Tuttosport.com

commenti

Il giallo delle carte segrete. Abete, boomerang Preziosi

Parte l’istanza Moggi alla Figc sul genoano: «Dateci i documenti su quella radiazione»

Il giallo delle carte segrete. Abete, boomerang Preziosi© Foto Liverani
TORINO, 19 agosto - Un mese di lavo­ro per arrivare al cuore del problema: gli avvocati di Luciano Moggi, Flavia Tor­torella e Maurilio Priore­schi, stanno preparando la difesa dell’ex dg sulla vicen­da radiazione e hanno ac­quisito dal Tnas presso il Coni tutti i documenti sin­golarmente secretati sulle conciliazioni e arbitrati di Enrico Preziosi e Walter Sabatini (ma ora ci si inte­ressa anche alla vicenda di Franco Dal Cin). La lettura dei documenti, utili a capire se nella vicenda Moggi­Mazzini- Giraudo e quelle appena desecretate vi siano analogie o evidenti dispa­rità di trattamento, ha però chiarito molto bene che nul­la si dice in quelle carte ar­bitrali sulla radiazione irro­gata il 27 luglio 2005 al pre­sidente in carica del Genoa, Enrico Preziosi, e conferma­ta alla Caf nell’agosto di sei anni fa. E allora ieri i due legali di Moggi hanno scrit­to alla Federcalcio un’istan­za amministrativa di acces­so agli atti sulla questione relativa all’iter che ha preso la vicenda della proposta di radiazione di Preziosi, mai tramutata in preclusione ef­fettiva.

C’E’ POSTA PER TE - In questi giorni più volte lo stesso Moggi e il suo legale Prioreschi hanno messo in evidenza la contraddizione del presidente Abete sulla questione delle carte secre­tate e chiesto al presidente federale di toglierlo lui il se­greto sugli accordi con Pre­ziosi e Sabatini: altro che il solo accordo per i sei mesi comminati per la vicenda Milito-Motta, c’è di tutto in quegli accordi avvenuti al Coni. E ora si vuole sapere se altri accordi sono inter­venuti con la stessa federa­zione, perché - in definitiva - la radiazione non è scatta­ta entro i cinque anni di sanzione. Nonostante la ri­nuncia al ricorso al Tar del 2006 da parte di Preziosi co­stituisse l’accettazione di una sentenza che gli faceva pendere sul capo la preclu­sione. La sfida alla Figc e in parti­colare di Abete, sotto pres­sione anche dalla Juventus per altre ragioni, entra nel vivo: «Visto che agli appelli a mezzo stampa non rispon­dono, ci dicano come sono andate le cose ufficialmen­te » , il senso della que­stione posta da ieri con una lettera in­viata a via Alle­gri dalla difesa dell’ex diretto­re generale della Juven­tus.

GLI ALTRI CASI - Diceva­mo sopra che la questione da porre all’Alta Corte riguarda la disparità eventuale di trattamento con analoghe sentenze del recente passato a carico di “ vip” del calcio. C’è, per esempio, il caso di Sabatini che la radiazione l’aveva ri­mediata e che poi è stata transata: si dice perché tra sentenza ed esecuzione del­la radiazione era passato troppo tempo (tre anni: per Moggi-Mazzini-Giraudo eravamo a 4 anni e 11 me­si); poi ci sono le tre concilia­zioni- arbitrati con Preziosi. E sconti di pena che alla fi­ne potrebbero risultare da record.

SCOMMESSOPOLI - Oc­chio, però, perché in arrivo ci sono una pioggia di pre­clusioni “ vita natural du­rante”: a qualcuno potrebbe venire in mente - una volta rese pubbliche le circostan­ze delle vicende Sabatini e Preziosi - di intraprendere la stessa strada... Quelle porte aperte tenute segrete per qualche mese o qualche anno, ora sono state riaper­te. Un boomerang sulla Fe­derazione e un’altra grana per il presidente Abete.

E DAL CIN? - Tra l’altro l’at­tenzione, in attesa della fis­sazione della data per la di­scussione del ricorso all’Alta Corte di Moggi-Mazzini-Gi­raudo, si sta puntando an­che sulla vicenda di Franco Dal Cin che ebbe anche lui una squalifica da cinque an­ni e proposta di radiazione per il caso Genoa- Venezia nel 2005. L’ex presidente di Venezia e Reggiana aveva eccepito il difetto di giuri­sdizione in quanto non più tesserato (per fallimento del suo club, non per dimissioni, come Moggi): la Camera di Conciliazione del Coni, tra l’altro, aveva eccepito il di­fetto di giurisdizione per Moggi proprio per le sue di­missioni date a maggio 2006, prima del procedi­mento sportivo. Dal Cin è, tra l’altro, uno dei primi, gradi accusatori di Moggi presso la procura di Napoli, anche se poi la sua versione in tribunale a Napoli ha mo­strato decisamente la corda facendo crollare il teorema di partenza, quello della combriccola di arbitri roma­ni guidati da De Santis (lo stesso Auricchio in aula ha sconfessato la tesi). Ci sono ancora una decina di giorni per lavorare su questi casi, le sorprese - co­me abbiamo imparato in queste ore - sono all’ordine del giorno. E i boomerang pure.

Alvaro Moretti
COMMENTI
Scrivi un commento
Per poter inserire un commento/articolo devi eseguire il login


 


 
Se non sei ancora registrato clicca quì: REGISTRATI
 

Juve, il saluto di Del Piero: «Giocherò all'estero»

Le foto della conferenza stampa in cui il capitano bianconero Alessandro Del Piero...

Vucinic, gol contro il Belgio in amichevole

Il capitano del Montenegro sblocca il match dopo cinque minuti. La gara terminerà 2-2

in edicola

Edicola