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Rossi: «Scudetto 2006? Assegnato da Moggi e Carraro»

Rossi: «Scudetto 2006? Assegnato da Moggi e Carraro»
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© LaPresse
 
L'ex commissario straordinario della Figc: «C'è tanta gente che dovrebbe tacere. Si dimentica troppo in fretta e si capovolge la realtà». Eppure quel titolo, anche secondo il parere dei tre saggi da lui nominati, poteva non essere assegnato. Lo si fece ignorando elementi a carico di altre società che già all'epoca della prima Calciopoli erano noti in Federcalcio. Ma ribadire la giustezza di quella decisione alla luce delle nuove intercettazioni emerse da Napoli è un'assurdità
ASSISTIAMO BASITI allo spettacolo di uno scudetto ormai orfano, sballotato di qua e di là come un battel­lo ebbro. «Lo scudetto 2006 non l’ho assegnato io, devo­no smetterla di dire queste cose», ha detto ieri in un primo colloquio con l’Ansa il professor Guido Rossi che tutti - evidentemente sbagliando - ritenevamo l’orgoglioso firmatario del comunicato federale del 26 luglio 2006 in cui - effettua­ta opera di taglia-copia-in­colla di brandelli del pare­re richiesto dallo stesso Rossi ai saggi ( da lui mede­simo scelti e convocati) Ai­gner-Coccia-Pardolesi - si appioppa il triangolino tri­colore a Moratti, che lo vanterà stappando cham­pagne in casa come scudet­to degli onesti. Poi, quando è sera quasi notte, prova a chiarire il concetto, Rossi: «Non l’ho assegnato io lo scudetto del 2006, lo ha as­segnato Moggi con i suoi comportamenti. E adesso aggiungo anche Carraro che era presidente della Federazione quando questa è stata colpita dal più grande scandalo di sempre nella storia dello sport mondiale. Oggi tutto sembra dimen­ticato ma allora anche Car­raro si era assunto le sue responsabilità - ha precisa­to in serata l’ex commissa­rio della Figc, che guidò la federazione nei mesi della bufera di Calciopoli -. Rifa­rei tutto quello che ho fatto, si dimentica troppo in fret­ta e si capovolge facilmente la realtà. Ma quando si opera correttamente non bisogna preoccuparsi». Al­lora lo scudetto l’ha asse­gnato lui, in virtù dei vizi di Moggi... Ebbene, però, ricordiamo a Rossi che a Moggi e alla Juve tanto s’è tolto e che ora in discussio­ne c’è quanto dato (all’In­ter) alla luce di quanto emerge ora e che lui non chiosa, non quanto tolto al­la Juve. E in discussione, anche Carraro, ha messo soprattutto la tempistica di quell’assegnazione. «È sta­ta una forzatura. Non c’era nessuna fretta, stilata la classifica per l’Uefa, di assegnare il titolo... - ha det­to a più riprese, anche di recente, Carraro - Per quel­lo del 1927 si sta ancora at­tendendo una decisione...».

RIFARE O NON RIFARE? - Rossi, che anche l’altro giorno irato ad un cronista di Sky urlò un «rifarei tut­to», ha preso cappello ieri e di fronte al coro ormai una­nime (ascoltato in lontananza anche in via Allegri) di chi chiede la rimozione del titulo ascoltando le in­tercettazioni di Inter, Roma e un’altra dozzina di squa­dre. Ce l’ha - forse - con la Juve, visto che chiede uffi­cialmente la revoca ora: «Io non intervengo mai, ma c’è molta gente - aggiunge Rossi a margine di un di­battito sulle ‘class action’ (pensa se la intentassero gli juventini in caso di pre­scrizione per Calciopoli 2) ­che farebbe bene a tacere» . A tacere potrebbero essere forse anche i nominati da Rossi che nel 2006 scrisse­ro pareri e oggi ripetono che nelle loro paginette non c’era obbligo ad agire alcu­no, anzi. A tacere dovrebbe essere quel Cesare Ruper­to chiamato da Rossi a pre­siedere al volo la Caf e a sanzionare il circo di Cal­ciopoli, che pure sostiene che quel titolo non andava assegnato. Così come lo ri­pete a mo’ di mantra pure Sandulli. E lo stesso Abete, pur rispettando lo scritto del suo predecessore Guido Rossi del 26 luglio 2006, ha bisogno di maloox a fiumi per tutelare fino al­la fine dell’inchiesta che verrà, la decisione politica assunta dal Professore di Milano assegnando a Mo­ratti il titolo, in assenza (questa va riconosciuta a Rossi) di intercettazioni ed elementi a carico dell’Inter nel 2006.

