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Ballardini: «Pandev? Bugie per guadagnare di più»

Ballardini: «Pandev? Bugie per guadagnare di più»
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© Foto Liverani
 
«Voleva solo liberarsi di noi. Kolarov? Nessuno incedibile»
ROMA, 5 gennaio - Davide Ballardini è furioso. La rabbia è tutta verso Goran Pandev, oggi attaccante dell'Inter, ieri prima stella della Lazio. Il livore è talmente grande che la sfida fondamentale contro il Livorno, crocevia per la salvezza biancoceleste, passa in secondo piano: «Non ho letto le dichiarazioni di Pandev, ma si deve essere chiari. Il ragazzo non aveva più voglia di rimanere alla Lazio e prima lui si liberava della Lazio e prima iniziava a guadagnare cifre più importanti da un’altra parte. Poi, non credo sia giusto dire che per 4 mesi è stato messo in una gabbia senza assistenza medica. Cerchiamo di essere chiari ed onesti. Cosa ci ha guadagnato la Lazio? Questo è un altro discorso che riguarda un indirizzo, una scelta rischiosa, un comportamento che la società ha voluto mantenere perché c’è un’etica da rispettare, dei valori che vanno al di là dell’aspetto tecnico. Le scelte vanno fatte anche tenendo conto di altri punti di vista. I giocatori sono valutati dal punto di vista tecnico e morale-comportamentale. Che sia una scelta rischiosa è giusto, ma va rispettata. Se la società rischia di perderlo a zero (in riferimento a Ledesma n.d.r.), credo che vada rispettata. Credo anche che bisogna dire la verità: ossia che il ragazzo si è allenato con la squadra tranne in prossimità delle partite. Poi il ragazzo aveva espresso il desiderio di andar via. I calciatori oggi hanno troppo potere. Da uomo di calcio dico che vengo da un periodo in cui il giocatore era di proprietà delle società, che dettavano le regole, forze anche troppo. Credo che in questo momento sia giusto che lo società abbiano più forza trasparente, non arrogante. Non credo sia giusto che un giocatore con un contratto possa avere tutti questi diritti in più rispetto alle società. Ora mi sembra che gli atleti abbiano molto potere e le società siano quasi in balia, a parte le grandi società. Bisogna essere forti e non farsi schiacciare da questa logica, bisogna far valere i propri principi e battersi per le proprie idee, senza calpestare i diritti. Bisogna avere rispetto dei ruoli. La realtà è che la sentenza Pandev era già chiara sin dall'inizio in merito a quale sarebbe stato l'esito». Ma la furia di Ballardini non si placa e ancora su Pandev è un fiume in piena: «Ci sta anche uno voglia andar via o voglia andare a guadagnare da altra parte, ma non ci sta che dica che sia stato messo in una gabbia senza assistenza medica. Il giocatore è stato sempre rispettato, ma soprattutto si devono rispettare i ruoli e le persone più anziane. Io in aula ho solo detto che il giocatore si allenava con la squadra per tutta la settimana fino alla vigilia della partita. Probabilmente chi dice cose non sempre vere è perché ha degli interessi particolari, mancando di etica e professionalità»

MERCATO: KOLAROV E FLOCCARI - Intanto domani c'è il Livorno, ma in conferenza si parla di mercato e di Kolarov. Ballardini non fa prigionieri: «Premesso che Kolarov è un grandissimo giocatore e merita di giocare in qualsiasi altra squadra al mondo, non ci sono giocatori insostituibili. Il giocatore è sul mercato? Questo non deve chiederlo a me, ma alla società. Io do un mio parere ma non sono io a decidere». Nel frattempo è arrivato Floccari che può riscoprire le sue qualità proprio in biancoceleste: «Floccari è un giocatore che conosco. Sa legare molto bene il gioco, venire incontro alla squadra, dare profondità. È anche un attaccante di grande generosità. È un buon giocatore, sta bene ed è a disposizione. Adesso vediamo oggi come si allena poi prenderò le mie decisioni. Può risolvere problemi in attacco? Il problema del gol dipende dalla squadra in generale. Un po’ perché c’è gente che porta troppo la palla, ma anche perché ci sono stati giocatori che hanno avuto problemi. Sommando questi aspetti abbiamo avuto delle difficoltà».

