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Scudetto 2006, il consiglio ha paura di Moratti?

Scudetto 2006, il consiglio ha paura di Moratti?
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La relazione di Palazzi può iniziare la revisione dell’intero processo
TORINO, 3 luglio. In fondo, per gli am­leti del consiglio federale la via d’uscita ci sarebbe: il titolo 2006, tecnicamente, non è sta­to mai assegnato all’Inter, quindi non è nemmeno da revocare. Nessun atto ufficiale, infatti, sancì, nel concitato lu­glio del 2006, il passaggio del­lo scudetto all’Inter, decretato solamente da un comunicato stampa. E’ solo una curiosa provocazione, ma c’è chi assi­cura che qualche consigliere federale sarebbe disposto ad aggrapparsi pure a quella pur di schivare la pesante respon­sabilità di decidere sullo scu­detto 2006. Una decisione in realtà non molto difficile se vi­sta dal punto di vista stretta­mente giuridico, perché dato il parere che i tre saggi (Gerhard Aigner, Massimo Coccia e Roberto Pardolesi) scrissero cinque anni fa e da­to il dispositivo emesso da Pa­lazzi venerdì all’ora di pranzo, la revoca del titolo dovrebbe essere automatica. Perché la condizione necessaria per as­segnare lo scudetto fu, vale la pena tenerlo sempre ben pre­sente, che non vi fosse neppu­re il dubbio di comportamenti poco limpidi da parte di chi, quello scudetto maledetto, avrebbe dovuto ricevere. Di fronte al punto 20 di quel pa­rere (che riportiamo sotto in modo integrale) non ci dovreb­bero essere tentennamenti, perché lo stesso procuratore Palazzi ha stabilito dopo le sue lunghe indagini che a carico dell’Inter ci sono delle «fatti­specie di rilievo disciplinare» e solo la prescrizione ha evitato a Massimo Moratti e al suo club il deferimento davanti agli organi di giustizia sporti­va.

CONSIGLIO E DOVERI Ma i 25 membri del consiglio fede­rale e il suo presidente Gian­carlo Abete non devono giudi­care quelle fattispecie, non de­vono entrare nel merito della gravità di quei comportamen­ti, di cui verrà data ampia spiegazione nella relazione che Palazzi renderà nota do­mani. Il consiglio deve decide­re se esistono ancora i presup­posti per l’assegnazione di quello scudetto (che è una pre­rogativa della Figc, non della giustizia sportiva, come si leg­ge nello stesso parere dei tre saggi). Se non esistono più, non dovrebbe esistere più an­che quella (frettolosa) asse­gnazione. Non è una decisione giuridica, semmai metagiuri­dica perché viene presa da un organismo politIico-ammini­strativo su basi giuridiche.

IL CASO APERTO Insom­ma, non regge la linea difensi­va dell’Inter che considera «il caso chiuso» dopo l’archivia­zione di Palazzi. E’ chiuso l’e­ventuale procedimento giudi­ziario, non il nodo scudetto perché Abete fu chiarissimo quanto tuonò: «L’etica non si prescrive» e la questione, quin­di, deve essere discussa nel consiglio federale. Anche se il consiglio federale ne farebbe volentieri a meno, visto che co­munque vada rischia di scon­tentare qualcuno e più è “po­tente” chi si scontenta, meno volentieri ci si carica la re­sponsabilità di decidere. Per altro non mancano conflitti di interesse, come quelli di chi simpatizza da sempre per l’In­ter ( Bolchi e Pitrolo, per esempio) o chi come Cellino esce indenne da Calciopoli proprio grazie alla prescrizio­ne che ha salvato Moratti. In­somma, quel fardello c’è chi lo vorrebbe, per lo meno, condivi­dere con qualcuno, per esem­pio uno o più saggi, in simme­tria perfetta con il 2006 quan­do Rossi si affido agli esperti per decidere l’assegnazione. Giusto pochi giorni fa, lo stes­so Abete aveva reagito sde­gnato all’ipotesi («Non abbia­mo bisogno di stampelle», ave­va detto), ora potrebbe essere convinto dai consiglieri a cam­biare idea. La cosa, per la cro­naca, allungherebbe i tempi, perché i saggi bisogna sce­glierli, contattarli, dare loro tempo di analizzare la que­stione e quello per esprimersi. In questo senso, il consiglio fe­derale di martedì potrebbe es­sere interessante.

