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Ancelotti: «Nesta in campo in tre settimane»

Ancelotti: «Nesta in campo in tre settimane»
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© LaPresse
 
Il tecnico del Milan assicura: «Superato il problema all’ernia»
MILANO, 24 gennaio - Alessandro Nesta potrebbe tornare in campo tra tre settimane. Lo ha detto Carlo Ancelotti. «Nesta ha recuperato completamente dal problema dell'ernia e adesso sta facendo la preparazione - ha spiegato l'allenatore del Milan -. Deve ancora lavorare su forza e velocità. Direi che serviranno altre due settimane. Potrebbe tornare in campo tra tre».

KAKA' - Non c'è il Real Madrid nel futuro di Kakà. Nè a giugno, nè più avanti. Carlo Ancelotti è infatti convinto che, dopo il no al Manchester City, il brasiliano rimarrà per sempre al Milan. «Penso che sia terminata definitivamente ogni questione - ha detto -. È una mia sensazione». Ancelotti ha anche rivelato che, anche nei giorni in cui il brasiliano sembrava vicino al City, la sua impressione «era che la situazione si sarebbe risolta con un nulla di fatto. Quindi mi aspettavo che rimanesse». A ogni modo la vigilia della sfida con il Bologna è "molto diversa" da quella della settimana scorsa con la Fiorentina. «L'argomento Kakà si è chiuso nella maniera migliore. Sono stati - ha continuato Ancelotti - giorni particolari per lui, ma ha ritrovato entusiasmo e in questa settimana più tranquilla ha mantenuto uno spirito positivo. Kakà ha sempre dato la sua spinta e la squadra domani può fare un'ottima partita indipendentemente dalla sua prestazione».

DINHO OUT - Si profila invece la panchina per Ronaldinho. «Non ha particolari problemi, sta bene, lavora e accetta le decisioni dell'allenatore», assicura Ancelotti spiegando che il faccia a faccia di qualche giorno fa «non è stata una ramanzina ma un colloquio normale come capita con tutti i giocatori». 

MOURINHO - «Uno che dice sempre quello che pensa è da apprezzare». Ma attenzione, Ancelotti lo ha detto prendendo solo spunto da una domanda sulle parole (smentite) di Josè Mourinho alla squadra dopo la sconfitta dell'Inter a Bergamo con l'Atalanta. «Parlo in generale - ha spiegato subito - non della vicenda Mourinho, che tra l'altro non conosco (e per cui il portoghese è pronto a portare tutti in tribunale per falso, ndr). Le sfuriate degli allenatori capitano, come capita di usare con i giocatori toni forti. E comunque ognuno ha i suoi mezzi per spronare la squadra. Da Mourinho comunque prenderei la schiettezza, il dire subito le cose in faccia. Io da buon centrocampista a volte temporeggio...».
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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