Tuttosport

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Calciopoli: arrivano le 202 pagine della condanna di Giraudo

Antonio Giraudo
Vota l'articolo
Si
-
No
-

© LaPresse
 
Esistono «dati certi» che provano l'esistenza di un'associazione per delinquere che condizionava il mondo del calcio italiano. Questa in sostanza la motivazione della sentenza di rito abbreviato scritta dal Gup Eduardo De Gregorio per l'ex ad della Juve e altri tre arbitri depositata oggi in Cancelleria. Si attende poi la presentazione dell'appello da parte degli interessati
NAPOLI, 26 aprile - È uscita la motivazione di ben 202 pagine che descrive la sentenza del rito abbreviato scritta dal Gup Eduardo De Gregorio che ha inflitto ad Antonio Giraudo la condanna per associazione a delinquere lo scorso 14 dicembre a Napoli. Condannati con l'ex ad anche l'ex presidente dell'Aia, Tullio Lanese (due anni) e gli arbitri Tiziano Pieri (due anni e quattro mesi) e Paolo Dondarini (due anni). 

SECONDA SENTENZA - È la seconda sentenza sulle vicende di Calcipoli dopo quella dello stralcio Gea pronunciata nel gennaio 2009 dal giudice Fiasconaro al Tribunale di Roma. È però la prima sentenza del filone principale, che sta - secondo il rito normale - sviluppandosi di fronte alla IX sezione del Tribunale di Napoli dove sono imputati per associazione a delinquere e frode sportiva Moggi e altre 23 persone.

IN DUBBIO ANCELOTTI - A tal proposito domani prenderà corpo un'ennesima udienza: in dubbio l'arrivo da Londra di Carlo Ancelotti, al controesame dei PM e degli avvocati si sottoporrà l'ispettore di Polizia Salvagno, che condusse l'indagine di Torino su Moggi e Pairetto, e il giudice del Csm Cosimo Ferri.

IL RICORSO - Lette le motivazioni si attende nelle prossime ore la presentazione della domanda d'appello degli imputati. Ricordiamo che sono stati assolit nel medesimo rito abbreviagto l'arbitro Rocchi, Messina, Baglioni, Foschetti, Cassarà, Gabriele, Griselli.

LE MOTIVAZIONI/1 - Esistono alcuni «dati certi» che provano l'esistenza di un'associazione per delinquere che condizionava il mondo del calcio italiano. È questo in sostanza quanto emerge dalle motivazioni della sentenza emessa il 14 dicembre scorso dal gup Eduardo De Gregorio al termine di un processo svoltosi con rito abbreviato nei confronti, tra gli altri, dell'ex amministratore delegato della Juventus Antonio Giraudo e dell'ex presidente dell'Aia Tullio Lanese. Le motivazioni sono contenute in 202 pagine depositate oggi in cancelleria. Tra gli elementi certi che provano la sussistenza di una associazione per delinquere il gup sottolinea in particolare le schede sim di gestori stranieri che l'ex dg della Juventus Luciano Moggi avrebbe fornito a arbitri, designatori e dirigenti di altre società nonchè le frequenti riunioni che si svolsero nel periodo monitorato dalle indagini tra i vertici della società bianconera, i designatori Bergamo e Pairetto, Lanese, e l'ex vice presidente della Figc Innocenzo Mazzini. Per quanto riguarda la posizione di Giraudo condannato a tre anni al termine del processo con rito abbreviato, il giudice De Gregorio sottolinea «il peso che l'uomo aveva nell'ambiente calcistico, peso sul piano logico compatibile piuttosto che con la sua qualità di amministratore di una società avente pari dignità di altre, con la sua appartenenza ad un gruppo organizzato ed influente sulle cose di calcio».

LE MOTIVAZIONI/2 - Il sodalizio accusato di aver governato illecitamente il calcio italiano raggiunse tutti i suoi scopi. Lo sostiene il gup di Napoli Eduardo De Gregorio, nelle motivazioni del processo di Calciopoli svoltosi con rito abbreviato, quando si sofferma sugli elementi alla base del reato di associazione per delinquere contestato ai principali imputati. «Quanto all'efficienza del sodalizio, altro sicuro indice rivelatore della sua esistenza - scrive il gup De Gregorio - va sottolineato che esso raggiunse tutti gli scopi già programmati e quelli che, nel corso degli eventi, si propose di conseguire». Il magistrato si sofferma sull'esito del campionato 2004-2005. «Sul punto - osserva - è necessario e sufficiente rimarcare che, attraverso diversificate attività illecite, la compagine riuscì a determinare l'esito del campionato di calcio sia con riguardo all'assegnazione della vittoria finale della Juventus (all'evidenza scopo principale del gruppo), sia con riguardo alla retrocessione in serie inferiore, cui illecitamente fu sottratta perlomeno la Fiorentina».

LE MOTIVAZIONI/3 - «I componenti del gruppo che amministrava di comune accordo il campionato di calcio - scrive il gup in un altro passaggio del capitolo sul reato associativo - ebbero lo scopo comune di programmare e compiere una serie indeterminata di delitti come si ricava dalla chiara acquisizione processuale secondo la quale essi organizzarono le frodi sportive non solo con riguardo ad incontri di calcio in cui era impegnata la società juventina, ma furono aperti ad ogni altra occasione illecita, come verificatosi durante l'impresa di salvataggio della Fiorentina, cui parteciparono anche Giraudo e Moggi in modo determinante». «Detta iniziativa, in sè illecita, poichè realizzata con le attività fraudolente, a sua volta - osserva il giudice - ebbe per voluta conseguenza l'aumento del prestigio e della forza del gruppo nei confronti dell'intero settore ed in specie degli esponenti di quella società che in precedenza erano ed essi contrari».

