Calciopoli, oggi parla Agnelli. Chiellini: «Fino in fondo»
Il presidente della Juve in conferenza stampa a Roma alle 15, per illustrare la posizione del club bianconero, che contesta l'esito della riunione del 18 luglio scorso del Consiglio federale
© Foto LiveraniAttenzione, la Juve - secondo taluni e secondo un recente e storico pronunciamento della Corte Costituzionale (sentenza 49-2011) potrebbe anche andare in sede amministrativa a chiedere i danni direttamente, senza per questo incorrere nella violazione della clausola compromissoria. Cosa che comunque non sarà pregiudicata dal ricorso all’Alta Corte (ma c’è pure la strada del Tnas). I tempi sono fondamentali: il 17 agosto prossimo scadono i 30 giorni per impugnare la decisione del Consiglio Figc che ha creato - secondo Agnelli - la disparità di trattamento tra club sulla vicenda Calciopoli. In questi giorni, comunque, è attesa anche una nuova discesa in campo di Della Valle dopo la lettera aperta a Moratti del 21 luglio. In questi giorni, a proposito di disparità, anche il caso dei baffi rossi “ dimenticati” e l’intervista del presidente federale Abete che si lamentava ancora del fatto che il solo Moggi (e non la Juve, implicitamente) avesse scavato nel pozzo nero di Calciopoli creando i presupposti per la clamorosa ingiustizia partorita dal cf del 18 luglio a favore della gongolante Inter.
Oggi l’attesa discesa in campo dopo il niet al ricorso del 10 maggio 2010. E sarà una mossa condivisa da tutto il mondo Juve, senza se e senza ma. Ieri al fianco del club si sono schierati anche gli azzurri, più distante Buffon ( « Per me va bene tutto»), più sferzante Chiellini. «Credo proprio che sia giusto che la società vada fino in fondo ad una questione che riguarda quello scudetto del 2006, se hanno deciso di fare i ricorsi in ogni sede hanno le loro buone ragioni», dice il Chiello. E gli fa eco dalla pancia del San Nicola: «Giusto andare fino in fondo per poter chiudere questa storia » . Quando chiuderla, però, lo dovranno dire i tribunali. Forse non solo sportivi, stavolta non accadrà quello che successe il 24 agosto 2006 con la Juve che ritira il proprio ricorso al Tar. Che non possa esserci su quel maledetto scudetto 2006 pace senza giustizia deve crederlo pure la Juve se oggi Agnelli in campo manda gli avvocati in formazione tipo.




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