Radiazione Moggi: dubbi dell’Alta Corte sulla Figc
Ieri l’udienza per l'ex dg della Juve, Mazzini e Giraudo. Mercoledì attesa la sentenza. Federcalcio in difficoltà. Si percepiscono perplessità della Corte sull’effettiva attualizzazione dei due gradi di giudizio in Figc, che non ha tenuto conto delle nuove prove e delle leggi europee. E col processo di Napoli incombe la revisione totale del 2006
- Il Moggi day
- La giornata
- Marotta su Scudetto 2006
- Tnas rinvia la decisione
- Seguici su facebook
- Seguici su twitter
© Foto LiveraniSI GIOCA - Evitata la melina che la stessa Alta Corte sembrava far intravedere dall’approccio iniziale, con la sponda immediata dei legali della Figc, Medugnoe Mazzarelli: si è entrati nell’agone del diritto e dei rovesci che questo qualche volta genera. A dire il vero gli avvocati della Federazione non hanno fatto mistero, anche ieri, che proprio questo della sala dei presidenti, davanti all’Alta Corte sarebbe l’arena giusta anche per la questione Juve-Scudetto, ma questo resta sullo sfondo ora.
LA STRADA - L’Alta Corte, nell’ambito dei giudizi su Mazzini (la tesi iniziale dell’avvocato Flavia Tortorella ha aperto la strada a tutti) e Moggi in particolare, ha chiesto molte delucidazioni sull’aspetto fondamentale che doveva avere il processo bis ai radiati di Calciopoli: l’attualizzazione. Hanno attualizzato o no, questi giudici dell Figc. Hanno utilizzato il potere di uscire dal ristretto ambito («una farsa», l’ha definita l’avvocato Prioreschi) delle sentenze rese nel 2006? Perché all’Alta Corte starebbero maturando l’idea che si potesse andare oltre il famoso comunicato 143/a con cui la Figc ha aggirato il problema di riaprire un processo vero a Moggi, con le prove nuove, con il prospetto assai mutato di quanto venne processato a livello sportivo nel 2006.
Leggi l'articolo completo sull'edizione odierna di Tuttosport




COMMENTI