Alvaro Moretti
 
 
 
 
 
 
 
 
 

CORRELATI

 
 
 
 
 
 
 
 
 

Commenti

  • email2ac29/04/2010 15:49:21
    a noi le pagine sportive spagnole a voi quelle di cronache italiane.
    Questa non è una sentenza, ma una vera condanna ahhahahah
  • Noncicredo27/04/2010 11:17:19
    @xxxneos
    anche Tortora, in primo grado, fu condannato....
  • xxxneos26/04/2010 23:43:11
    però...tre parole che smontano ogni tentativo di distorsione della realtà: ASSOCIAZIONE A DELINQUERE.
  • piedipuliti26/04/2010 23:19:08
    cupola,non cupola,onesti o non onesti.io so solo che la juve e' andata in b,ha smantellato una squadra,dato ibra all'inter,per gli interisti e' troppo poco..sara'.l'unico dato oggettivo e' che l'inter si e' presa lo scudetto dell'onesta',non pagando nulla per intercettazioni che sulla carta manco esistevano.lasciando perdere i pedinamenti,che saranno riconosciuti solo quando andra' in prescrizione il penale.non ci si faccia abbindolare dal tifo,in italia chi ha potere e soldi fa cosa vuole
  • MiticoSanton26/04/2010 19:32:42
    army81

    ringraziala, la prescrizione...esattamente come hanno fatto i tuoi dirigenti nel 2006, altrimenti di scudetti ne saltavano minimo altri due

    e magari si poteva anche dare un'occhiata alle vostre "sinergie" con il milan, durate 10 anni, visto che nel 2003 vi siete venduti una Champions League

  • MiticoSanton26/04/2010 19:28:46
    questa sentenza che piaccia o meno dice una sola verità e cioè che la linea scelta dagli avvocati di moggi è già fallita...ricordo che il teorema "le chiamate le facevano tutti quindi non è un reato", l'unica linea difensiva proposta, viene vanificata perchè nel caso di giraudo è stato un reato. Quindi lo sarà anche per moggi.
    Ora resta da dimostrare se gli altri che chiamavano hanno commesso un reto penale, per la giustizia ordinaria, ma non c'è l'imputazione, o sportivo per quella sportiva
  • ottobrebianco26/04/2010 18:28:57
    i giudici non sono tifosi e non si fanno incantare dalle chiacchiere di certi gionali ... il signor moggi fra poco perderà tutta la sua baldanza ... meglio se torna a fare il capostazione
  • JUVENTINADOC26/04/2010 17:42:44
    Vi invito a leggere l'altro articolo di tuttosport... così vi metterete l'anima in pace.

    Ecco perché le motivazioni della sentenza di De Gregorio rischiano di essere superate dai fatti nuovi di Calciopoli/2.
    Leggetevelo e traetene le conclusioni per voi .....amare....
  • bw189726/04/2010 17:41:00
    Se esisteva una cosca "MOGGI" allora esisteva una cosca "MORATTI"...una cosca MEANI...la verità e che questa sentenza e di un rito abbreviato su volontà della parte accusata che ha evitato l'incidente probatorio che invece MOGGI ha scelto di intavolare e che le prove oggi effettivamente evidenti dimostrano che il sistema se era marcio lo era a partire da quella Milano "onesta"...
  • JUVENTINADOC26/04/2010 17:39:30
    Ma che esultate,la condanna di Giraudo si basa sulle prove "agli atti"(emersi nella fase investigativa:intercettazioni,verbali dei Carabinieri).Il rito ordinario scelto da Moggi si basa sulle prove "formatesi in dibattimento"(il che significa,le intercettazioni e i verbali che hanno condannato Giraudo sono stati discussi in tribunale ascoltando i testimoni,contro-interrogandoli,facendo emergere delle divergenze rispetto alla situazione emersa in fase investigativa dando punti a favore di Moggi.
  • Army8126/04/2010 17:29:21
    Ho scaricato la sentenza e già le prime cose sono già state distrutte, è inutile che gli antijuventini si esaltino...piuttosto come mai gli interisti non rinunciano alla prescrizione? e come mai c'è la possibilità che tolgano lo scudetto se è cosi meritato?cmq mi sono fatto 2 risate a leggere la stampa spagnola la cosa che mi ha dato fastidio che accostano l'italia all'inter che non ha neanche un italiano
  • 26/04/2010 17:21:26
     
     
    Per poter inserire un commento/articolo devi essere registrato
    Esegui il LOGIN o, se non l'hai ancora fatto, REGISTRATI
     
     
     
     
     

     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
    I più visti

    I più visti

     
    Vai all'archivio dei più visti
     
    I più votati

    I più votati

     
    Vai all'archivio dei più votati
     
    I più commentati

    I più commentati

       
      Vai all'archivio dei più commentati
       
       
       
       
       
       

      SHOPPING KELKOO