Tuttosport

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Rossi: «Lazio, col Chievo tutto da perdere»

Rossi: «Lazio, col Chievo tutto da perdere»
Vota l'articolo
Si
-
No
-

© LaPresse
 
Il tecnico: «Il mio contratto? Nessun passo avanti»
ROMA, 14 marzo - La tristezza per la morte di Ugo Longo, i bambini a rendere un po’ meno cupo il clima e in mezzo il pensiero al Chievo. L'altalena di emozioni ha accompagnato la Lazio in vista del match di domani in casa con i gialloblù di Verona: i biancocelesti sono stati raggiunti in mattinata dalla notizia della morte dell'ex presidente proprio mentre si trovavano all'Olimpico. Gli uomini di Delio Rossi hanno infatti svolto l'allenamento di rifinitura davanti a 5 mila bambini che in tribuna Tevere hanno fatto festa ai loro beniamini. Ma la morte dell'avvocato laziale ha lasciato tutti sgomenti: e domani infatti la squadra ha chiesto e ottenuto di scendere in campo con il lutto al braccio e osserverà un minuto di silenzio prima del fischio d'inizio. «Quando lo abbiamo saputo abbiamo avvertito un gran dispiacere - ha detto il capitano Tommaso Rocchi -. Siamo vicini alla famiglia e domani, dopo il lutto al braccio e il minuto di raccoglimento, cercheremo di ricordarlo magari con una vittoria».

TRE PUNTI D'OBBLIGO - I tre punti sono l'obiettivo dichiarato per un gruppo che ha centrato nelle ultime tre uscite altrettanti successi: «Ma quella di domani è la classica partita in cui si ha tutto da perdere e poco da guadagnare - ha avvisato l'allenatore Delio Rossi -. Sono curioso, voglio vedere se siamo cresciuti. Il Chievo è una buona squadra, però penso che faremo noi la gara. Loro vanno rispettati perché hanno invertito un certo trend però non si può dire che avremo paura».

SCELTE - Quanto a Makinwa, ora in prestito al Chievo, Rossi ha detto: «Quando gioca contro di noi fa buonissime partite. È un giocatore a cui serve la continuità e, anche se non fa benissimo, deve sentire la fiducia dell'ambiente, però questo lo puoi fare con una squadra piccola». Parlando dei suoi, Rossi ha sottolineato che Matuzalem «sarà a disposizione» (non aveva concluso la rifinitura assieme ai compagni) e che Radu è stato scavalcato nelle gerarchie da Kolarov («La formazione la faccio in base alle garanzie che mi danno i giocatori in settimana e in questo momento Kolarov sta meglio»). Discorso a parte per i portieri: «Muslera dimostra quel che dico da tempo. Le qualità se ce le hai le estrinsechi, però serve il lavoro quotidiano. Il treno passa e serve prenderlo e lui l'ha preso al volo. Maradona ha detto che Carrizo se ne vuole andare? Si vede che lui dall'Argentina sa più cose di me. Ma se uno pensa di dover andar a giocare altrove, vada. Uno che rimane alla Lazio deve fare una scelta e se questa scelta non la senti dentro è giusto andare via».

ABBONDANZA IN ATTACCO - Chiusura dedicata all'abbondanza di attaccanti, che costringe a turno uno tra Pandev, Zarate e Rocchi ad accomodarsi in panchina, e al rinnovo del contratto: «Le squadre di livello hanno giocatori importanti anche fuori. Non ho mai pensato che chi viene in panchina non è un titolare altrimenti non lo convoco neppure. Il contratto? Non ci sono stati passi in avanti ma la data non è un problema. Col presidente Lotito ci siamo visti in settimana ma non ne abbiamo parlato».
 
 
 
 
 
 
 
 
 

CORRELATI

 
 
 
 
 
 
 
 
 

Commenti

  • Nessun commento.
 
Per poter inserire un commento/articolo devi essere registrato
Esegui il LOGIN o, se non l'hai ancora fatto, REGISTRATI
 
 
 
 
 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
I più visti

I più visti

 
Vai all'archivio dei più visti
 
I più votati

I più votati

 
Vai all'archivio dei più votati
 
I più commentati

I più commentati

     
    Vai all'archivio dei più commentati
     
     
     
     
     
     

    SHOPPING KELKOO