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Calciopoli: Baldini attacca Moggi e lui reagisce in aula

Calciopoli: Baldini attacca Moggi e lui reagisce in aula
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© Foto Liverani
 
L'ex dirigente della Roma ascoltato al processo di Napoli attacca l'ex dg Juve: «Uomo senza qualità». Moggi inviperito si alza e tenta una reazione ma gli avvocati lo fermano. Poi al veleno: «Lo querelo». Sentiti Collina, Abete e Tombolini. Alla prossima udienza verrà deciso se accettare o meno 130 nuove telefonate presentate dalla difesa. E il perito chiarisce che «Metti Collina» lo disse Facchetti a Bergamo
NAPOLI, 1 ottobre - Fissa negli occhi Luciano Moggi, che non ha perso una sola battuta della sua deposizione, e per la prima volta si rivolge direttamente a lui: «Quest'uomo senza qualità...». Franco Baldini, ex ds della Roma e attuale manager della nazionale inglese, ricorre a una citazione letteraria, che rimanda al titolo del romanzo di Musil, per apostrofare l'ex dirigente juventino il quale non riesce più a controllarsi: si alza in piedi e fa per dirigersi verso il banco dei testimoni, trattenuto dagli avvocati che gli sono a fianco. Teresa Casoria invita Baldini a frenarsi e Moggi a calmarsi. Lo scontro in aula tra i due "nemici" rappresenta il momento clou dell'udienza del processo di calciopoli, ripreso oggi davanti alla nona sezione del tribunale di Napoli.

IL TESTE - La testimonianza di Baldini, sollecitata dalla stessa difesa di Moggi - il dirigente era ai primi posti della lista degli avvocati Maurilio Prioreschi e Paolo Trofino - ha mostrato l'antica ruggine tra i due, risalente alla vicenda Gea in cui Baldini fu un accusatore nel processo romano che ebbe lo strascico di una imputazione di minacce contestata a Moggi. Lo stesso ex dg della Juve,a l termine dell'udienza, parlando con i giornalisti ha annunciato l'intenzione di querelare Baldini per l'espressione usata oggi in aula («lo querelo»). Nel corso della sua deposizione, Baldini ha confermato che i rapporti con Moggi divennero «pessimi» dopo che lui si decise a denunciarne «le minacce, i maltrattamenti, i soprusi» messi in atto nel mondo del calcio . L'ex dirigente romanista, invitato dal pm Narducci e dai legali a citare episodi specifici, è tornato sulla vicenda della Gea (la società di procuratori di calciatori che avrebbe fatto capo a Moggi) parlando, tra l'altro, di giocatori costretti a firmare procure al figlio dell'ex dg bianconero, nonchè del presunto intervento di Moggi per impedire che Taddei venisse venduto dal Siena alla Roma (l'attaccante brasiliano venne acquistato dalla società giallorossa solo l'anno successivo quando era svincolato). «Nulla si muoveva o si spostava senza che Moggi lo volesse», ha detto Baldini che, incalzato dalle domande dei difensori, si è soffermato a lungo sul suo rapporto con Attilio Auricchio. L'obiettivo della difesa di Moggi è quello di screditare il lavoro del colonnello Auricchio e per questo le domande dell'avvocato sono inerenti alle relazioni avute con il carabiniere. Baldini ha affermato di aver conosciuto l'investigatore nel 2003 durante le indagini sulle fidejussioni fasulle e sulla inchiesta napoletana di calciopoli, e che in seguito ebbe diversi incontri con Auricchio «quando - ha affermato - avevo deciso che quel poco che avevo da denunciare lo avrei denunciato». Ha spiegato di non essere stato in possesso di prove circostanziato e di aver tentato di convincere alcune persone (ha citato a tale proposito due procuratori e un dirigente di società) che si erano confidate con lui a denunciare agli inquirenti. Ha dichiarato poi di aver avuto un rapporto di «collaborazione» con l'investigatore e di essere stato disponibile a «spiegargli come funzionavano le cose».

SENTITO ANCHE COLLINA - Insomma una bufera nella bufera dopo una mattinata tutto sommato abbastanza tranquilla. Sì perché la tanto attesa testimonianza di Pierluigi Collina è andata via liscia senza scossoni, con l'ex arbitro che ha manifestato a più riprese grande sicurezza e tranquillità. Collina ha raccontato i ricordi e le esperienze vissute sul campo, nonché sui dubbi che ha sempre avuto sui sorteggi: «Le designazioni soggettive sono il modo giusto» si è premurato di aggiungere. Anche tre giornalisti, tra cui Simone Nozzoli, hanno ricordato come il sorteggio fosse assolutamente regolare: «Pairetto estraeva da un’urna le palline contenenti le partite e leggeva la partita, poi il giornalista estraeva una pallina per volta, la dava a Bergamo che leggeva il nome dell’arbitro. Sfere diverse dalle altre? Le ho toccate tutte e non ho notato alcuna differenza, almeno a quelli a cui ho assistito io». Collina ha detto di non aver mai subito pressioni da alcuno, compresi i designatori Bergamo e Pairetto, per influenzare l'esito degli incontri da lui diretti e che se avesse ricevuto segnalazioni di questo genere le avrebbe denunciate (comprendendo in questo discorso i suoi assistenti e il suo amico Meani). Ha inoltre affermato che quando arbitrava non era a conoscenza dei nomi dei calciatori diffidati.

