Calciopoli, l’incontro il 14 dicembre a Roma
Petrucci, Abete, Agnelli e Moratti a confronto ma sui temi si rischia la crisi
© Foto LiveraniINCONTRO/TAVOLO Il Coni, comunque, è stato di parola: nella missione in Russia (dove il vertice dello sport italiano ha partecipato all’assemblea dei comitati olimpici europei e fatto la sua lobbying sulla candidatura romana per i giochi estivi 2020) ha lavorato anche alla preparazione del tavolo della pace, anche se a Petrucci quella definizione non piace. Le telefonate e lo stretto legame con Abete, i primi inviti accolti da Moratti e Agnelli, la convocazione ufficializzata sul sito Internet del Foro Italico. Mercoledì 14 dicembre a Roma (nel bosco fitto di un’agenda zeppa), nel Palazzo ad H, giusto accanto all’Olimpico.
AGENDA E INVITI Il timore di arrivare a quell’impasse di cui parlavamo dipende dagli inviti e dall’agenda dell’incontro. Per ora il Coni “ufficializza” che con Petrucci e il fidato Pagnozzi , ci saranno Abete (proprio quello a cui la Juve chiede 443 milioni di danni), Agnelli e Moratti , i due principali contendenti della vicenda Calciopoli dall’aprile 2010 ad oggi, da quando - cioè - sono emerse le “nuove-vecchie” telefonate su Inter e altri 9 club, al centro dell’indagine e della relazione Palazzi e lo stesso scandalo ha assunto forme e colori che non aveva nel 2006. In estate era stato Della Valle a lanciare la prima idea-versione del tavolo, con invito diretto all’ex amico Moratti, Petrucci e Diego Della Valle si sono parlati di recente e l’invito dovrebbe partire. Come quello per Galliani (e se tornasse in Consiglio federale, nel caso giovedì la Corte federale dichiari l’incompatibilità del sospeso Lotito?). E il presidente di Lega, Beretta ? Si parla di soli numeri uno, lo sono tutti, ma se si parla di un incontro per discutere dei principali problemi del calcio di vertice non può mancare la Lega, anche se i rapporti sono ai minimi storici. La questione dell’agenda è però dirimente: Agnelli, interessatissimo anche a rifondare il calcio su altre basi, non può esimersi dal toccare la questione scudetto e delle modalità con cui proprio Abete (che da questo orecchio non ci sente) ha deciso di non togliere lo scudetto 2006 per prescrizione. E Moratti - al di là del rispetto per Petrucci - accetterà di discutere di quelle telefonate, per le quali sembra essersi autoassolto, nonostante le pesanti pagine di Palazzi e dei fatti legati al caso Telecom?
PROBLEMS Il calcio italiano di vertice ha certo tantissimi problemi, per questo è aperto un tavolo presso il Ministero dello Sport di Gnudi (a proposito, sarà invitato da Petrucci come proponeva Agnelli?), ma è legata a Calciopoli la questione che accende gli animi e ha creato un solco mai visto tra Juventus e Inter così come fra Juventus e Figc, oltre che Coni e Lega Calcio. Se nessuno vuole mettere in discussione niente, l’Incontro finisce per essere un dovere al quale ottemperare. Il tutto ricordando sempre che: la Juve per Calciopoli è stata punita, non ha goduto di privilegi e prescrizioni, ha pagato carissimo e altri no; che la Juve ha già ritirato, a suo tempo, un primo ricorso al Tar basato sul fatto che l’indagine sportiva fosse stata parziale perché condotta su una selezione delle telefonate operata dalla Procura e fotocopiata dalla Figc di Guido Rossi; e che la Juve ha firmato arbitrati in assenza di prove che esistessero telefonate con l’Inter e molti altri dirigenti di club. In ogni caso difficile che il 14 dicembre 2011 possa essere «l’occasione per chiudere col passato, per ripartire da zero e, d’ora in poi, il primo che sbaglia sia messo fuori per sempre», come chiedeva ieri De Laurentiis.
ALVARO MORETTI
GUIDO VACIAGO




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