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Reja: «Lazio, Ledesma e Floccari devono restare»

Reja: «Lazio, Ledesma e Floccari devono restare»
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© LaPresse
 
Il tecnico: «In settimana parleremo con il presidente e vedremo di fare le operazioni giuste per ambire a traguardi più importanti di quelli di quest'anno»
ROMA, 15 maggio - La Lazio si congeda dal suo pubblico con una bella vittoria sull’Udinese. All’Olimpico finisce 3-1: apre Hitzlsperger (17’), pareggia Di Natale (31’), quindi l’espulsione di Isla, il gol di Floccari in chiusura di primo tempo e il terzo sigillo biancoceleste con Brocchi (54’). Tutti contenti tranne Mauro Zarate, per l’ennesima volta lasciato in panchina da Edy Reja, ormai idolo indiscusso della Curva Nord.

Il tecnico goriziano, certo ormai della conferma da parte del presidente Lotito anche per la prossima stagione, parla innanzitutto dei lati positivi di un’annata difficile per la Lazio e delle prospettive per il prossimo futuro: «Bisogna ripartire da quello che abbiamo fatto di buono nell’ultimo periodo - dice ai microfoni di Sky -. Mi auguro che il presidente mantenga gran parte di questo organico. Sarà difficile perché ci sono tanti giocatori di buon livello. In settimana ne parleremo e vedremo di fare le operazioni giuste per ambire a traguardi più importanti di quelli di quest'anno».

Tra i giocatori importanti di cui parla Reja ci sono sicuramente Ledesma, recuperato a metà anno dopo le liti con Lotito, e Floccari, arrivato a gennaio e capace di rubare il posto a Zarate a suon di gol: «Ledesma e Floccari - conferma Reja - sono giocatori importanti per quello che hanno fatto vedere in questo campionato. Io li reputo necessari per ambire a traguardi importanti, ma dipende dalla società. Io posso dare solo un parere tecnico».

Reja si sofferma poi sul “problema” Roma (intesa come città): «Da quando sono arrivato - afferma - la gente ha sempre dimostrato grande affetto nei miei confronti e anche oggi ha dimostrato attaccamento alla squadra e al tecnico in particolare. È una tifoseria calda, come lo è anche quella della Roma. Qui nella capitale dove vai vai si parla dolo si calcio. Ci sono radio che parlano di calcio 24 ore su 24. C’è grande passionalità. Mi piacerebbe un po' di normalità, ma si dovrebbe trovare una soluzione. Queste due società hanno sempre fatto campionati importanti: quando sei da metà classifica in giù i problemi ci sono sempre».
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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