Reja: Non c'è alcuna rivalsa. C'è chi è signore e chi no
L'allenatore della Lazio dopo il successo nel derby torna sulle frecciate della vigilia: «Chi ha classe lo si vede negli atteggiamenti e tal proposito vorrei sottolineare la signorilità di Luis Enrique e gli auguro di diventare un ottimo tecnico visto che è solamente agli inizi»
© Foto LiveraniIL RINGRAZIAMENTO - L'allenatore goriziano ringrazia poi tifosi, con un pensiero anche alla propria moglie: «Ringrazio i tifosi in modo particolare perché al di là di alcuni aspetti mi sono sempre stati vicini. C'è stato qualche problema dal punto di vista della critica, ma ci siamo ripresi. Un ringraziamento particolare a mia moglie che soffre più di me quando sente certe cose. È da trent'anni che mi segue. È vaccinata per queste cose ma ultimamente soffriva un po' di più le critiche nei miei riguardi». E al presidente Lotito: «Mi ha sempre sostenuto nei momenti difficili. È una società che sta crescendo e questo è il coronamento del lavoro dei ragazzi che stanno facendo delle cose straordinarie. Durante la settimana gli rompo sempre le scatole e non è facile avere sempre attenzione. Ma se si vuole puntare a obiettivi importanti ci deve essere un impegno totale. Con voi della comunicazione poi c'è sempre stato un filo conduttore comune che dobbiamo comunque migliorare come del resto tutte le cose. Io mi sono messo sempre in discussione, ho vinto ieri il derby e già stamattina ho fatto una corsa in bici».



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