La Lazio non si ferma più. Vince a Bologna ed è seconda
La squadra di Reja vince 2-0 grazie all'autogol di Acquafresca e alla rete di Lulic
© LaPresseLULIC CHIUDE I CONTI - La Lazio, dopo aver preso un fortunoso palo quando Konko ha deviato un tiraccio di Ledesma, è passata in vantaggio a metà primo tempo in maniera ancor più rocambolesca: la deviazione di ginocchio di Acquafresca ha ingannato Agliardi su un calcio di punizione da posizione molto decentrata, che Hernanes ha battuto forte e teso in mezzo all'area. È da lì in poi che per Federico Marchetti sono cominciati 20 minuti di super lavoro. Con Di Vaio un pò perso, Ramirez si è preso tutte le responsabilità. Il portiere della Lazio gli ha tolto di porta un paio di belle punizioni, ma è stato presente anche su un bel colpo di testa di Portanova, sulla cui ribattuta Acquafresca ha fallito quello che sarebbe stato un facile colpo del pareggio. Se il primo gol ha scatenato il Bologna nella sfortunata rincorsa alla rete, il secondo l'ha steso. Cissè ha servito Lulic al limite dell'area, la difesa bolognese si è smarrita, il bosniaco ha controllato e, con la deviazione di Portanova, ha raddoppiato e, di fatto chiuso la partita. Gli altri 40 e passa minuti sono stati noiosetti, ma forse il vero specchio delle due squadre. La Lazio, concretissima, ha controllato ogni timida reazione del Bologna, ha tenuto al sicuro i due gol, ha ragionato molto e non ha rischiato niente. Il Bologna è sparito. Di Vaio non segna più è non pare essere più quell'attaccante implacabile che negli anni scorsi ha sbrogliato tanti garbugli. Ramirez ha i piedi d'oro, ma manca ancora di quella leadership che sarebbe necessaria nei momenti bui. Le assenze di Perez e Diamanti hanno pesato proprio nella passione del secondo tempo. Quando la Lazio, senza sforzi e senza fronzoli, ha dimostrato l'atteggiamento che hanno le grandi squadre. Quelle che sono autorizzate a sognare.




COMMENTI