Voci insistenti: il 9 settembre opterà per la «non competenza», girando la questione all’Alta Corte. Aquel punto la Juve lascerebbe la giustizia sportiva
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TORINO, 2 settembre - Aria dI passaggio di carte, per lo scudetto 2006. Aria, pesante, di incompetenza, nel senso di non competenza per l’istanza presentata dalla Juventus, all’alba dell’altra «
non competenza» proclamata e brandita come vessillo dell’incapacità d’agire contro una morale andata in prescrizione dalla Figc il 18 luglio. Il Tnas, il tribunale arbitrale presso il Coni singolarmente scelto dalla Juventus come sede dell’agone sulla questione scudetto 2006 e risarcimenti con Inter e Figc, sarebbe in procinto - proprio nella seduta convocata per il pomeriggio del 9 settembre prossimo venturo - di rimettere la materia delicata, infiammabile del ricorso bianconero nelle mani del supremo organo giurisdizionale dello sport italiano, quella Alta Corte di giustizia presso il Coni cui ci si rivolge in genere per le questioni di interesse generale o come ultima istanza nei processi sportivi.
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Guido Vaciago
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