EPPURE, GIA’ NEL 2006... - Tra breve riporteremo la memoria ai fatti dell’epoca, citando i passi testuali fir­mati da Rossi e dai suoi saggi, ma una piccola ri­flessione s’impone su chi, chiamato d’urgenza pro­prio dal Commissario a guidare l’Ufficio Indagini, il dottor Borrelli, aveva scritto nel 2006 che il siste­ma malato era più ampio di quello stanato parzialmen­te (e oggi sappiamo quan­to) da Narducci e Beatrice e mandato al macero con le sentenze del 14 e 25 luglio. Epperò - forse Rossi non lo sa - Paolo Bergamo aveva parlato in Figc delle telefo­nate di Facchetti, di Meani, di Capello, Sacchi e altri. Non s’indagò sotto il mandato Rossi, non lo si è fatto con Pancalli, non si sono cercati file e richiesti con forza brogliacci - tutto­ra introvabili - anche sotto la presidenza Abete (Procu­ratore Palazzi).

LIMPIDO? - Ma ora tornia­mo al tema del giorno: chi l’ha assegnato quello scu­detto? Guido Rossi firma il famoso comunicato: ricevu­to il parere dei Tre «la Commissione ha concluso che, in caso di mera revoca del titolo di Campione d’I­talia senza modificazioni di classifica, il titolo rimane necessariamente vacante. Diversamente, in caso di sanzioni che comportano modificazioni di classifica (come penalizzazioni di punti o retrocessione all’ul­timo posto), l’art. 49 delle NOIF prevede l’automatica acquisizione del titolo di campione d’Italia per la squadra che risulta prima classificata, tenuto conto delle sanzioni. Gli organi federali possono tuttavia intervenire con un apposito provvedimento di non asse­gnazione quando ricorrono motivi di ragionevolezza e di etica sportiva, ad esem­pio quanto ci si renda con­to che le irregolarità sono state di numero e portata tale da falsare l’intero cam­pionato ovvero che anche squadre non sanzionate hanno tenuto comporta­menti poco limpidi. Il Com­missario straordinario ha ritenuto di attenersi alle conclusioni del parere e che non ricorrono motivi per l’adozione di provvedimen­ti di non assegnazione del titolo di Campione d’Ita­lia». Amen. Si disse dall’Al­to Commissariato che l’Ue­fa o la Francia pretendeva­no un campione d’Italia, pena esclusioni dalle Cop­pe, ma Aigner (che l’Uefa la conosce come le sue ta­sche) scrisse che poteva es­serci un’Inter “ winner” di campionato ma non neces­sitava un’Inter campione (Reg. Uefa Ch. League art. 1.02). Quei motivi per non assegnare bastava cercarli o semplicemente attenersi «ai criteri di ragionevolezza ( ah, quanto se ne sente il bisogno ora che si ascoltano queste nuove-vecchie inter­cettazioni!) o di etica sporti­va (proprio quella vilipesa da molti altri secondo Bor­relli)» . Ma allora serviva dare una patente di limpi­dezza attraverso lo scudet­to, uno scudetto ormai or­fano e tra breve dissolto nella revisione del giudizio politico dopo l’indagine prossima ventura. Bastava non assegnarlo e attendere gli eventi: oggi Guido Rossi, ascoltando telefonate rie­merse dal mare inascoltato di Napoli, rifarebbe proprio tutto? E se sì, perché?
Alvaro Moretti
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Commenti

  • Maurizio5116/05/2010 20:06:08
    Ben ti sta, Carraro!... Dopo la sentenza di Udine durante la quale Oriali patteggiò per il passaporto fasullo di Recoba, un consigliere ti invitò ad impugnare la sentenza per punire l'Inter come meritasse (a conti fatti, Inter in B al posto del Napoli terzultimo in classifica...). Rispondesti: "Come si fa a mandare in B un presidente che ha speso 700 miliardi di lire?..."
    B E N T I S T A . . . ! ! !
  • bobo9415/05/2010 19:33:46
    E' proprio vero! Alla sfacciataggine e nell'essere miserabili non c'è limite! Elkann alla fine dovrebbe dire la tutta la verità su calciopoli (perchè lui la conosce bene) e cacciare dalla FIAT un essere abbietto come g.rossi. Un'offesa per tutti gli JUVENTINI.
  • Andy6515/05/2010 16:10:49
    FRA TE E PINOCCHIO L'UNICA DIFFERENZA E' L'ETA'!!!!!!!!!!!!!!!
  • buetta15/05/2010 15:54:10
    FORSE ha ragione:c'è tanta gente che dovrebbe tacere. Fra quella " bella gente",ex Commissario,c'è anche Lei:in questo caso se avesse taciuto avrebbe sottoscritta un'occasione decente.
  • Andy6515/05/2010 14:24:23
    AD UNA PERSONA COSI' CRETINA NON POSSO PROPRIO RISPONDERE.......
    NON CE LA FACCIO PROPRIO!!!!!!!
  • adolfo15/05/2010 04:00:05
    ma come si fà a non avere un po di pudore??? cominciate ad azzannarvi. evidentemente vi sentite in trappola. il seme del male piantato quattro anni fà, vi si ritorce contro. mi meraviglio illustre prof... lei dovrebbe sapere che la giustizia non ha mai premiato i furbi. perchè lo ha voluto fare???
     
     
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