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Reja: «Lazio, un mese e siamo fuori dalla crisi»

Reja: «Lazio, un mese e siamo fuori dalla crisi»
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© Foto Liverani
 
L'allenatore: «Zarate è importante. Su Ledesma nessuna richiesta a Lotito» 
ROMA, 15 febbraio - Dopo un lungo digiuno la Lazio è tornata al successo in campionato e, grazie al 2-0 di Parma, Edy Reja ha inaugurato nel migliore dei modi la sua nuova panchina. Ma la situazione di classifica resta precaria (sest'ultimo posto, appena un punto sopra la zona retrocessione) ed il tecnico goriziano, al microfono di 'Radio anch'io Sport', è stato prudente: «Ci vorrà un mese per dare giudizi più definitivi». Intanto, al Tardini «i ragazzi hanno disputato un'ottima gara, non ci speravo nemmeno io. Avrei considerato un buon risultato anche un pareggio», ha ammesso Reja. Dopo averlo a lungo emarginato per problemi contrattuali, finalmente la Lazio è tornata a schierare Ledesma ed il centrocampista argentino ha subito fatto la differenza: «Cristian è un punto di riferimento ed un grande giocatore. Ma a Parma tutti ci hanno messo la determinazione giusta, ho visto la voglia di lottare su ogni pallone. Mi sembra una vittoria meritata».

«LEDESMA? A LOTITO NON HO CHIESTO NULLA» -  Reja ha ripetuto di non aver chiesto garanzie alla società, nemmeno su Ledesma: «Al presidente Lotito non ho chiesto nulla. Speravo certo che lui potesse essere recuperato alla causa biancoceleste perchè è una pedina importante, ma non ho avanzato alcuna richiesta». Al suo arrivo nello spogliatoio, l'allenatore ha trovato «qualche insicurezza. Ma i giocatori hanno subito dimostrato grande disponibilità ed hanno scelto loro, tra quelli che gli ho proposto, il modulo con cui scendere in campo». «Questa è una squadra che ha valori da mezza classifica in su - ha aggiunto Reja -. Può avere ambizioni ben diverse che la salvezza. A me piacciono gli ambienti e le situazioni difficili, quindi sono particolarmente motivato e sono convinto di poter fare bene con i giocatori che ho a disposizione. Che Lotito ho trovato? È da poco che lo conosco, ma il primo Approccio è stato positivo. Mi ha dato convinzione e serenità. Del resto, nemmeno io sono un tipo facile da gestire ed anche lui avrà modo di conoscermi».

«ZARATE GIOCATORE IMPORTANTE» - La scelta di mandare Zarate in panchina (autore comunque del secondo gol), Reja l'ha spiegata così: «In settimana non mi è sembrato in grandi condizioni. E poi mi serviva un giocatore come Rocchi, in grado di garantire più profondità. Ma Zarate resta un giocatore importante. Però una squadra come la Lazio deve avere almeno quattro-cinque alternative in attacco. La concorrenza con Rocchi e Floccari non potrà che fargli bene». Nonostante l'esordio vincente, l'allenatore non si è sbilanciato: «Obiettivi? Ora la salvezza è quello primario, bisogna aumentare il rendimento della squadre e sono certo che i valori per risalire a centro classifica ci sono. Ma solo tra un mese si potrà cominciare a dare giudizi più definitivi». Quanto all'impatto con l'ambiente romano, ha ringraziato i tifosi «che mi hanno accolto benevolmente».
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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