Tuttosport

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Rossi: «Toro? Nessun problema di categoria»

Rossi: «Toro? Nessun problema di categoria»
Vota l'articolo
Si
-
No
-

© Foto Liverani
 
«Lascio la Lazio, ma non so ancora cosa farò. Voglio un progetto vero»
ROMA, 8 giugno - «Per me è difficile comunicare che ho interrotto il rapporto con la Lazio dopo 4 anni». Delio Rossi ha la voce rotta dall'emozione nell'annunciare quello che mai avrebbe voluto dire, anche se da un pò di tempo a questa parte sapeva che il rapporto con il club biancoceleste era destinato a finire. «È una decisione che ho preso quindici giorni fa, prima della partita con la Juventus- spiega il tecnico- Una scelta non facile per me ma ponderata. Soprattutto nell'ultimo periodo mi sono accorto di non essere al centro del progetto tattico. Ho cercato dei riscontri e le mie sensazioni sono state avvalorate».

RAPPORTO DIFFICILE
- Già il fatto che Lotito prendesse tempo di fronte alla richiesta di Rossi, avanzata qualche mese fa, di incontrarlo aveva fatto intuire al tecnico riminese che il finale della storia non sarebbe stato positivo: «Credo che la mancata chiamata sia derivata dal fatto che non si voleva più intraprendere un certo tipo di discorso. Nell'ultimo incontro ho annunciato al presidente che me ne sarei andato, nel penultimo ho cercato di forzare la mano per capire e quando mi disse 'Tra due-tre giorni le farò sapere' avevo capito che non avremmo potuto continuare assieme». Tuttavia secondo Rossi «non c'era molta distanza» tra le sue valutazioni tecniche e quelle di Lotito: «Su qualcuna il presidente era d'accordo con me, su qualche altra no ma non era molto distante dalla realtà di ciò che bisognerà fare».

SPOGLIATOIO
- Secondo il presidente le ragioni dell'addio risiederebbero anche in un rapporto non più idilliaco con lo spogliatoio: «Non corrisponde al vero, anche perchè quelle situazioni esterne o dello spogliatoio nascono smepre da mancanza di chiarezza nei rapporti interni e se nell'arco del campionato vengono meno questi presupposti, spostano anche dieci punti il che significa la possibilità di centrare un obiettivo oppure no. Qui ho allenato tra i 120 e i 130 giocatori, qualcuno anche con un carattere più forte di quelli di quest'anno. Dopo 4 anni non ho più dialogo con i giocatori? Si vogliono cercare delle ragioni che non hanno motivo di essere».

ERRORI
- Ma che qualcosa non andasse con la squadra lo si capisce ada un paio di frasi di Rossi: «Qualcuno quest'anno ha dato di più, qualcuno meno» e poi «Non ho mai avuto un leader vero in grado di guidare gli altri in campo e fuori, ma non solo nella Lazio». L'allenatore riconosce che «un errore di fondo è stato non avere fissato per tutti un obiettivo subito che coinvolgesse tutti nel progetto». Per Lotito questa squadra era da quarto posto: «Secondo me no, ci sono state squadre che si sono dimostrate più forti di noi. La Lazio si poteva posizionare tra il quinto e l'ottavo posto, se avessimo fatto tutto bene avremmo disputato lo stesso campionato del Genoa ma è mancato qualche equilibrio». Quello che dovrà dare il prossimo allenatore: «Posso dirgli solo che deve essere sempre se stesso, di non mutare la sua persona in base all'ambiente. Questo non significa non smussare qualche spigolo caratteriale ma deve essere se stesso e se crede in una cosa la deve portare avanti».

TORINO
- Il futuro di Delio Rossi è un punto interrogativo. Il Toro è un'opportunità: «Non lo so, anche perchè ho pensato fino all'altro giorno alla Lazio, pur sapendo che me ne sarei andato. Pensavo che il mio futuro fosse nella Lazio. Io non mi so vendere, un allenatore non va valutato per l'impatto mediatico che ha ma per quello che fa. Allenare in B? Il problema non è la categoria, quando dico che in ogni caso allenerò è perchè mi piace farlo. Se non trovo una squadra alleno i bambini, a differenza di altri cui interessano la categoria e il discorso economico, a me piace il campo, il progetto. In questo momento non so cosa voglio fare». Ma non ha dubbi su qual è il ricordo più bello di questi quattro anni di Lazio: «Quello della coppa Italia- conclude- Al di là del successo, vedere 70 mila persone allo stadio mi ha fatto venire i brividi».
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Commenti

  • filante09/06/2009 23:12:18
    da parer mio io dico che e'ora di farla finita di cambiare ogni 6 mesi allenatore,sono stanco di brutte figure,cairo ho cacci soldi, o vattene.il toro e noi tifosi non meritiamo tutto questo.forza toro.un cuore granata ascolano
  • tuttotoro09/06/2009 21:21:27
    Tanti personaggi sono stati raggiunti dai tapiri.Il presidente Cairo farebbe invece incetta di bradipi.Qualsiasi operazione è un parto estenuante
  • 9marcolino208/06/2009 13:02:33
    il problema vero non è l'allenatore, il problema è la squadra che si trova ogni sei mesi a cambiare mister. non riesce a trovare un assetto di gioco adatto...cairo dovrebbe dare carta bianca a foschi...
     
     
    Per poter inserire un commento/articolo devi essere registrato
    Esegui il LOGIN o, se non l'hai ancora fatto, REGISTRATI
     
     
     
     
     

     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
    I più visti

    I più visti

     
    Vai all'archivio dei più visti
     
    I più votati

    I più votati

     
    Vai all'archivio dei più votati
     
    I più commentati

    I più commentati

       
      Vai all'archivio dei più commentati
       
       
       
       
       
       

      SHOPPING KELKOO