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Rossi: «Mi dispiace se Pandev dovesse partire»

Rossi: «Mi dispiace se Pandev dovesse partire»
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© Foto Pegaso
 
Il tecnico della Lazio: «Non vado in campo pensando che potrebbe essere l'ultima volta»
ROMA, 19 maggio - Tuia, Faraoni, Perpetuini, Mendicino e Kozak. Il tecnico della Lazio, Delio Rossi, pesca a piene mani dalla Primavera biancoceleste in vista del match di domani sera contro la Reggina. La partita, che si giocherà eccezionalmente in mezzo alla settimana per consentire alla Uefa di avere lo stadio Olimpico a disposizione con una settimana d'anticipo rispetto alla finale di Champions League, sarà l'ennesima occasione per provare quei giocatori che in stagione hanno giocato meno e per testare i ragazzi delle giovanili nella speranza di scoprire campioni in erba. «Schiererò la migliore formazione possibile pensando anche alla regolarità del campionato» ha spiegato Rossi in conferenza stampa.
 
PANDEV TITUBANTE - «Credo che potenzialmente questi ragazzi possono arrivare in prima squadra - ha poi aggiunto -, ma da qui a dire che sono pronti ce ne passa. Esser aggregati alla prima squadra è già importante, poi tutto dipende dal soggetto. C'è chi è più pronto e chi ha bisogno di farsi le ossa nelle categorie inferiori». Insomma, se per i ragazzi della Primavera il match con la Reggina potrebbe rappresentare un trampolino di lancio, per altri potrebbe essere invece una passerella d'addio. Il maggiore indiziato per questa seconda opzione sembra essere l'attaccante macedone Goran Pandev, oggetto del desiderio di molte squadre europee (su tutte il Bayern Monaco) e italiane (in prima file Juventus e Fiorentina). «Mi dispiace se dovesse partire - ha ammesso Rossi -, credo che il ragazzo non abbia ancora concluso il suo ciclo. Penso che sarebbe più giusto che restasse un altro anno alla Lazio. Qui lui è Goran Pandev, ha dimostrato di essere importante mentre altrove sarebbe uno dei tanti. Deve dare l'immagine di uomo guida. Ci ho parlato, non mi ha detto che aveva deciso di andare via anche se era titubante. Ci riparlerò visto il rapporto che ci lega».

IL FUTURO - In riferimento alla stagione ormai prossima alla conclusione, Rossi ha sottolineato che non è stata un'annata positiva: «Non siamo andati bene, però valuto i quattro anni. Penso che in questo periodo abbiamo partecipato a tre competizioni europee, abbiamo contribuito a risanare la società e abbiamo valorizzato dei ragazzi. In prospettiva ci sono basi interessanti». In prospettiva, però, sulla panchina della Lazio potrebbe non esserci più Delio Rossi: «Con la Reggina la mia ultima all'Olimpico? No, quando io sono sotto contratto penso di restare a vita in una società, anche se intimamente so che non è così. Comunque non vado in campo pensando che potrebbe essere l'ultima volta».
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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