello giocarsela da protagonisti. E nel bel mezzo di questa che tutto è tranne che una barzelletta, ecco rispuntare un tedeschino tutto pepe, amore per il calcio e fantasia. Già, la Juventus ballerà a lungo su molteplici tavoli, tra una corsa al top player che si pubblicizza da sé e un inseguimento a chi magari campione non lo è ancora, ma che ha tutte le carte in regola per diventarlo a stretto giro di posta.

CHI È GIÀ AL TOP... - Nello specifico la coppia mercato Marotta - Paratici si mantiene vigile almeno su un paio di obiettivi già consolidati. Di Zlatan Ibrahimovic si è scritto tanto, soprattutto in merito a un rapporto sempre più inquieto con la tifoseria del Paris Saint Germain che lo svedese ha detto di «non capire, visto che fino a poco tempo fa non aveva nulla in mano». Nel frattempo la Juve ha preso atto dell’interesse ancelottiano per Stephan Lichtsteiner e Arturo Vidal , possibili contropartite per agevolare il ritorno di Ibra a Torino, seppur osteggiato da parte della tifoseria bianconera. Ma al netto delle riserve, non è certo una novità l’idiosincrasia dell’ex attaccante del Milan dinanzi alla prospettiva che arrivino altri big a Parigi: ieri, per esempio, è corsa voce di un’offerta di 35 milioni pronta per il Manchester United, tentato così dalla cessione di Wayne Rooney agli emiri. Sul fronte Jovetic , invece, in attesa che l’agente Fali Ramadani incontri la Fiorentina, cresce sempre più la sensazione che - clausola o non clausola - tra le parti sia ormai in essere una sorta di gentlemen agreement . Se, dunque, arrivasse un’offerta di 30-35 milioni, il procuratore di JoJo la recapiterà alla dirigenza viola che, a quel punto, sarebbe “costretta” a dire sì. Perché il campione montenegrino sogna palcoscenici più luccicosi, a meno che la Fiorentina non si qualifichi alla Champions. Solo in quel caso si aprirebbe un piccolissimo spiraglio per l’eventuale permanenza di Jovetic a Firenze.

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Antonino Milone
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