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Parla Zampa, il maresciallo che smonta Calciopoli

Parla Zampa, il maresciallo che smonta Calciopoli
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© LaPresse
 
«Nel rapporto si parte dalle conclusioni e non dai fatti»
TORINO, 9 ottobre - Francesco Zampa è un maresciallo dei Cara­binieri in servizio a Perugia. Tifa per la Ju­ventus da quando è nato, 46 anni fa, e ha quat­tro figli. Nessuna di queste informazioni è secon­daria per la nostra storia. Anzi per la sua storia, perché Zampa ne ha scritta una. Ma non l’ha in­ventata, l’ha solo ricostruita ed è la storia del­l’indagine di Calciopoli, condotta dall’allora ma­resciallo Vincenzo Auricchio e che ha portato al­le sentenze sportive del 2006 prima e al processo in corso a Napoli poi. Un’indagine che Zampa ha analizzato minuziosamente arrivando all’elo­quente sintesi del titolo: «L’elogio dell’inconsi­stenza ». Signor Zampa, lei è un carabiniere?

«Sì, sono un maresciallo in grado apicale in ser­vizio a Perugia, dove mi occupo di varie attività, fra le quali ricevere il pubblico, raccogliere le de­nunce, svolgere gli interrogatori, redigere rap­porti ».

Ed è anche tifoso della Juventus?
«Da quando sono nato. E ci tengo a sottolinear­lo, perché è proprio come juventino che ho scrit­to il libro su Calciopoli, da privato cittadino non da carabiniere, anche se logicamente non nascon­do il fatto di esserlo e di avere quel tipo di forma­zione ».

Perché un libro su Calciopoli e perché a fumetti?
«Tante cose mi hanno spinto a scrivere e dise­gnare, ma una delle molle più importanti sono stati i miei due figli maschi, di 10 e 13 anni, tifo­si della Juventus come me. Volevo raccontare lo­ro questa storia in modo che capissero che esiste­va anche un’altra verità oltre a quella racconta­ta da certi media. E soprattutto perché imparas­sero la lezione che ho imparato io: sempre pen­sare con la propria testa e non credere a prescin­dere a quello che ci viene venduto senza prove a confermarlo».

Già, le prove. Sono una delle chiavi del suo libro nel quale lei va alla disperata ricerca di qualcosa di concreto che incastri Luciano Moggi e la Juventus.
«Nel 2006, quando uscirono le prime intercetta­zioni, io credetti alla colpevolezza della Juven­tus. Tutto era confezionato in modo impeccabile e mi dicevo: se hanno fatto delle indagini e sono arrivati a questa conclusione...»

E poi cos’è successo?
«Leggevo titoli molto forti sotto ai quali c’erano però ar­ticoli poco consistenti e pove­ri di circostanze precise per configurare l’illecito sportivo. Qualcosa non mi tornava. Poi uscì il fascicolo dell’E­spresso, “Il libro nero del cal­cio”, sostanzialmente una fo­tocopia del rapporto dei Ca­rabinieri che avevano svolto le indagini. Pensai che lì, nel lavoro investigativo dei miei colleghi, ci sarebbero state le risposte alle mie domande».

Le trovò?
«No. Quel rapporto parte in modo anomalo, ovvero inizia con le conclusioni che do­vrebbero stare alla fine. Si usano parole gravi, si descri­ve una situazione molto preoccupante, ma non si en­tra mai nel merito dei fatti. E’ un po’ come se si scrivesse: “C’è un grande giro di droga, la droga la controlla tutta quel tizio, che è sicuramente uno spacciatore. Bene, ma quanta droga? Dove si trova questa droga? A chi è stata venduta? Come? Insomma, per tornare a parlare di Cal­ciopoli: dov’è la famigerata valigetta con i soldi o qualco­sa di simile? In un’indagine, dice pure Conan Doyle, biso­gna prima elencare i fatti, poi trarre le conclusioni. Qui la prima cosa è stata quella di trarre le conclusioni senza tante prove. Mi fa venire in mente una storia decisamen­te più drammatica ma assai simile per le dinamiche».

Quale?
«Il dramma dei due bimbi morti a Gravina, in Puglia. Venne subito accusato il pa­dre che era un emarginato e violento, l’identikit perfetto del colpevole sul quale si sca­gliò l’opionione pubblica e quella dei media. Alla fine venne arrestato e rischiava di essere condannato. Lo salvò il ritrovamento dei cor­pi dei due bambini nella ci­sterna che lo scagionò. Ora, al di là dell’aspetto umano, delle similitudini ci sono: Moggi era un colpevole per­fetto per l’opinione pubblica che da anni indicava la Ju­ventus come “squadra che rubava sempre”...».

Lei parla di inesistenza di prove, ma con le telefonate intercettate come la mettia­mo?
«Attenzione, le intercettazio­ni devono essere un mezzo non una prova in sé. Attra­verso le intercettazioni io posso, sempre per rimanere nell’esempio di un traffican­te di droga, scoprire dove e come effettua il suo commer­cio. Nel caso di Moggi biso­gnerebbe capire quando e co­me ha costretto un arbitro a favorire la Juventus. E di­venta difficile dimostrarlo senza una telefonata una fra Moggi e gli arbitri. Così co­me è difficile dimostrare che gli arbitri che avrebbero fat­to parte della cupola erano asserviti alla Juventus, visto che la media punti dei bian­coneri con loro è inferiore a quella con gli altri direttori di gara. Ribadisco: dov’è la droga? Per condannare ser­vono le prove e per me di pro­ve con rilevanza penale non ce ne sono, dal punto di vista sportivo forse sì, ma quella è un’altra storia». 

