Il giallo delle carte segrete. Abete, boomerang Preziosi
Parte l’istanza Moggi alla Figc sul genoano: «Dateci i documenti su quella radiazione»
© Foto LiveraniC’E’ POSTA PER TE - In questi giorni più volte lo stesso Moggi e il suo legale Prioreschi hanno messo in evidenza la contraddizione del presidente Abete sulla questione delle carte secretate e chiesto al presidente federale di toglierlo lui il segreto sugli accordi con Preziosi e Sabatini: altro che il solo accordo per i sei mesi comminati per la vicenda Milito-Motta, c’è di tutto in quegli accordi avvenuti al Coni. E ora si vuole sapere se altri accordi sono intervenuti con la stessa federazione, perché - in definitiva - la radiazione non è scattata entro i cinque anni di sanzione. Nonostante la rinuncia al ricorso al Tar del 2006 da parte di Preziosi costituisse l’accettazione di una sentenza che gli faceva pendere sul capo la preclusione. La sfida alla Figc e in particolare di Abete, sotto pressione anche dalla Juventus per altre ragioni, entra nel vivo: «Visto che agli appelli a mezzo stampa non rispondono, ci dicano come sono andate le cose ufficialmente » , il senso della questione posta da ieri con una lettera inviata a via Allegri dalla difesa dell’ex direttore generale della Juventus.
GLI ALTRI CASI - Dicevamo sopra che la questione da porre all’Alta Corte riguarda la disparità eventuale di trattamento con analoghe sentenze del recente passato a carico di “ vip” del calcio. C’è, per esempio, il caso di Sabatini che la radiazione l’aveva rimediata e che poi è stata transata: si dice perché tra sentenza ed esecuzione della radiazione era passato troppo tempo (tre anni: per Moggi-Mazzini-Giraudo eravamo a 4 anni e 11 mesi); poi ci sono le tre conciliazioni- arbitrati con Preziosi. E sconti di pena che alla fine potrebbero risultare da record.
SCOMMESSOPOLI - Occhio, però, perché in arrivo ci sono una pioggia di preclusioni “ vita natural durante”: a qualcuno potrebbe venire in mente - una volta rese pubbliche le circostanze delle vicende Sabatini e Preziosi - di intraprendere la stessa strada... Quelle porte aperte tenute segrete per qualche mese o qualche anno, ora sono state riaperte. Un boomerang sulla Federazione e un’altra grana per il presidente Abete.
E DAL CIN? - Tra l’altro l’attenzione, in attesa della fissazione della data per la discussione del ricorso all’Alta Corte di Moggi-Mazzini-Giraudo, si sta puntando anche sulla vicenda di Franco Dal Cin che ebbe anche lui una squalifica da cinque anni e proposta di radiazione per il caso Genoa- Venezia nel 2005. L’ex presidente di Venezia e Reggiana aveva eccepito il difetto di giurisdizione in quanto non più tesserato (per fallimento del suo club, non per dimissioni, come Moggi): la Camera di Conciliazione del Coni, tra l’altro, aveva eccepito il difetto di giurisdizione per Moggi proprio per le sue dimissioni date a maggio 2006, prima del procedimento sportivo. Dal Cin è, tra l’altro, uno dei primi, gradi accusatori di Moggi presso la procura di Napoli, anche se poi la sua versione in tribunale a Napoli ha mostrato decisamente la corda facendo crollare il teorema di partenza, quello della combriccola di arbitri romani guidati da De Santis (lo stesso Auricchio in aula ha sconfessato la tesi). Ci sono ancora una decina di giorni per lavorare su questi casi, le sorprese - come abbiamo imparato in queste ore - sono all’ordine del giorno. E i boomerang pure.




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