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Reja: «Non parlo di scudetto per scaramanzia»

Il tecnico della Lazio: «Si parla tanto di Close e Cissè e non di chi tira la carretta dietro»

Reja: «Non parlo di scudetto per scaramanzia»© Foto Liverani
ROMA - "Scudetto? Fa piacere che ci considerino. Anche l'anno scorso eravamo in testa e tutti dicevano che dovevano stare attenti con noi. Però per scaramanzia non voglio parlarne. Bisogna mettere gli ammortizzatori quando stai così in alto, altrimenti se cadi ti fai male". Il tecnico della Lazio Edy Reja, nel corso della conferenza della vigilia di Lazio-Catania, smorza gli entusiasmi per il secondo posto in classifica. "Champions? Per arrivare "solo" alla Champions dobbiamo ancora migliorare molto. È la mia speranza e volontà. Il presidente ha impiegato capitali per portare giocatori di valore. Sono soddisfatto di come stiamo lavorando, ma il risultato lo vedremo a fine campionato. Vorrei che la mia squadra sorprendesse. Anche nelle difficoltà questa squadra ha dato sempre un rendimento eccezionale. In Europa League però non è stata confortata dai risultati. L'importante è che non perdiamo pezzi per strada con gli infortuni" ha aggiunto.

E i tanti infortuni sono al centro dei pensieri dell'allenatore goriziano. "Brocchi ieri ha lavorato. Gli ho chiesto come stava e mi ha detto che pensa di poterci essere altrimenti c'è Cana. Hernanes? La caviglia si è sgonfiata, valuteremo dopo l'allenamento pomeridiano. Se non ce la fa spero di recuperarlo per Cagliari. Ho qualche difficoltà. Non tanto per gli uomini, ma per le caratteristiche. Oggi dovrò pensarci bene. Chi scenderà in campo dovrà essere al 100%". Reja però non ancora scelto il modulo da schierare. "Forse provo il 4-3-1-2, se recupero Brocchi metto lui Ledesma e Lulic, altrimenti opto per un 3-5-2. Dobbiamo mettere giù una squadra che crei problemi al Catania. Montella? Mi è sempre piaciuto per pacatezza e per intelligenza e per come sa cambiare sistema tattico.Cisse? Lui deve lavorare per la squadra e quando lo fa deve essere gratificato. Non è importante che segni ma che la squadra vinca. Si parla di Klose e Cisse, ma non si parla mai di chi tira la carretta là dietro come Matuzalem e Ledesma o di Rocchi, Kozac e Sculli che attendono il loro momento. Se tutti saranno tranquilli e accetteranno i cambi arriveremo anche al top dell'armonia".
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