Della Valle attacca: «Moratti, sei colpevole»
Nuova polemica tra i 2 patron. L’affermazione dell’interista («Io non c’entro») ha scatenato ieri la risposta del viola: «Dica la verità, senza nascondersi dietro Facchetti»
© Foto LiveraniNON FA PER ME - Moratti sostiene ancora che «Calciopoli non dipende da me ma dagli altri, e il fatto è che sensi di colpa per questa vicenda io non ne ho, anche se in Italia - sostiene Moratti - quando qualcuno ce li ha, i sensi di colpa, vorrebbe farli venire pure agli altri». Nel “incazzometro” del patron viola, che di questi tempi di guai a cui badare ne ha davvero tanti, come testimonia l’articolo qui a fianco, non si sa se tre baffi rossi li abbia raggiunti la battuta sullo scudetto “condiviso” o le più serie considerazioni a base di “coscienza e sensi di colpa”. Di certo la risposta è anche più dura della prima lettera, quella del malinteso tavolo. Cui vorrebbe (voleva) aggrapparsi Abete prima del Tornado Juventus (che preferisce gli scranni giudiziari).
«COLPEVOLE» - «Dopo la mia proposta del tavolo del chiarimento e della pacificazione, Moratti insiste nel fuggire dalle proprie responsabilità - scrive l’imprenditore marchigiano -, continuando invece a nascondersi dietro battute offensive e inopportune, rilasciate agli angoli di una strada o al tavolo di un bar al mare. Dal mio punto di vista il suo è un comportamento offensivo per chi è stato vittima di una situazione assurda, non chiara, e che dovrà essere (e mi auguro sarà) ben analizzata, senza preconcetti per quanto riguarda quello che la Fiorentina ha dovuto subire. Il suo comportamento è altrettanto inopportuno in quanto Moratti stesso è stato considerato colpevole di un comportamento scorretto, sportivamente parlando, ed avrebbe dovuto essere giudicato per questo, se non fosse sopraggiunta una prescrizione arrivata con la precisione di un cronometro».
OMBRE&MACIGNI - «Questi sono i fatti che nessun atteggiamento sprezzante e supponente può cancellare, queste sono ombre, o più che ombre macigni che Moratti ha sopra la sua reputazione personale», prosegue Della Valle nella sua esternazione.
PRIMA E DURANTE - Spessi sono gli ammiccamenti a quanto emerso intorno alla vicenda Calciopoli. Pesante il riferimento alle alleanze con Juve e Milan sul fronte tv e della Lega, ma anche alla Telecom forse, quando Della Valle chiede cosa facesse Moratti «prima e durante lo scandalo». «Per chiarire anche la sua posizione - scrive Della Valle -, l’unico modo serio e civile da parte di Moratti può essere solo quello di accettare un confronto leale, nel quale potrà spiegare dal suo punto di vista cosa è successo prima e durante lo scandalo del calcio, qual è stato il suo ruolo, il suo comportamento personale, senza nascondersi dietro persone per bene che non ci sono più (chiaro il riferimento a Facchetti, ndr) e tanto meno senza nascondersi dietro i propri tifosi, che in questa faccenda non c’entrano nulla e nulla hanno fatto di male. Pertanto gli rinnovo l’invito a sedersi al tavolo del chiarimento prima che inizi il campionato, in modo che si possa tentare di mandare allo stadio i tifosi, tutti i tifosi, con uno stato d’animo più sereno, cosa ancora più indispensabile in un momento così difficile e socialmente incerto. Per fare questo non servono battute estemporanee, ma serve solo senso del proprio ruolo e delle proprie responsabilità, rispetto delle persone e dei valori e un po’ di coraggio».




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