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Lotito: «Ledesma? Rientra se sposa il progetto»

Lotito: «Ledesma? Rientra se sposa il progetto»
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© Foto Liverani
 
Il presidente della Lazio: «Troppi sciacalli intorno a questo club»
ROMA, 6 febbraio - «La Lazio non è in vendita. Ho il 67% delle azioni della società e non ho alcuna intenzione di mollare: ribadisco a tutti che Lotito non vende». Il presidente della Lazio smentisce qualunque ipotesi di una possibile cessione della società biancoceleste e nel corso della presentazione ufficiale di Biava, Dias e Hitzlsperger si è tolto qualche sassolino.

«I soldi spesi per la Lazio sono tutti del sottoscritto e non sono frutto di cartolarizzazioni e crediti - ha aggiunto -. Non ci sto a questo sciacallaggio politico in vista delle elezioni. La mia unica colpa è la troppa generosità. Amo questa società e la devo difendere da tutti. Posso essere antipatico ai mezzi di informazione, ma ho sempre fatto gli interessi della Lazio e mai quelli personali».

Non è mancata una frecciatina contro la vecchia gestione della Lazio di Cragnotti. «Il club adesso ha una proprio autonomia con le istituzioni e a livello di credibilità. Prima era oggetto di scippo, vedi Nesta e Crespo, per colmare debiti di bilancio. Oggi non si sarebbe mai iscritta al campionato».

Nessuna novità sull'israeliano Golasa, ma il presidente Lotito ribadisce di essere nel giusto e di essere pronto a rivolgersi alla Fifa. «Sta al giocatore stabilire quello che vuole fare da grande - ha ammesso -. Il primo contratto da professionista l'ha stipulato con la Lazio, altrimenti non ci saremmo mai permessi di contattarlo. Siamo fiduciosi nelle istituzioni, anche se in passato abbiamo preso qualche batosta».


«Sono pronto a riabbracciare Ledesma. Da parte mia c'è la totale disponibilità a risolvere questa situazione, ma serve anche la volontà del giocatore. Quello che posso dire è che non alcun problema personale con il giocatore. Se lui sposa il progetto la società lo accoglierà a braccia aperte». Dopo mesi di silenzio, per la prima volta Lotito si mostra disponibile con il centrocampista argentino: «Avevamo preso atto di un suo comportamento adottando le nostre soluzioni - ha aggiunto - ma ora se lui tornasse a sposare la nostra causa non ci sarebbero problemi a perdonarlo». Adesso non resta che aspettare le convocazioni di Ballardini.

Anche la questione Pandev, secondo Lotito non è affatto chiusa. Sull'attaccante macedone c'è infatti un'inchiesta della procura federale della Figc per irregolarità nel suo trasferimento all'Inter. Sotto osservazione ci sarebbero i presunti incontri del giocatore con i dirigenti nerazzurri nonostante fosse ancora sotto contratto con la Lazio. «Vediamo come andrà a finire questa storia - ha ammesso -. Sono fiducioso nelle istituzioni e aspetto con ansia».

Mistero risolto in parte anche per il mancato acquisto dell'uruguaiano Eguren (mentre Jacob Poulsen arriverà a luglio). «Non ha superato le visite mediche - ha concluso Lotito - per motivo di privacy non posso dire le motivazioni che sono molto gravi e che rendono inattaccabile la posizione della Lazio. Il calciatore ci ha anche ringraziato perché erano situazioni che nessuno aveva mai messo in luce. Con il Villarreal raggiungeremo un accordo soprattutto per il calciatore».
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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