NUOVE TELEFONATE E IL «METTI COLLINA» - All'inizio dell'udienza c'è stata anche la testimonianza di Giancarlo Abete, presidente della Figc che ha confutato la tesi di un’associazione che aveva manipolato per portare Carraro alla presidenza. Intanto la difesa di Moggi ha presentato un nuovo elenco di telefonate circa 140 e il collegio si è riservato di decidere l’ammissione alla prossima udienza. Le conversazioni furono intercettate nel 2004 e 2005 nell'ambito delle inchieste sul calcio condotte dalle procure di Napoli e di Torino. Le telefonate riguardano soprattutto conversazioni tra i due ex designatori Bergamo e Pairetto con arbitri o tra gli stessi arbitri (Paparesta, De Santis, Racalbuto, Rosetti, Collina, Nucini, ecc). Intanto, il perito che ha trascritto le intercettazioni precedenti ha tolto un dubbio: «Vabbè metti dentro Collina» nella famosa telefonata tra Bergamo e Facchetti lo dice lo scomparso presidente dell’Inter. Il processo riprenderà il 12 ottobre prossimo, sempre con l'esame di testimoni indicati dalle difese.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Commenti

  • valeriomoro06/10/2010 11:51:25
    Belle le vittorie nerazzurre, davvero.. Amici interisti, fate come me e molti altri juventini nel 2006, arrabbiatevi con i vostri dirigenti, chiedete giustizia.Il fatto che siete qui in 1000 a commentare su un forum bianconero dimostra che non è tanto bello vincere i 100 metri azzoppando gli avversari. Avete una grande squadra e potrete vincere regolarmente. Ma fino ad ora non è successo..
  • maledettoscano06/10/2010 00:07:15
    "A tempo, a tempo. Chi sà, sà, e chi non sà, sù danno!"
    Piano piano, ma sicure, vengono fuori le verità nascoste. Soltanto chi è in malafede può continuare a credere alla favola del lupo cattivo (Moggi). L' onesto "labbro pendulo" spera soltanto nel potere del $. Non si è ancora reso conto che siamo in regime di € e il petrolio stà cedendo il passo ad altri più limpidi poteri...
    Continuo a non capire come fra tutti i filibustieri del petrolio solo uno sia "l'onesto". Ma va!
  • 04/10/2010 17:07:00
  • MiticoSanton04/10/2010 17:00:35
    emylio
    per il passaporto di recoba, e credo anche molti altri giocatori, come Dida, di cui non parlate mai per riverenza verso il milan, ha stabilito sentenze e condanne e come tali sono state rispettate...le intercettazioni le ha fatte telecom, non mi risulta che sia coinvolta la società inter....guido rossi è un consulente FIAT da un pò di anni....le telefonate di Facchetti (e di molti altri) non hanno nulla a che vedere con gli accordi a tavolino di moggi...contento ?
  • MiticoSanton04/10/2010 17:00:35
    emylio
    per il passaporto di recoba, e credo anche molti altri giocatori, come Dida, di cui non parlate mai per riverenza verso il milan, ha stabilito sentenze e condanne e come tali sono state rispettate...le intercettazioni le ha fatte telecom, non mi risulta che sia coinvolta la società inter....guido rossi è un consulente FIAT da un pò di anni....le telefonate di Facchetti (e di molti altri) non hanno nulla a che vedere con gli accordi a tavolino di moggi...contento ?
  • 04/10/2010 14:33:20
  • filotto04/10/2010 13:42:06
    Il tribunale d'inquisizione c'è stato solo nel 2006.Per fare vincere qualcosa ad una sfigato incapace,ma ricco (di denaro,non dignità)qualche
    idiota pilotato ha tentato di fare fallire il calcio italiano...........
    sempre che non ci sia riuscito......ma lo sfigato,finalmente ha vinto qualcosa,disseminando sulla sua strategia di percorso cadaveri di ogni estrazione,fuorchè interista.Ma dal basso della sua inettitudine........
    non è ancora contento,defeca ancora pubblicamente....
     
     
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