RIPARTIRE SUBITO - La Lazio però deve avere la forza di ripartire, magari correggendo quegli errori che nella prima fase della stagione l'hanno portata sul fondo della classifica: «Noi ripartiamo dall’atteggiamento e dalle prestazione che abbiamo sul finire del 2009. Con il Livorno è una partita molto delicata, contro una squadra che nelle ultime partite ha fatto buone prestazioni e tanti punti. Saranno concentratissimi, tutte le loro energie sono per il raggiungimento della salvezza. Noi abbiamo lavorato molto come era giusto che fosse. Adesso dovremmo essere pronti per questa seconda parte di stagione. Brocchi e Matuzalem? Hanno fatto pochi allenamenti entrambi. Con quello di oggi sarà la seconda volta che si allenano in gruppo. Nelle gambe hanno poco».

ALTRO MERCATO -
Tornando al mercato la Lazio non si ferma certo a Floccari. C'è ancora molto da fare e lo conferma lo stesso Ballardini: «Noi sappiamo dove operare e dove abbiamo bisogno di intervenire. Sappiamo anche quali sono i ragazzi che devono andare a giocare, ma è tutto molto molto complicato. Quello che vogliamo fare non è facile da attuare. Ma le voci su Rocchi e Cruz? Nella rosa abbiamo anche Makinwa, Inzaghi, Zàrate, Foggia e altri. Sono troppi. Peraltro Cruz deve convivere con questo fastidio che ha all’adduttore. Quando è venuto ci ha detto che a questa età deve convivere con questo fastidio. Gli anni passano per tutti».

 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Commenti

  • dalesiovski06/01/2010 10:56:24
    In questo caso Lotito ha sbagliato, perchè non avrebbe dovuto metterli fuori rosa, però ha ragione a sollevare il problema. in qualsiasi tipo di lavoro se si firma un contratto lo si rispetta fino alla fine, e non esistono adeguamenti o altre cose simili, il contratto che si è firmato è definitivo. Non vedo perchè se un giocatore gioca bene, chiede l'aumento e la società deve darlo, mentre se gioca male, la società non può abbassarlo. I giocatori devono imparare a rispettare i contratti.
  • pandabianconero06/01/2010 09:32:01
    Premesso che Pandev all'Inter non mi rende troppo felice devo pero'dissentire dalle critiche al giocatore.Ballardini critica aspramente certi giocatori che spingono per andarsene a guadagnare di più altrove sottolineando come le povere società non abbiano più nessun potere.Peccato che dimentichi di menzionare quei giocatori che vengono licenziati senza alcun scrupolo per scarsi risultati.Bisogna saper accettare anche il rovescio della medaglia,é la legge di mercato.
  • calori05/01/2010 19:44:51
    Pandev già la scorsa primavera aveva confidato al ct macedone che si era incontrato con i dirigenti dell'Inter.
    Purtroppo non è la prima volta che Moratti e soci sono scorretti con la Lazio, contattando allenatori e giocatori sotto contratto. Ricordo Roberto Mancini ( Facchetti promise un risarcimento alla Lazio che ancora aspettano...), Stankovic, Caesar, ecc.
    Quindi Pandev ipocrita e Moratti campione di scorrettezza, questa è la verità!
  • tedesco05/01/2010 18:34:40
    a ragione ballardini questi giocatori stranieri vengono per soldi non hanno neanche un pò di dignita dopo chelo avevano buttato via ora lo riprendono quando rientra etò va a fare panchina vabbe che non hanno dignita neanche gl'intertristi
  • MiticoSanton05/01/2010 17:45:57
    certo ballardini...
    l'etica è la tua, quella di non fare giocare pandev per "motivazioni tecniche" in una squadra di cadaveri, e non perchè te l'ha imposto il lotito.
    O ci prendi tutti per scemi oppure potevi anche evitare certe dichiarazioni che servono solo a condividere con il tuo datore di lavoro la figuraccia che lui ha già fatto con questa mossa da volpe.

  • bigmama05/01/2010 17:32:42
    Etica?
    E' etico il comportamento di una società che rifiuta di trattare il rinnovo? E' etico il comportamento di un presidente che, al rifiuto di un giocatore di accettare condizioni infime (sapendo di poter aver ingaggi molto più alti), lo mette fuori rosa impedendogli di giocare? A me sembra che, qualora Lotito voglia continuare a pagare solo quello che vuole, si dovrebbe abituare a situazioni di questo genere.
    Nessuno può obbligare nessun altro a firmare un contratto contro volontà.
     
     
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