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Galliani: «Inter-Juve? Ci vorrebbe un no-contest»

Galliani: «Inter-Juve? Ci vorrebbe un no-contest»
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© LaPresse
 
L'ad del Milan: «Mi piacerebbero zero punti per entrambi»
MILANO, 17 novembre - Milan secondo in classifica. Con un punto in meno della capolista Inter e due in più della Juventus. Esattamente come la scorsa settimana. Ma se nerazzurri e bianconeri hanno vinto alla grande, la squadra di Ancelotti ha stentato. E contro il Chievo, tra l'altro giocando una delle sue peggiori partite della stagione, ha ottenuto i tre punti grazie a un generosissimo calcio di rigore trasformato da Kakà. Una svista arbitrale che ha tenuto a galla il Milan, ma che ha suscitato non poche polemiche in una giornata costellata da errori macroscopici. Come quelli di Cagliari, con la Fiorentina penalizzata dal direttore di gara (Gava), o quelli di Bergamo, con l'Atalanta infuriata con Brighi. Senza dimenticare i pantaloncini abbassati di Catania, dove i siciliani sono passati in vantaggio (2-1 gol di Mascara) con lo schema già ribattezzato "a luci rosse". Polemiche su polemiche, che il Milan ha respinto per bocca del suo vice presidente e amministratore delegato, Adriano Galliani: «Il rigore? Non parlo di arbitri- ha detto commentando il penalty concesso da De Marco- ma ho visto anche un rigore su Inzaghi che viene affossato in area di rigore nei primi minuti del secondo tempo... Comunque non voglio parlare».

IL TECNICO - Proprio come Ancelotti, che sfiorando l'argomento ha detto tutto e niente: «Il fallo di Kakà? C'è- ha tentato di spiegare l'allenatore rossonero- e solo la moviola può stabilire se è dentro o fuori. L'occhio umano no». Un muro di gomma, impenetrabile, tanto che l'argomento del giorno diventa il presunto interesse del Real Madrid per Andriy Shevchenko, che numeri alla mano non rientra nei piani di Ancelotti e in Spagna, visto l'infortunio di van Nistelrooy, potrebbe tornare a nuova vita. Non secondo Galliani, che frena sul prestito con un perentorio «Sheva non si tocca e presto ricomincerà a giocare». Ritrova la battuta, l'ad rossonero, solo quando gli viene chiesto quale sarebbe il risultato migliore tra Inter-Juve di sabato sera, che il Milan guarderà in tv in attesa di giocare 24 ore dopo a Torino contro i granata: «Se proprio devo esprimermi- ha detto- mi piacerebbe che finisse con un 'no contest', ovvero zero punti per entrambi...». Accade nella boxe, non nel calcio, dove il risultato che più si avvicina ai desideri di Galliani è il pareggio. Intanto Ancelotti ha concesso due giorni di riposo alla squadra. La ripresa, a ranghi ridotti viste le assenze di sette nazionali (Gattuso, Bonera, Kakà, Pato, Jankulovski, Cardacio e Darmian) è prevista nel pomeriggio di mercoledì. Quando saranno valutati anche i progressi di Pirlo e Borriello.
 
 
 
 
 

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