Calciopoli, radiazioni: Paparesta libera Moggi?
L’Alta Corte si informa sul "caso spogliatoio": una delle bufale del processo. Moggi: «Ho sensazioni positive, ma se mi assolvono non so se torno nel calcio». La sentenza arriverà giovedì: i giudici hanno tre vie
© LaPresseLA CURIOSITÀ - È proprio questo dettaglio di una delle grandi bufale del processo sportivo di Calciopoli ha incuriosito l’Alta Corte nel dibattimento di giovedì a Roma, dove si discutevano le radiazioni di Moggi, Giraudo e Mazzini. L’avvocato Flavia Tortorella aveva spiegato con precisione la sentenza Sandulli con cui si erano chiusi i processi del 2006 e che al punto 3 conteneva e contiene il riferimento al “ rapimento di Paparesta”, uno di capi per cui Moggi è stato condannato. E questo ha attirato l’attenzione di uno dei giudici che ha chiesto all’avvocato Prioreschi se quell’archiviazione era stata decisa del Gip o proposta dal pm. Il fatto che sia stata proposta direttamente dal pm, infatti, acclara in modo ancora più efficace e trasparente che quell’episodio non si è mai verificato e che, quindi, all’interno della sentenza di condanna del 2006 c’è, acclarato, almeno un punto clamorosamente errato.
OLD STORY - Niente di nuovo per chi segue Calciopoli da tempo e sa perfettamente che la bufala Paparesta rimane negli annali come una delle fondamenta più traballanti di tutto il castello accusatorio. Ma nella curiosità di quel giudice si può leggere, forse, l’attenzione per quelle che sono le nuove risultanze di Calciopoli. Quelle nuove prove che la Figc, nei due precedenti gradi di giudizio, ha clamorosamente ignorato, in virtù di un procedimento perverso e nato apposta per radiare Moggi e C. senza possibili imbarazzi da parte di chi sembra voler ignorare quello che è accaduto dal 2006 in poi. E proprio su questo punto si gioca la partita all’Alta Corte. La stessa che, consultata in proposito prima che la Disciplinare e la Corte di Giustizia Federale appioppassero le radiazioni, aveva suggerito di «attualizzare» i procedimenti.




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