Agnelli al NY Times: «La Juve riavrà i suoi Scudetti»
«Dobbiamo essere certi che vi sia stato pari trattamento per tutti. E se noi non possiamo avere un trattamento equo, cercheremo di averlo al di fuori dell'ambito sportivo». «Il nuovo stadio? Per noi è motivo di orgoglio»
© Foto LiveraniORGOGLIO STADIO - Agnelli ha sottolineato "con orgoglio" al New York Times che a partire da quest'anno la Juventus sarà la prima società italiana a giocare nel "suo" stadio. "È un punto d'orgoglio per noi essere i primi proprietari privati di un impianto pienamente moderno, in grado di ospitare partite e di restare aperto sette giorni la settimana a fini commerciali - ha detto -. Nello stesso tempo, i nostri concorrenti sono quelli internazionali, e (quello dello stadio) era un aspetto da coprire per poter essere alla pari con loro dal punto di vista delle fonti d'entrata". "Per essere sinceri sulla nostra seria A - ha detto Agnelli - oggi non siamo certamente là dove vogliamo essere. E tutto ciò ha anche a che fare con gli stadi. Gli stadi sono obsoleti. Abbiamo molta violenza, molta polizia intorno agli impianti, e tutto ciò non è molto piacevole". Quanto al mercato, Agnelli è convinto che i movimenti importanti vi saranno a partire da agosto. "Sarà il Barcellona ad aprire le danze, dopo di che cominceranno a muoversi anche gli altri club". Agnelli ha riconosciuto che la Juventus ha un occhio di riguardo per Giuseppe Rossi, che potrebbe lasciare il Villareal per approdare finalmente nel campionato italiano. Giocando, perchè no? in uno stadio tutto nuovo.




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