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Il Coni: Sugli scudetti decide la Federazione

Petrucci e i saggi riformano la giustizia sportiva: indagini al massimo in 90 giorni, due gradi di giudizio. Codice etico: Lotito e Preziosi out. Ma potranno fare i presidenti di club

Il Coni: Sugli scudetti decide la Federazione© LaPresse
ROMA - Il Consiglio nazionale del Coni ha approvato le modifiche allo statuto del Comitato olimpico nazionale e ai principi fondamentali degli statuti federali sulla giustizia sportiva. In base alle nuove norme ci saranno solo due gradi di giudizio: il primo sarà interno alle federazioni, mentre l'appello potrà essere presentato alla Corte di giustizia federale o presso gli organismi del Coni (Alta Corte di Giustizia o Tnas). In caso di dubbio di competenza sarà l'Alta Corte, e non più il Tnas, a doverlo dirimere. Il processo sportivo, poi, non potrà durare più di 15 giorni e le indagini delle procure federali dovranno svolgersi entro 90 giorni e non oltre un anno dai fatti. Per evitare altri casi come quello relativo allo scudetto del 2006 nel calcio, assegnato a tavolino all'Inter dal commissario Guido Rossi, è stato inoltre previsto che le federazioni dovranno assegnare il titolo con un atto formale, che di conseguenza potrà essere impugnato. La riforma del codice di giustizia sportiva dovrà essere approvata dal ministro dello Sport, Piero Gnudi. Ci vorranno almeno un paio di mesi per completare l'iter: in pratica si prevede che la nuova normativa sarà operativa a partire dalla prossima stagione.

VIA LIBERA AL CODICE ETICO 
- Via libera del Consiglio Nazionale alla nuove norme del codice etico, che prevedono tra l'altro la sospensione automatica dei dirigenti del Coni, delle federazioni e delle leghe condannati, ancorchè in primo grado, per una serie di reati. Stop dunque a Giovanni Morzenti e Claudio Lotito, ma anche ad Enrico Preziosi indicato per la vicepresidenza della Lega di A e condannato in via definitiva per bancarotta fraudolenta ai tempi del Como). Con le nuove norme del Coni, l'ex presidente della Fisi Morzenti, infatti, il 31 marzo non potrà ricandidarsi alla presidenza, e Claudio Lotito, patron della Lazio, non potrà più fare parte del consiglio federale della Figc e dovrà essere sostituito, appena possibile, dalla Lega calcio di serie A. In base alla "tutela dell'onorabilità degli organismi sportivi", chi è stato condannato, anche solo in primo grado, viene automaticamente sospeso in via cautelare. Morzanti è stato condannato in primo grado per concussione, Lotito per frode sportiva. La sospensione decade solo quando c'è una sentenza assolutoria o alla conclusione del procedimento penale. Come detto la norma etica è automaticamente esecutiva, e quindi non deve passare attraverso le Federazioni. l presidente della Lazio, Claudio Lotito, non potrà quindi far parte del prossimo consiglio federale della Figc. 
COMMENTI
  • bastone03/02/2012 13:09:54
    il danno va pagato , e paghi pure chi ha sbagliato ! Servi al soldo del prescritto !!!!!
  • 03/02/2012 10:50:32
  • Robigob4702/02/2012 19:04:35
    Questi dirigenti sportivi mi ricordano la nostra classe politica. Ricordate? Un referendum ha abrogato il finanziamento pubblico dei partiti e loro si sono inventati il contributo elettorale, che è la stessa cosa. L'Inter ha avuto in regalo dal commissario Rossi lo scudetto per presunta superiorità morale (e le telefonate di Facchetti? E il passaporto di Recoba?). Ora quei dirigenti che hanno nominato Rossi dicono che non possono farci nulla. Viene da ridere ma ci sarebbe da piangere.
  • peppo5002/02/2012 18:51:50
    NOI ANDREMO SEMPRE A TESTA ALTA PERCHE' GLI SCUDETTI HANNO VISTO TUTTI CHE LI ABBIAMO VINTI SUL CAMPO E MERITATAMENTE. INTERISTI DOVETE ARROSSIRE OGNI VOLTA CHE ENTRATE IN CAMPO LA VOSTRA MAGLIA SARA' SEMPRE SPORCA DI DISONORE.
  • crepaccio02/02/2012 18:42:28
    Anni fa, i guitti operavano nei quadrivi, non nei vertici dello sport italiano.
    Questo è il classico chiudere la stalla a buoi scappati con il napoletano "chi ha dato, ha dato, ha dato, chi ha avuto, ha avuto" !
  • nzfrank02/02/2012 18:38:53
    Cozza contro il senso comune che uno scudetto possa essere assegnato senza un atto formale e che a causa di questa mancata formalità, di cui bisognerebbe chiedere ragione, non possa essere impugnato: ma davvero il diritto può contorcersi così contro ogni logica?
     
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