LA REVISIONE
Anche per­ché da domani i consiglieri avranno iniziato a leggere la relazione di Palazzi e, quindi, a formarsi un’idea più precisa rispetto alle astruse formula­zioni utilizzate nel dispositivo di archiviazione del procura­tore federale. Già, la relazione. Una lettura interessantissima anche per la Juventus e per Luciano Moggi, che ne ha fat­to urgente richiesta. Fra le ri­ghe di quella relazione, oltre alle prove dei comportamenti “poco limpidi” utili a scucire lo scudetto di cartone dell’Inter, potrebbero esserci le basi per l’eventuale prossimo passag­gio della battaglia legale di Calciopoli, quello della revisio­ne dei processi. Agnelli ha chiarito che vuole aspettare il terzo grado del giudizio pena­le (praticamente altri 4 o 5 an­ni) per agire ex articolo 39 in sede Figc. L’ex dg bianconero, invece, potrebbe procedere su­bito e la sua azione trarrebbe sicura forza se Palazzi avesse scritto in modo più estensivo (come si evince dal breve di­spositivo) che effettivamente i designatori li chiamavano tut­ti e che lo scenario nel quale fu giudicato Moggi (e la Juven­tus) era del tutto artificiale (o artefatto?), perché la realtà era un’altra.

Guido Vaciago
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Commenti

  • 05/07/2011 09:48:32
  • Max205b04/07/2011 18:42:58
    e adesso dove sono tutti gli interisti che dicevano che erano orgogliosi della "loro squadra di onesti"? ma su, dite la vostra anche qui! dai! fateci sentire come siete onesti, come siete bravi! qui tutti devono pagare, peccato che a pagare sia stata solo la Juve! Per incompetenza, ignoranza ma soprattutto mala fede degli organi di gestione e giudicanti...ma non dobbiamo sorprenderci dato che l'Italia è così in tutto!
  • Rodolfo4904/07/2011 13:23:00
    bella la foto dell'onesto con tutte le stelle a corona !forse vuole essere SANTO SUBITO?
  • 04/07/2011 12:32:40
  • arthorre403/07/2011 18:30:24
    Ah come vorrei vedere la figc distrutta letteralmente dalla fifa,giustizia di pseudo sportivi che dietro la prescrizione si trincerano.nel 2006 palazzi flash....dopo, palazzo la tartaruga........
    andatevene via lestofanti,dicendo che eravate puliti,avete continuato il dolo,quindi quale prescrizione?ladri tutto il mondo vi acclamerà al grido di ladri ladri........
    solo cosi potevate emergere dalla fogna che vi ha partorito.
  • SUPERMAURO6703/07/2011 18:28:00
    La procura federale e la FIGC hanno VOLUTAMENTE non giudicare l'inter, xchè già nel 2006 Bergamo, Pairetto e De Santis avevano dichiarato i rapporti con Facchetti e Moaratti. Oggi il procuratore Palazzi ha certificato gli illeciti commessi, ma ormai (ma questo lo sapevano anche i bambini) erano prescritti. Adesso sarà il consiglio della FIGC ha giudicare se lo scudetto va revocato, intanto nel consiglio ci sono 2 interisti.......continuano a far giudicare l'inter dagli interisti, che giustizia..
  • kamrai03/07/2011 17:34:36
    il brutto è che se si voleva ripulire il calcio italiano.........avrebbero dovuto iniziare dalla 3 categoria!! pultroppo ci sono troppi interessi dietro al calcio!! ed è anche colpa nostra che ci arrabbiamo ancora per una prtita di calcio...e facciamo gli abbonamenti! SVEGLIA RAGAZZI!
  • cuchu_1903/07/2011 17:33:20
    Colui che DEGNAMENTE solleva la Coppa in questa foto è tornato alla ribalta della cronaca giudiziaria proprio in questi giorni.
  • amauri203/07/2011 17:27:05
    Ragazzi ancora non avete capito che FIGC è di proprietà di moratti ,come puo togliersi lo scudetto?
  • SportivObiettivo03/07/2011 17:22:08
    @odiointeristi

    dal tuo pessimo italiano si capisce che sei straniero..

    evidentemente sei in italia da pochi anni...

    perchè la juve ha rubato per 50 anni!!

    e per fortuna nel 2006 si è posto fine a quel circo della vergogna e a quei campionati virtuali....
     
     
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