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Juve al Prefetto: «Sciogliete il Consiglio federale»

Il ricorso al Tar è previsto dalla legge: così non si rischia di violare la clausola compromissoria

Juve al Prefetto: «Sciogliete il Consiglio federale»© Foto Pegaso
ROMA - Ancora non lo sanno in Figc, che c’è qualcosa di peggio del ricorso al Tar della Juventus con cui si chiedono 443 milioni di danni, roba che la Figc dovrebbe produrre calcio per 3 anni senza investire nulla per ripagare. Il 9 novembre la Juve ha chiesto al Prefetto di Roma di vigilare (ma per legge dovrebbe farlo il Coni, no?) sulla Figc, di annullare la delibera scudetto 2006, ma soprattutto di sciogliere «per sciatteria negligenza, colpa e grave errore» quel Consiglio federale che il 18 luglio scorso ha deciso di dichiararsi non competente all’atto amministrativo della cancellazione dello scudetto interista del 2006.

RABBIA FIGC - In ogni caso la sorpresa che fa storcere la bocca come in una smorfia di rabbia (istituzionale, ma sempre rabbia è) non è tanto nella scelta di adire il Tar del Lazio sezione terza ter per la richiesta risarcitoria, quanto per la scelta del momento. E non perché sia stato quello di ieri il giorno del premio dedicato a Facchetti , quanto perché è il giorno oggi che leggete gli articoli di giornale in cui la Nazionale e lo scioglibile Consiglio Federale salgono al Colle per incontrare Napolitano , perché sono i giorni di Italia-Uruguay partita commemorativa dei 150 anni dell’Italia Nazione, perché sono i giorni di Rizziconi e di un’immagine pulita e bella del calcio italiano. Il problema è che la corda è tirata di brutto dal 18 luglio e che - anche al netto delle sentenze di Napoli - la relazione Palazzi ha cambiato tutto nel calcio italiano.

IL PERCORSO - La strada scelta dalla Juventus è nei limiti imposti dalla legge 280 del 2003, quella che ha stabilito il percorso giuridico per le controversie con le Federazioni e le istituzioni sportive (e alla Juve il livello di fiducia è ai minimi storici): il Tnas e il suo presidente De Roberto il 9 settembre ha devoluto al collegio Grieco-Buzzelli-De Giovanni la questione sportiva sullo scudetto 2006 (pare che - dopo 2 settimane! -i tre possano dire a Figc, Inter e Juve se sono competenti o no per il weekend...). Ha però escluso che di risarcimenti danni si potesse occupare l’Arbitrato presso il Coni. E allora, palla al balzo: dritti al Tar Lazio, perché la sentenza 49/2011 del febbraio scorso della Consulta certifica che per le questioni risarcitorie sia competente proprio il Tar, laddove sulle questioni disciplinari il perimetro giurisdizionale dovrebbe restare quello dei giudici sportivi. Non si viola la clausola compromissoria, che porta squalifiche e punti di penalizzazione, se si agisce come la Juve: conclusi i gradi di giudizio sportivi, tutti a via Flaminia. Laddove la Juve si rivolse nel 2006, ritirando il ricorso il 31 agosto.

DIS-PAR-CONDICIO - La Figc è irritata anche perché il ricorso è stato prima reso pubblico e alle 19 di ieri non ancora notificato. «Al netto della lettura - ci dice l’avvocato Figc, Luigi Medugno - se l’azione risarcitoria si riferisce alle decisioni disciplinari del 2006, loro avevano adito il Tar rinunciandolo: sarebbe inammissibile, un ricorso così basato. Se puntano sulla vacanza del titolo 2006, dico che non hanno interesse diretto: non a loro sarebbe finito lo scudetto 2006 in caso di mancata assegnazione all’Inter. E non si crogiolino troppo nel mancato riconoscimento della responsabilità civile a Napoli, visto che danni loro a Bologna e Brescia in Calciopoli non ne hanno fatti di diretti: la responsabilità riconosciuta in sede sportiva per le azioni di Moggi e Giraudo era diretta. E se i danni sono della giustizia sportiva, allora dovranno essere chiamati a risarcire tutti, anche il figlio di Napolitano che sedeva nella Camera arbitrale nel 2006. In ogni caso chiederò che si fissi prima possibile l’udienza al Tar: richieste risarcitorie del genere impongono di accantonare somme dal bilancio federale (180 milioni di fatturato, ndr) e già quello è un danno per noi». Il problema è che il ricorso punta tutto sulla dis-par-condicio federale: mazzate alla Juve, sempre prescrizione (caso Telecom, relazione Palazzi ) per l’Inter.

Alvaro Moretti
COMMENTI
  • 16/11/2011 14:45:26
  • 16/11/2011 09:44:15
  • 15/11/2011 23:46:05
  • 15/11/2011 19:47:42
  • 15/11/2011 17:32:12
  • ninoras15/11/2011 16:46:56
    gigimarigi complimenti per il tuo senso di giustizia, ci mancava
     
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