I legali di Moggi: «Abete troppo evasivo su Preziosi»
Prioreschi: «Ci spieghi dov’è finito il documento con cui la Figc non ha radiato Preziosi»
© Foto PegasoINESATTEZZE - Spiega Prioreschi: «Abete continua a riferire cose inesatte: mi rendo conto del suo imbarazzo nel-l’affrontare questo tema, imbarazzo dimostrato dal fatto che è stato costretto ad ammettere in conferenza stampa che la preclusione di Preziosi “l’abbiano sistemata in qualche modo...” Questo perché la conciliazione di Preziosi del gennaio 2006 a cui si è riferito il presidente durante la conferenza stampa non ha riguardato affatto la proposta di preclusione. Infatti in quella conciliazione, secretata per accordo di tutte le parti - e adesso forse abbiamo capito il perché - Preziosi per evitare di subire punti di penalizzazione per aver violato la clausola compromissoria, accetta il contenuto della sentenza che gli aveva comminato 5 anni e la proposta di preclusione, rinunciando contestualmente al ricorso al Tar. Quindi, la preclusione non è stata oggetto di conciliazione ma è divenuta definitiva e irrevocabile, da quel che risulta dai verbali. In quella sede Preziosi rinuncia a proseguire l’arbitrato e al pendente ricorso al Tar, che aveva generato l’azione disciplinare, un deferimento e l’attesa del giudizio degli organi di giustizia Figc». Prosegue il legale: «Ricordo al presidente federale che anche Moggi ha impugnato quella proposta di radiazione al Tar e che il ricorso è tuttora pendente: quindi la situazione di Preziosi, checché ne dica Abete, sotto il profilo delle norme applicabili è perfettamente identica a quella di Moggi, Giraudo e Mazzini. A meno che Abete non ci dica se, successivamente a quel verbale del 2006, ci sia stato un atto formale della federazione con il quale di era deciso di non irrogare la sanzione della preclusione a Preziosi. E io aspetto su questo una comunicazione formale».
E L’ATTO? - E Prioreschi si è comunque fatto un’idea: «Mi pare di capire dalle parole del presidente federale che non vi è nessun atto, ma che la proposta di preclusione per Preziosi, scaturita dopo i fatti di Genoa-Venezia, è stata fatta cadere nel dimenticatoio. Mi pare evidente, quindi, che la Federazione rispetto a situazioni analoghe (anche se il merito delle vicende sta a dimostrare che la situazione di Preziosi era molto più grave di quella di Moggi) utilizzi due pesi e due misure. Tralascio di sottolineare che Preziosi, insieme alla Federazione, stavolta sotto la gestione Abete, ha conciliato con altri verbali anch’essi concordemente secretati, ulteriori sanzioni passate in giudicato e non nella disponibilità giuridica del presidente. Inoltre il presidente Preziosi sempre sotto la gestione del dottor Abete, ha conciliato una sanzione di cinque anni per illecito amministrativo senza averne scontato neppure un giorno. Quanto al potere di grazia, evocato dal presidente federale nella sua conferenza stampa, ricordo che gli innocenti non chiederanno mai la grazia. E l’innocenza fa parte della propria coscienza».
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ALVARO MORETTI
GUIDO VACIAGO
GUIDO VACIAGO




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