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Cosmi: «Livorno, Col Milan serve un'impresa»

Cosmi: «Livorno, Col Milan serve un'impresa»
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© Foto Liverani
 
Il tecnico del Livorno: «Ho vissuto i due giorni più brutti della mia vita professionale»
LIVORNO, 30 gennaio - « Per uscire da San Siro con i punti in tasca ci serve un'impresa, non basta fare un'ottima prestazione. Ma la squadra lo sa e io mi aspetto davvero una grande partita da parte del Livorno». Tornato sulla panchina del Livorno dopo due giorni di black out con il presidente Spinelli, il tecnico amaranto, Serse Cosmi, chiede ai suoi di ripartire «dalle cose buone fatte e di lasciarsi alle spalle le giornate storte». «Sì perchè contro il Napoli - ha detto Cosmi - abbiamo perso anche se avremmo meritato di vincere». «Questa è stata una settimana di tensione - spiega l'allenatore riferendosi alla vicenda delle dimissioni respinte dal patron - e di forti emozioni. Ho vissuto i due giorni più brutti della mia vita professionale, ma ora è passato. Possiamo ripartire e anche i ragazzi sono tornati ad allenarsi eliminando in fretta le scorie di quanto accaduto. Per questo forse è bene che affrontiamo una squadra come il Milan, non tanto perchè non abbiamo niente da perdere, quanto perchè non saremo costretti a fare noi la partita e a schiacciare i nostri avversari».
 
LA STRATEGIA - Il Livorno domani non baderà solo a difendersi. Nessuna anticipazione sulla formazione, anche se Cosmi confessa che l'unico dubbio riguarda l'attacco e l'impressione è che Bellucci parta favorito rispetto a Tavano, improvvisamente finito sul mercato. «Il ds Ricci - ha detto Cosmi - mi ha assicurato che per ora non ci sono state richieste vere e proprie per lui. Certo è che se va via uno come Ciccio, il sostituto dovrà essere davvero all'altezza. Lunedì sapremo tutto: oltre a Di gennaro, mi aspetto anche qualche altra operazione». Tornando alla partita contro i rossoneri, Cosmi ha concluso: «Proveremo a fare il nostro gioco, senza farci schiacciare. Anche perchè se pensiamo di passare un pomeriggio nella nostra metà campo siamo sconfitti in partenza. Contro squadra di grande qualità come il Milan non basta difendersi, dobbiamo provare anche ad attaccare per cercare di allontanarli dalla nostra metà campo il più possibile».
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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