La Disciplinare europea pronta a verificare i comportamenti della Figc dal 2006 a oggi. E l'8 settembre tutti all'inaugurazione dello stadio: Elkann, Agnelli, Platini e Abete, sotto accusa per la gestione della giustizia sportiva
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TORINO, 14 agosto - Una delle strade intraprese dalla Juventus nella sua battaglia legale alla Figc porta a Nyon e condurrà l’esposto sull’azione della Figc negli anni dal 2006 al 2011 sulla vicenda Calciopoli, su pensieri, parole opere e soprattutto omissioni (con conseguenti prescrizioni) all’indirizzo del Comitato Esecutivo dell’Uefa nei prossimi giorni, forse ad inizio settembre. Il Governo dell’associazione europea delle associazioni calcistiche, presieduto da Michel Platini e con Giancarlo Abete come uno dei cinque vice, dovrebbe però devolvere la questione alla sua commissione disciplinare, la Control and Disciplinary Body, presieduta dall’austriaco Thomas Partl con nove membri e nessun italiano nel board (l’avvocato della Figc, Gallavotti, fa parte dell’Appeals Body). Sono loro i controllori delle regole dell’Uefa, quelli possono nel merito capire se quanto sostiene la Juve - soprattutto circa l’inerzia investigativa e la prescrizione fatta maturare a favore dell’Inter per la questione scudetto e non solo per lei - è da censurare. Il problema da appurare è se questi cinque anni di operato federale sul fronte Calciopoli rappresentino quello che in diritto sportivo internazionale si chiama "diniego di giustizia". Un aspetto essenziale: del diniego di giustizia si occupa anche la Corte Europea dei diritti dell’uomo, anche se l’approdo alla Ue e al tribunale di Lussemburgo sono assai temuti da Nyon.
ALLO STADIO - Il bello della vicenda è che il prossimo 8 settembre tutti i protagonisti della vicenda europea legata all’ispezione dei caschi blu dell’Uefa (così celiavano i legali bianconeri a Roma mercoledì) si ritroveranno allo Stadio Juventus: inaugurazione con Michel Platini (e Sepp Blatter), che ha confermato, ma anche con Abete (inviti partiti, anche se i rapporti al minimo hanno imposto riflessione) e Andrea Agnelli e John Elkann a fare i padroni di casa. Gli inviti dovrebbero partire per tutti i presidenti dei club di A: ci sarà pure Moratti? Con Della Valle farebbero una bella tavolata calciopolara.
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