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Rossi: «Lazio-Napoli, sfida tra grandi»

Rossi: «Lazio-Napoli, sfida tra grandi»
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© Foto Liverani
 
Il tecnico: «Loro sono una grande squadra. Ma la sorpresa è il Catania»
ROMA, 25 ottobre - «Una sfida di alta classifica». Delio Rossi è perentorio. La sua Lazio deve lasciarsi alle spalle lo scivolone di domenica scorsa a Bologna incontrando all'Olimpico un Napoli lanciato. «Noi veniamo da una brutta prestazione, ci dispiace per tutti quei tifosi che ci hanno seguito a Bologna ed hanno visto la gara, ma la sosta non ha alcun peso. La precedente non avvenne nulla, ripartimmo benissimo. In questa occasione non abbiamo acceso la luce e quando lo abbiamo fatto era già tardi, certamente è una cosa che non si dovrà verificare con il Napoli, non ce lo potremo permettere. Dovremo fare una gara senza calcoli, liberi di testa. Si affronteranno due squadre che stanno facendo molto bene. Condivido il pensiero di Reja, questa è una sfida che se vinta può dare qualcosa in più per convinzione dei propri mezzi. Il Napoli sta bene sia di testa che di gambe, hanno praticità e gambe. È una squadra pragmatica, dove tutti si mettono a disposizione del collettivo per avendo delle ottime individualità, come Lavezzi ed Hamsik, giocatori certamente molto importanti ma che si inseriscono in un ottimo collettivo. Il centrocampista è il classico esempio del giocatore moderno. Fa splendidamente entrambe le fasi, uno alla Lampard per intenderci, uno completo che per giunta ha dalla sua l'età. Le rispettive situazioni societarie, poi, sono diverse. Loro sono ripartiti da una situazione più facile, visto che sono hanno azzerato tutto avvalendosi del lodo Petrucci, mentre noi abbiamo fatto il contrario, dovendo comunque restare a galla. Ogni anno su un gruppo di giovani di talento hanno inserito giocatori importanti pagandoli anche molti soldi. Lo scorso anno hanno fatto molto bene e in questa stagione hanno inserito 2-3 giovani di assoluto livello. Questa è programmazione. Hanno anche un bravo tecnico. I risultati che Reja ha fatto nel tempo parlano per lui, il resto sono solo chiacchiere. Non condivido il pensiero che sia la partita del 'nuovo calcio', perchè la vera sorpresa è il Catania. Sono però le migliori con l'Udinese in questi mesi. È comunque troppo presto per dire il peso specifico della posta in palio, siamo solo alla settima di andata. Maggio? Un ottimo giocatore, mi è sempre piaciuto, lo seguo da tempo, non mi stupisco che sia in Nazionale».

FORMAZIONE
- Rossi lascia a casa Cribari, alle prese con un fastidio al ginocchio destro, ma pensa di cambiare la Lazio. La novità potrebbe arrivare dalla scelta di Manfredini al posto di Dabo per un centrocampo più duttile. «Giocheremo sempre nello stesso modo indipendentemente dagli interpreti e dal loro piazzamento in campo. Cinque metri più avanti o più indietro cambia molto poco». Tradotto: Lazio più coperta. Mauri sulla trequarti con Zarate e Pandev in attacco ma al macedone anche il compito di aiutare in fare di copertura. Manfredini dovrebbe essere preferito a Dabo per contrastare gli affondi di Maggio.
 
 
 
 
 

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