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Caso Pandev, la sentenza è attesa per domani

Caso Pandev, la sentenza è attesa per domani
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© LaPresse
 
L'attaccante macedone ha chiesto di svincolarsi dalla Lazio
MILANO, 22 dicembre - È attesa per domani la sentenza del Collegio arbitrale chiamato a dirimere la controversia fra Goran Pandev e la Lazio, in cui l'attaccante macedone chiede di essere svincolato dal club di Claudio Lotito. Cominciata in ritardo a causa della nevicata su Milano, si è conclusa ieri verso mezzanotte l'udienza con l'audizione dei testimoni negli uffici della Lega Calcio. Oggi il presidente del Collegio, l'avvocato Mario Fezzi, metterà per iscritto un primo testo della decisione da sottoporre agli altri membri, e domani la sentenza dovrebbe essere depositata in Lega.

AVVOCATO LAZIO - «Non abbiamo violato le regole. Tutto rientrava nella regolarità del contratto». In attesa della sentenza sul caso Pandev, prevista per domani, l'avvocato della Lazio, Gian Michele Gentile, torna a ribadire il punto di vista della società biancoceleste e si dice preoccupato per l'esito del giudizio. «È stata un'udienza molto tesa e agitata - ha aggiunto Gentile a Sky Sport 24 - La conduzione da parte del Collegio Arbitrale della Lega non mi lascia per niente sereno e tranquillo. Anche l'espulsione del Presidente Lotito dall'udienza non è un gesto distensivo. Come si sa, noi abbiamo contestato la formazione del Collegio e il sorteggio del Presidente (di emanazione Aic), e non vorrei che dovessimo pagare tutto questo. Spero solo in un giudizio sereno». L'avvocato della Lazio ha poi ripercorso le vicende che hanno portato al giudizio. «Ribadisco che a giugno Pandev aveva manifestato la sua volontà di andar via - ha ammesso - e per questo motivo non è stato inserito nella lista Uefa. Per quanto riguarda il periodo 'incriminato', il giocatore faceva la parte atletica con il resto della squadra, ma poi non prendeva parte alla sessione tattica prima delle partite visto che non era convocato. Ripeto, alla fine c'era un ipotesi d'accordo tra Lotito e il procuratore di Pandev, ma il giocatore ormai era contrario e voleva andare via». Domani la sentenza dirà chi ha ragione. Juve e Inter aspettano alla finestra e sperano nella rescissione del contratto del macedone per sferrare l'attacco finale.

AVVOCATO PANDEV - «Non siamo né preoccupati né fiduciosi. Siamo convinti delle nostre ragioni, che sono state dimostrate nel corso del procedimento. Prendiamo atto di queste preoccupazioni della controparte, ma le valutazioni finali occorre farle quando avremo in mano le pronunce del Collegio Arbitrale». Così il legale di Pandev, Mattia Grassani, risponde alle dichiarazioni dell'avvocato della Lazio, Gian Michel Gentile, nell'attesa della sentenza di domani. «È un arbitrato che ha battuto tutti i record di durata, di complessità e anche di conflittualità - ha aggiunto a Sky Sport 24 - Siamo partiti il 25 settembre e ora il 22 dicembre, dopo quasi tre mesi, si può celebrare con un rito di urgenza una controversia di mobbing. Mai si era verificato in passato». La Lazio potrebbe rivolgersi, dopo la sentenza, ai tribunali civili ed è quello che il legale di Pandev si aspetta: «Da quello che è emerso in questi tre mesi, ci aspettiamo iniziative di questo genere. Non dimentichiamo che un presidente si è dimesso dopo la celebrazione di un udienza (Sergio De Felice, ndr) senza apparenti ragioni - ha ammesso - Ci sono presidenti che si sono astenuti dal pronunciarsi dalle ricusazioni (due quelle chieste dalla Lazio) per evidenti conflitti d'interesse. Nell'ambito sportivo le eccezioni procedurali sollevate dalla Lazio sono state tutte respinte. Ma l'ordinamento dello Stato italiano consente di impugnare un lodo arbitrale sportivo dinanzi al Tribunale del lavoro». L'avvocato Gentile ha detto che Pandev non ha mai voluto trovare un accordo in questi mesi, ma Grassani smentisce: «Pandev per tre anni di questo contratto che ormai va in esaurimento ha atteso proposte e si è sempre dichiarato disponibile - ha concluso - Secondo il giocatore queste offerte non sono mai pervenute. Quando è iniziato l'ultimo anno di contratto, Goran ha manifestato la volontà di andar via, con le conseguenze che abbiamo sotto gli occhi di tutti, ovvero una mancata convocazione e un mancato utilizzo in qualunque impegno della Lazio»
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Commenti

  • SergioJuve23/12/2009 12:50:16
    IL 24 GENNAIO, A 7 ANNI DALLA SCOMPARSA DELL'AVVOCATO, (E SUBITO PRIMA DI JUVE-ROMA) SI TERRA' MOLTO PROBABILMENTE UNA MANIFESTAZIONE, OVVIAMENTE PACIFICA, CONTRO L'ATTUALE DIRIGENZA/PROPRIETA' PER CHIEDERE LE DIMISSIONI DEGLI INCOMPETENTI BLANC E SECCO. INOLTRE SARA' CHIESTO AGLI ELKANN DI IMPEGNARSI X LA JUVE COME FECE IL NONNO. OPPURE DI VENDERE A CHI MAGGIORMENTE INTERESSATO ALLA SQUADRA. UNA MANIFESTAZIONE IN LINEA CON QUELLA DEL LUGLIO 2006. GIU' LE MANI DALLA JUVE.
     
     
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