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Lecce-Bari a porte chiuse per motivi di sicurezza

Lecce-Bari a porte chiuse per motivi di sicurezza
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© LaPresse
 
Lo ha deciso il comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica riunito questa mattina nella prefettura di Lecce
LECCE, 29 dicembre - Per motivi di sicurezza si disputerà a porte chiuse il derby Lecce-Bari in programma il prossimo 6 gennaio nel capoluogo salentino. Lo ha deciso il comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica riunito questa mattina nella prefettura di Lecce.
 
IL PRECEDENTE - L'ultimo derby Lecce-Bari era stato disputato il 17 maggio 2008 quando le due squadre erano in serie B. La partita si concluse con la vittoria del Lecce 2-1. Gli ultrà del Bari si scatenarono con devastazioni e una invasione di campo e nove di loro furono denunciati per danneggiamento aggravato dei servizi igienici collocati alla curva sud, per aver invaso il terreno di gioco nel corso della manifestazione sportiva e per accensione di materiale pericoloso. Il sottosegretario all'interno Alfredo Mantovano disse qualche giorno dopo: «È evidente che quello che è successo sabato a Lecce impedirà ai tifosi baresi di compiere trasferte a Lecce per un bel po' di tempo». Mantovano parlò anche di una "misura di prevenzione dell'ordinamento che si realizza di fronte a comportamenti di tale grado non di barbarie, perchè sarebbe fare un torto ai barbari ma di inselvatichimento". Ci fu anche uno strascico di polemica politica tra il sindaco di Bari, Michele Emiliano, e lo stesso Mantovano (che è leccese) per i termini usati da quest'ultimo per definire gli atti dei tifosi baresi.

I TIFOSI PROTESTANO -
«Questa decisione del comitato per l'ordine e la sicurezza di far giocare il derby a porte chiuse la consideriamo scandalosa: adesso ci aspettiamo una levata di scudi da parte del sindaco di Bari, Michele Emiliano, e del presidente del Bari calcio, Vincenzo Matarrese»: Alberto Savarese, uno dei leader del direttivo Ultras Bari ha così commentato la scelta di far disputare senza pubblico il derby pugliese del 6 gennaio tra Lecce e Bari al 'Via del Mare'. «Questo orientamento penalizza due tifoserie - prosegue Savarese - che non potranno sostenere le proprie squadre in una partita cruciale del campionato e soprattutto dimostra come la 'Tessera del tifosò sia un provvedimento inutile, dal momento che viene di fatto cancellata da queste scelte di ordine pubblico. I precedenti incidenti dell'ultimo derby sono stati sommati a presunte indiscrezioni su possibili comportamenti pericolosi della nostra tifoseria, ma in questa rappresentazione noi non ci ritroviamo proprio». «A Lecce saremmo andati in cinquemila - conclude il dirigente degli Ultras Bari - e avremmo fatto sentire talmente a casa i nostri beniamini che non sarebbe stata di fatto una trasferta. Purtroppo, però, le cose andranno in un'altra maniera».

SEMERARO NON CI STA - «Sono sconcertato e deluso». È questo l'amaro commento del presidente del Lecce Pierandrea Semeraro, sulla decisione del Prefetto di Lecce di far disputare il derby di Puglia a porte chiuse. «Ritengo che questo provvedimento sia il peggiore che si potesse prendere - ha detto - non è questa la strada giusta per preservare l'ordine pubblico in quanto, probabilmente, i tifosi andranno ugualmente allo stadio, creando situazioni di tensione; inoltre si penalizzerà l'intera tifoseria». «Questa disposizione forse - ha detto - è stata influenzata da quanto accaduto nel derby del 2008, con episodi di violenza perpetrati dalla tifoseria barese. Quanto deciso oggi evidenzia il fallimento del progetto tessera del tifoso e rappresenta un enorme danno da un punto di vista sportivo, privando i giocatori dell'importante sostegno dei propri tifosi». «Lo sport, a questo punto - ha detto ancora - ne esce sconfitto, creando i presupposti per ulteriori limitazioni analoghe in futuro. È la prima volta che in Italia, dopo quanto fatto dal ministero quest'anno in materia di sicurezza, con l'introduzione della Tessera, si arriva a questo". "Ci dispiace soprattutto per i nostri tifosi - conclude - che aspettavano questo derby nella massima serie da quasi dieci anni e vengono sempre più penalizzati, nonostante la loro correttezza. Anche se non ne sono responsabile, chiedo scusa ai nostri sostenitori, e soprattutto ai nostri abbonati».

PARLA IL BARI - «Rispettiamo la decisione del Prefetto di Lecce. Non ne conosciamo i motivi nè le informative che hanno determinato questa scelta, ma non possiamo non affermare che in questo caso saranno mortificati i nostri tifosi»: il direttore generale del Bari, Claudio Garzelli, dopo aver rimarcato la piena volontà del club di non contestare il diktat del comitato per l'ordine e la sicurezza, ha rivolto un pensiero di vicinanza alla tifoseria biancorossa. «In estate da noi si è verificato un fenomeno importante: quasi sedicimila nostri sostenitori - spiega il dirigente barese - hanno sottoscritto la tessera del tifoso, impegnandosi in una campagna nazionale contro la violenza negli stadi. A questi appassionati sportivi delusi va la nostra vicinanza e il nostro pensiero». «La passata stagione sono state giocate con entrambe le tifoserie gare come Livorno-Lazio o più recentemente Palermo-Catania... Questo provvedimento, di contro, - conclude Garzelli - rappresenta una sconfitta di tutto il sistema calcistico».
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Commenti

  • sigmachi30/12/2010 18:20:16
    Altro che Natale e buoni auspici per il 2011. È davvero triste pensare che in uno stadio che al massimo si riempe quando arriva la Juve e le due milanesi no si possa assistere al derby pugliese che pena.
  • DRUGHI197929/12/2010 20:41:30
    Bene... Voglio vedere ora al ritorno se sarà usato lo stesso metro di giudizio, non credo. Due anni fa i baresi fecero davvero un macello degno del G8 di Genova. Ed ora il capo ultrà del Bari parla che si stanno penalizzando due tifoserie. Vorrei dire a quella "brava gente" di Bari che qui i soliti penalizzati sono sempre i leccesi. Poi nonvi lamentate se c'è qualcuno che vuole SALENTO REGIONE, NON SE NE PUO' PIU'.
     
     
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