«Calciopoli, ovvero l’elogio dell’inconsistenza» è il racconto a fumetti scritto da Francesco Zampa, maresciallo in gra­do apicale in servizio presso i Carabinieri di Perugia, oltre che juventino da sempre («Ed è in questa seconda veste che ho scritto il libro», ci tiene a sottolineare). Un lavoro di tre anni, durante i quali Zampa si è documentato e ha dise­gnato: «E’ il il mio primo racconto a fumetti. Verità nasco­ste (ma neanche tanto) mi hanno motivato», si legge sul suo blog, dov’è possibile ordinare il volume al prezzo di 20 euro. Presto dovrà arrivare anche nelle librerie.
http://elogiodell'inconsistenza.blogspot.com
francezam@gmail.com

Leggi l'intervista completa nell'edizione odierna di Tuttosport
Guido Vaciago
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Commenti

  • salice2211/10/2010 17:29:17
    X Vaciago.
    Le ricordo che in 86 giorni c'è stato un avvocato della juve che ha accettato la condanna in b con penalizzazione ed intorno al 20 agosto un ARBITRATO accettato dalla juve.
    In merito all'esposto della juve 10.5.2010 gradirei sapere se le intercettazioni allegate sono quelle sbobinate dalla difesa di Moggi o quelle sbobinate, sotto giuramento, dal perito del Tribunale. O forse volete che Palazzi valuti sulla base delle telefonate sbobinate dalla difesa di Moggi.
  • salice2211/10/2010 17:11:18
    In merito all'articolo di Tuttosport sull'udienza di martedì scorso 5 a 1 per Moggi. Non sono d'accordo ritengo invece che la deposizione di Baldini sia un macigno con Moggi. Vedrete se i giudici non la riterranno prevalente. Salice 22
  • MARCO411/10/2010 16:52:53
    '' moggi era colpevole perfetto per l'opinione pubblica, che da anni indicava la juventus come squadra che rubava sempre''
    caro maresciallo
    se l'opinione pubblica credeva che la juve ha sempre rubato, sara'
    perche' la juve vinceva senza essere la squadra piu' forTE?
    se una squadra e' forte e vince sul campo
    nessuno dubita.
    i dubbi c'erano perche' ci sono state sempre squadre piu' forti della juve che non vincevano niente
  • 10/10/2010 20:37:56
  • Guyscardo10/10/2010 17:09:49
    Un carabiniere che smentisce un altro carabiniere... Povera Italia!
    Pensate a tutta querlla gente che non ha i soldi di Moggi per difendersi come lui ha fatto. Sarebbe carcere assicurato. Ma di tutto questo l'Auricchio pagherà per quanto non fatto uscire?
    In un paese normale sarebbe processato e condannato.
  • bianconeroch10/10/2010 16:22:46
    .... mi risulta che Moratti non perde occasione per replicare o addirittura screditare Agnelli e la Juve ..........
    E perchè Moggi no ?
    Ormai tutti sanno e lo ha ammesso anche la rosea che TUTTI telefonavano . . . Ah già ma il tenore delle vostre telefonate era tutt'altro che interressato
  • canterbury10/10/2010 14:57:27
    E se a Moratti non interessasse replicare???Perchè dovrebbe???Nemmeno l'avvocato della difesa lo convoca più...MI SA CHE AVRETE UNA DELUSIONE!!!Mi raccomando, basta con i falò allo stadio!!!!!!!!!
  • bianconeroch10/10/2010 14:10:05
    Chissà come mai Moratti non replica mai alla battute di Moggi
    Da qualche tempo il suo basso profilo preoccupa e non poco gli Inter ioti.
    Che Moggi abbia qualche pentola da scoperchiare ?
    Attenti al gran ..finale
  • nakatamontella10/10/2010 13:41:49
    Pure tifoso juventino!
    Non c'è proprio limite al ridicolo...
  • canterbury10/10/2010 12:01:29
    MALAMUTE...non conosco quel passo da Conan Doyle...e Sherlock Holmes non è nemmeno tra i miei preferiti.Capisco che tu, invece di confrontarti, anche usando sarcasmo e frecciatine, preferisca crogiolarti nel tuo brodo...Ma parlando con quelli che la pensano come noi non c'è progresso, non c'è dialettica...ci sono solo conferme di quello che pensiamo.Mi sembra riduttivo e noioso.Ciao
  • emycolax10/10/2010 11:48:59
    @over45
    avete patteggiato la serie b, è un dato di fatto (ovviamente colpa dell'inter). se fossero emerse prove su altre squadre, la vostra posizione sarebbe per caso cambiata? un assassino che si dichiara tale viene condannato, anche se poi altri sono scoperti
    dici che montezemolo ha intimato di non rivolgersi al tar! anche in questo caso la colpa è dell'inter
    vi hanno mandato in b senza prove... ok anche in questo caso è stata la società inter a mandarvici

  • Nathan6310/10/2010 10:42:31
    "di pro­ve con rilevanza penale non ce ne sono, dal punto di vista sportivo forse sì, ma quella è un’altra storia"

    Un'altra storia??? Perchè, qui non si parla di sport, ma di tarallucci e vino? Al solito, un altro che poteva benissimo starsene zitto.
  • ciro200210/10/2010 10:29:48
    Un maresciallo che sconfessa le indagini fatte da un colonnello, è tutto un programma......! Adesso se la prenderanno con lui!
  • Olandajuve10/10/2010 09:01:18
    xxxneos Voi la baracca l'avete gia chiusa, guarda le fabbriche in Sardegna, per mantenere i guadagni dei vostri 35-40-enni, i passaporti truccati pure, adesso viene la buonanima di facchetti che poi cosi'lindo non era ... VAtti a fa' una birra , va'...
     
     
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